Borsa italiana in verde con BPER e petroliferi

Borsa italiana in verde con BPER e petroliferi. FTSE MIB +0,60%.

Il FTSE MIB segna +0,60%, il FTSE Italia All-Share +0,57%, il FTSE Italia Mid Cap +0,37%, il FTSE Italia STAR +0,49%.

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,3%, DAX invariato, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,03%, NASDAQ Composite +0,02%, Dow Jones Industrial +0,01%.

Mercato azionario giapponese in calo, il Nikkei 225 poco fa ha chiuso a -0,44%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a -0,18%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,5% circa.

BPER Banca (+6,2%) chiude il primo trimestre con risultati molto buoni e inizia la seduta in forte rialzo. L'utile netto si attesta a 251,0 milioni di euro, il più elevato nella storia del gruppo. Ma le novità più importanti riguardano la strategia di miglioramento della qualità degli attivi annunciata a novembre. L'istituto ha individuato un portafoglio di crediti dubbi da 6,4 miliardi di euro lordi (circa i due terzi dei crediti dubbi lordi totali) potenzialmente cedibili e ha allineato il valore netto di questo portafoglio al prezzo di una potenziale operazione di vendita mediante accantonamenti per 1,1 miliardi di euro. Ora il livello di copertura sui crediti dubbi e sofferenze si pone sui livelli massimi nel sistema bancario italiano. BPER ha inoltre reso più aggressivi gli obiettivi della NPE Strategy 2018-2020 comunicata a novembre: il target di cessione di sofferenze sale da 3,0 miliardi di euro a 3,5-4,0 (di cui circa 3,0 verranno completati entro il 2018 attraverso due operazioni di cartolarizzazione); l'obiettivo di riduzione dello stock di crediti deteriorati, nell’arco del triennio, sale dal 35% a oltre il 40% rispetto ai livelli registrati a fine 2017, raggiungendo un ratio lordo e netto stimati rispettivamente in area 11,5% e 5,5% al 2020 (da 13,5% e 6,5%) con la previsione di scendere sotto la soglia del 10% e 5% nel 2021.

Buone performance per i petroliferi in scia al rally del greggio che tocca i massimi da fine 2014: ieri sera il presidente USA Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale di Washington dall'accordo sul nucleare siglato con l'Iran nel luglio 2015 e la reintroduzione di sanzioni contro Teheran e i Paesi che continueranno a mantenere relazioni commerciali con la repubblica islamica. Il future luglio 2018 sul Brent segna 76,90 $/barile, il future giugno sul WTI 70,95 $/barile. L'indice EURO STOXX Oil & Gas segna +1,3%, a Milano Eni +2,1%, Tenaris +1,7%, Saipem +2,3%.

Italgas (-2,6%) perde ulteriore terreno dopo il -3,63% accusato ieri nonostante i buoni dati del primo trimestre. Sul titolo aveva pesato la decisione di Kepler Cheuvreux di peggiorare la raccomandazione da buy a hold. Oggi anche Societe Generale ha effettuato un identico downgrade.

Vendite su Campari (-1,1% a 6,14 euro) all'indomani della pubblicazione di dati trimestrali che hanno deluso gli analisti. Goldman Sachs conferma la raccomandazione sell e riduce il target da 6,10 a 6,00 euro, mentre RBC peggiora il giudizio sul titolo da outperform a sector perform e riduce il target da 6,50 a 5,70 euro.

In rosso Credito Valtellinese (-1,9%) che archivia il primo trimestre del 2018 con una perdita netta pari a 30 milioni di euro. I crediti deteriorati si sono però ridotti da 4 a 3,5 miliardi di euro, scendendo sotto il 20% degli impieghi per la prima volta dal 2013, e i ratio patrimoniali sono ben al di sopra dei minimi richiesti. Raggiunto un accordo per la cessione a Credito Fondiario di un portafoglio di crediti non performing secured da 222 milioni di euro: con questa operazione si realizza pressoché completamente l’obiettivo di cessione di npl del Project Gimli per il 2018.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 vendite al dettaglio Italia.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:00 scorte all'ingrosso, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).