Mediaset disegna una candela rialzista

Mediaset sulla parità in recupero dai minimi intraday. Mediaset si stabilizza in area 3,08 dopo aver toccato un minimo intraday a 2,98 euro (close lunedì a 3,08). Lunedì c'è stata l'aggiudicazione dei diritti tv della Serie A per il prossimo triennio da parte della spagnola Mediapro per 1,05 miliardi di euro. Una fonte vicina al gruppo di Cologno Monzese sentita da Reuters riferisce che Mediaset è pronta a riacquistare parte dei diritti (quelli per la pay tv su digitale terrestre, ndr) ma non intende investire più di 200 milioni di euro. Il biscione può permettersi un atteggiamento aggressivo dal punto di vista commerciale: gli analisti finanziari sono infatti sostanzialmente concordi nel ritenere che Mediaset (a differenza di Sky) non corra rischi significativi anche in caso di assenza del calcio dalla propria programmazione. Recentemente Mediobanca aveva alzato il giudizio sul titolo a "outperform" e portato il target price a 4,0 euro da 3,75 euro. Più prudente invece Equita Sim che esprime un giudizio "hold" con prezzo obiettivo a 3,5 euro. La candela giornaliera disegnata lunedì dai prezzi è un "hammer", elemento che compare di norma in presenza di forti supporti e che può quindi dimostrarsi l'origine di rimbalzi rilevanti. La rottura del limite superiore dell'hammer, a 3,107, e il superamento del lato alto del gap ribassista del 5 febbraio a 3,11, confermerebbero una ritrovata positività lasciando spazio al tesst dal basso dei minimi del 18 dicembre e del 2 gennaio allineati in area 3,17/18. Oltre quei livelli via libera al ritorno sui massimi di dicembre a 3,412. Solo la violazione di area 3,05 potrebbe lasciare spazio ad un nuovo test dei minimi del 5 febbraio, a 3 euro, ultimo ostacolo al ritorno sui minimi di novembre a 2,81 euro.