Leonardo allunga il passo e completa una figura rialzista

Leonardo allunga il passo e tocca i massimi da oltre un mese in scia al rafforzamento del dollaro contro la moneta unica. Il titolo del gruppo della difesa è infatti uno di quelli maggiormente sensibili al biglietto verde in quanto molto attivo negli USA. Il cambio euro dollaro è passato nelle ultime ore da un massimo di area 1,2450 fino a toccare quota 1,2275. I dati sul mercato del lavoro Usa hanno messo in evidenza una crescita record degli occupati nel settore privato, un surriscaldamento dell'economia potrebbe spingere la Federal Reserve ad alzare più velocemente i tassi di interesse, una ipotesi che favorisce il rafforzamento del dollaro. Riguardo a Leonardo gli operatori sono anche concentrati sull'appuntamento di mercoledì prossimo, 14 marzo, giorno della riunione del cda chiamato ad approvare i risultati dell'esercizio 2017. Si tratta di un evento molto importante: negli ultimi mesi Leonardo ha accusato pesanti perdite in borsa proprio dopo gli warning sui risultati 2017 (a causa delle difficoltà della divisione elicotteri) e la debole guidance 2018 contenuta nel piano 2018-2022 svelato a fine gennaio. Le quotazioni di Leonardo si sono spinte venerdì fino a 9,304 euro dopo avere terminato il giorno prima a 8,98 euro. A 9,18 euro si colloca il top del 20 febbraio, il superamento di quella quota ha permesso ai prezzi di completare il "doppio minimo" che si era disegnato in area 8,40 euro a partire dal 13 febbraio. Tale figura rialzista potrebbe fornire ora la base per un tentativo di reazione dopo il prolungato ribasso subito dai massimi dello scorso settembre. Prossima resistenza a 9,60 euro, lato alto del gap ribassista del 5 febbraio, poi a 9,78 euro, media mobile a 50 giorni. Solo il ritorno al di sopra della media a 50 sedute fornirebbe un segnale favorevole al mantenimento del rimbalzo anche nel medio termine. Sotto area 8,93/95 rischio invece di ritorno sul supporto critico di area 8,40 euro.