Borsa italiana in verde con STM e bancari

Borsa italiana in verde con STM e bancari: FTSE MIB +0,21%. Il FTSE MIB segna +0,21%, il FTSE Italia All-Share +0,19%, il FTSE Italia Mid Cap +0,01%, il FTSE Italia STAR +0,06%.

Mercati azionari europei poco mossi: DAX +0,1%, FTSE 100 +0,1%, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,19%, Dow Jones Industrial -0,03%, Nasdaq 100 -0,22%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,18%, Nasdaq Composite +1,28%, Dow Jones Industrial +0,85% (nuovi massimi storici per i tre indici).

Mercato azionario giapponese poco mosso, il Nikkei 225 chiude a -0,01%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -1,81%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,56%.

Inizio di settimana brillante per STMicroelectronics (+3,9%) che approfitta del rally di Intel venerdì scorso (+10,55% al NASDAQ): nel quarto trimestre l'eps su base rettificata si è attestato a 1,08 dollari contro gli 86 centesimi della guidance di Intel stessa e gli 87 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono cresciuti da 16,37 a 17,05 miliardi di dollari, contro i 16,34 miliardi stimati dagli analisti. Inoltre l'austriaca ams (+24,5% a Zurigo) ha chiuso il 2017 con risultati record, rivisto al rialzo le previsioni sulla crescita dei ricavi 2016-2019 e posizionato al 30% il target per l'adjusted EBIT margin a partire dal 2019.

Bene i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a +0,7%. In evidenza Banco BPM (+2,2%): l'a.d. Giuseppe Castagna ha dichiarato a L‘Economia, inserto del Corriere della Sera, che il consolidamento nel settore bancario proseguirà e la banca porà essere parte di una eventuale nuova tornata di aggregazioni, grazie all'esperienza maturata nei rapporti con i regolatori nella fusione Banco Popolare/BP Milano. Una decisione verrà presa a fine 2019, ovvero al termine dell'attuale piano industriale, quando sarà chiaro se BPM avrà anche la forza finanziaria per aggregare. Castagna per il 2018 punta molto sulla possibilità di incrementare margine d'interesse e redditività.

Debole Banca MPS (-0,7% a 3,91 euro): Credit Suisse ha abbassato il target a 3,50 euro. Nel fine settimana il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si è detto fiducioso che molto presto l'istituto senese non avrà più bisogno dell'aiuto statale.

Credito Valtellinese (+4,94%, asta di volatilità) guadagna ulteriore terreno dopo il +23,42% di venerdì. Il titolo approfitta ancora delle indiscrezioni di MF-Milano Finanza: a brevissimo è atteso il completamento del consorzio di pre-garanzia per l'aumento di capitale. Credit Suisse e BofA Merrill Lynch andranno ad affiancare Mediobanca (Global Coordinator e Bookrunner) e Citigroup (Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner) con ruoli di primo piano. Si parla anche dell'intervento di altri big del settore come Deutsche Bank e JP Morgan, anche se più defilati in termini di impegno. Sembrano quindi esserci le condizioni per varare l'operazione (la data più gettonata è il 19 febbraio) e chiuderla prima delle votazioni politiche del 4 marzo. La decisione finale potrebbe essere presa nel cda del 5 febbraio chiamato ad approvare il preconsuntivo 2017.

Fari puntati su Cattolica Assicurazioni (+0,3% a 10,68 euro) che ieri ha approvato il Piano Industriale 2018-2020 ma ritraccia dai massimi visti in avvio. Il piano prevede un obiettivo di utile operativo a fine periodo pari a 375-400 milioni di euro (in progresso di oltre il 60% rispetto a quello conseguito nel 2016), un ROE operativo maggiore o uguale al 10% (6% nel 2016), dividendo per azione oltre 0,50 euro (in aumento di circa il 50% da 0,35 nel 2016) e Solvency II ratio compreso tra 160% e 180% (192% nel 2016). I premi sono attesi in crescita del 64% con una raccolta tra 7,6-8 miliardi di euro (premi Danni +27%, premi Vita +91%). 

Safilo Group (+7%) scatta in avanti e tocca i massimi da ottobre. Domani è in programma il cda per l’approvazione dei dati preliminari sulle vendite relative al quarto trimestre e all’esercizio 2017.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 indice prezzi alla produzione Italia.
Negli USA alle 14:30 redditi, consumi e inflazione PCE.