Tenaris in calo in scia alla discesa del greggio

Tenaris in calo: il greggio e' sceso nella mattina di giovedi' sui minimi da fine settembre. Il future dicembre sul Brent si e' avvicinato a quota 81,10 $/barile (da oltre 85 ieri mattina), il future novembre sul WTI a 71,60 $/barile circa (da 75). Mercoledi' l'American Petroleum Institute (API) aveva comunicato che le scorte di petrolio USA sono salite di ben 9,75 milioni di barili nella settimana chiusa il 5 ottobre, dato che ha sicuramente penalizzato la domanda di greggio (e di conseguenza il prezzo). Le rilevazioni dell'Energy Information Administration (EIA) sulle scorte settimanali americane le riportano a 5,987 mln di barili da 7,975 mln precedenti (attesi 2,620 mln). Tenaris scende fino a 13,995 euro per poi rimbalzare in area 14,13/14 (close mercoledi' a 14,69 euro). Sul grafico le quotazioni hanno disegnato una figura a doppio massimo in area 15,20 dal top del 1° ottobre. La violazione di 14,45 (minimo giovedi' a 13,995 euro) ha completato la configurazione aprendo la strada a ribassi almeno fino a 13,70 euro (target della figura ottenuto proiettandone l'ampiezza verso il basso). Supporti successivi a 13,63 circa e a 13,48, linea che sale dai minimi di ottobre 2017, riferimento importante anche in ottica di medio periodo. Oltre 14,65 atteso invece un nuovo test della forte resistenza a 15,20, oltre la quale si potrebbero realizzare movimenti verso 15,80 euro, linea che scende dal top di maggio.