Borsa italiana debole su tensioni politiche, spread. FTSE MIB -0,49%

16/05/2018 09:49:04

Borsa italiana debole su tensioni politiche, spread. FTSE MIB -0,49%.


Il FTSE MIB segna -0,49%, il FTSE Italia All-Share -0,46%, il FTSE Italia Mid Cap -0,17%, il FTSE Italia STAR -0,07%.

Mercati azionari europei in lieve rialzo:
Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,68%, NASDAQ Composite -0,81%, Dow Jones Industrial -0,78%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a -0,44%. Borse cinesi in lieve ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a -0,80%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento è in parità.

Avvio di seduta difficile per i bancari italiani, penalizzati dalle tensioni scatenate dalle ultime indiscrezioni riguardanti il nuovo governo e la bozza di "contratto" Lega-M5S con i riferimenti a uscita dall'euro e cancellazione di parte del debito pubblico (ma è subito stata definita "superata"). L'indice FTSE Italia Banche segna -0,8%, l'EURO STOXX Banks -0,6%. sotto pressione UBI Banca (-1,1%), Banco BPM (-1,2%), UniCredit (-0,9%), Intesa Sanpaolo (-0,7%).

In rosso anche le utility, sfavorite dal rialzo dello spread BTP-Bund verso area 140 bp (ora 136). A2A (-1,1%), Enel (-1,1%), Snam (-0,9%).

Mediaset (-0,6%) scivola in territorio negativo
dopo un buon avvio in scia a un primo trimestre 2018 archiviato con risultati leggermente migliori delle attese. I ricavi scendono a 860,6 milioni di euro rispetto agli 889,3 milioni del primo trimestre 2017 (consensus Bloomberg 859,3 milioni), l'EBIT a 53,9 milioni rispetto a 76,2 milioni (54,3) e l'utile netto a 3,5 milioni da 15,8 (attesa una perdita da 1,6 milioni di euro). Nei primi quattro mesi del 2018 la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia è stabile rispetto al 2017, mentre le previsioni attuali per il mese di maggio "proiettano la raccolta pubblicitaria dei primi cinque mesi dell'anno in leggera crescita rispetto al pari periodo 2017". In conference call il management ha ribadito l'atteggiamento opportunistico nei confronti dei diritti tv della Serie A (il piano al 2020 prevede infatti una pay tv senza calcio) e stimato in 10-15 milioni di euro l'EBIT incrementale derivante dal recente accordo sui contenuti con Telecom Italia. Per quanto riguarda l'impatto sulla raccolta pubblicitaria dai Mondiali di calcio in Russia, al momento non è quantificabile. Infine, le prospettive della raccolta in Italia per i prossimi mesi sono molto incerte a causa del rischio di nuove elezioni in estate o autunno.

Saipem (+8% a 3,77 euro) in forte rialzo grazie a Morgan Stanley, tocca i massimi da inizio febbraio. Gli analisti della prestigiosa investment bank americana hanno confermato la raccomandazione overweight e incrementato il target da 5,40 a 5,80 euro.

Vittoria Assicurazioni (+19,6% a 13,94 euro) balza a ridosso del prezzo dell'OPAS (14 euro in contanti o 1,4 azioni ordinarie Vittoria Capital) lanciata dal principale azionista Vittoria Capital sul totale delle azioni non in suo possesso (pari al 40,76% del capitale). L'operazione è finalizzata al delisting.

Astaldi (+5,1%) in deciso progresso dopo l'approvazione dei dati del primo trimestre 2018 ma soprattutto del Piano Strategico 2018-2022, dell'aumento di capitale da 300 milioni di euro, con coinvolgimento del gruppo giapponese IHI Corporation (siglato a tal proposito un accordo strategico di carattere industriale, Global Partnership Agreement). IHI avrà il diritto di acquisire una partecipazione di minoranza in Astaldi pari a circa il 18% del capitale sociale ed a circa il 13% dei diritti di voto complessivi, mentre FINAST, direttamente e tramite Finetupar, continuerà a detenere il controllo di diritto mantenendo circa il 50,2% degli stessi diritti di voto. L'aumento di capitale è previsto entro il 3° trimestre 2018.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, alle 10:00 ordini all'industria e fatturato industriale Italia, alle 11:00 inflazione Italia e eurozona.
Negli USA alle 14:30 licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali, alle 15:15 produzione industriale e alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com