Borsa Usa: indici in deciso ribasso

06/12/2018 16:38:34

La Borsa di New York ha aperto la seduta in deciso ribasso dopo lo stop di ieri per la celebrazione della giornata di lutto nazionale in memoria di George H.W. Bush. Il Dow Jones perde l'1,7%, l'S&P 500 l'1,6% e il Nasdaq Composite il 2%. A deprimere Wall Street soprattutto l'annuncio dell'arresto di Meng Wanzhou, chief financial officer e vice chairman di Huawei Technologies. Arresto effettuato in Canada su richiesta di Washington, che starebbe lavorando al processo di estradizione, su supposte violazioni delle sanzioni contro l'Iran. La notizia arriva in un momento di apparente disgelo tra Cina e Usa, dopo l'accordo di sabato tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinpingi a Buenos Aires. E per questo sembra mettere in discussione i previsti negoziati per porre fine alla guerra commerciale.
Petroliferi, tecnologici e industriali i comparti maggiormente penalizzati. Il greggio (Wti) scivola del 2% a 51,8 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Lands' End +12%. Il rivenditore di abbigliamento ha chiuso il terzo trimestre con un giro d'affari in crescita dell'8,1% a 314 milioni di dollari. Il dato è superiore alle attese (consensus 328 milioni). Le vendite a perimetro costante sono cresciute dell'11,8%.
Facebook -1%. Stifel Nicolaus ha tagliato il rating sul titolo del social network a hold da buy.
G-III Apparel Group -12%. La casa madre dei marchi DKNY, Calvin Klein e Tommy Hilfiger ha alzato le stime annuali. I ricavi sono ora attesi a 3,08 miliardi di dollari (da 3,06 miliardi della precedente guidance) mentre l'Eps adjusted è visto a 2,67-2,77 dollari (da 2,52-2,62 dollari).
Sul fronte macroeconomico la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di novembre, una crescita di 179 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato inferiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 195 mila posti di lavoro, in netta contrazione rispetto alle 225 mila unità della rilevazione precedente (dato rivisto da 227 mila unità).
A ottobre la bilancia commerciale ha fatto segnare un deficit pari a 55,5 miliardi di dollari, in crescita dai 54,6 miliardi di settembre (dato rivisto da 54,0) e superiore alle attese (55,2).
L'Indice del costo del lavoro è aumentato dello 0,9% nel terzo trimestre, dal +1,2% del secondo trimestre (consensus +1,1%). Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l'indice di produttività dei settori non agricoli è salito del +2,3% t/t da +2,2% precedente (+2,3% t/t il consensus).
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 novembre si sono attestate a 231 mila unità, superiori alle attese fissate a 226 mila unità ma inferiori ai 235 mila unità della settimana precedente (riviste da 234 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 1,631 milioni, inferiore a 1,705 milioni della rilevazione precedente (attese 1,700 milioni).
Markit Economics ha comunicato che l'indice IHS PMI dei Servizi è rimasto sostanzialmente stabile a novembre attestandosi a 54,7 punti dai 54,8 punti precedenti (consensus 54,4 punti). La rilevazione odierna rivela un buon tasso di crescita delle attività terziarie, con le aziende del settore che confermano una buona espansione della produzione. L'indice IHS PMI Composito è sceso lievemente a novembre a 54,7 punti da 54,9 precedenti.
L'indice ISM non manifatturiero e' salito nel mese di novembre a 60,7 punti dai 60,3 punti di ottobre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 59,2 punti. La lettura odierna conferma il trend espansivo per il 112° mese consecutivo.
Nel mese di ottobre gli ordini industriali sono crollati del 2,1% dopo l'incremento dello 0,2% registrato a settembre (rivisto da +0,7%) Gli economisti avevano stimato una flessione dell'1,9% su base mensile. Gli ordinativi alle fabbriche escluso il settore difesa e aereo sono cresciuti dello 0,3% a ottobre dopo un incremento dello 0,1% del mese precedente.
Nel mese di ottobre la domanda di beni durevoli è diminuita del 4,3% su base mensile contro la flessione del 4,4% precedente. Le attese erano fissate su un decremento del 2,4%. L'indice "core" è cresciuto dello 0,2% su base mensile, dal +0,1% precedente.

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