Borsa italiana positiva e spread in calo, focus su UniCredit/SocGen

Borsa italiana positiva e spread in calo, focus su UniCredit/SocGen. FTSE MIB +0,64%. Il FTSE MIB segna +0,64%, il FTSE Italia All-Share +0,63%, il FTSE Italia Mid Cap +0,64%, il FTSE Italia STAR +0,61%.

Spread tra rendimenti di BTP e Bund decennali in forte calo rispetto alla chiusura di venerdì a 239 bp: in questo momento si attesta a 219 (minimo a 217). Il rendimento del BTP a 2 anni, quello più sotto pressione nei momenti di maggiore tensione, e si attesta allo 0,74%, -22 bp, quello del decennale al 2,60%, -5bp.

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,7%, FTSE 100 +0,6%, DAX 30 +0,5%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 +1,0%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,08%, NASDAQ Composite +1,51%, Dow Jones Industrial +0,90%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a +1,37%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a +0,98%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,5% circa.

La nuova settimana inizia in Asia con la medesima tendenza positiva, nonostante il meeting nel weekend a Pechino tra delegazioni di Usa e Cina sia stato condizionato dalla volontà espressa settimana scorsa dal presidente Donald Trump di andare avanti con l'introduzione di imposte sull'import di acciaio e alluminio. La guerra commerciale di Trump lascia però campo sui mercati alla fiducia derivante dai dati sulla disoccupazione, scesa in Usa al 3,8% in maggio, sui minimi di diciotto anni. Ottimismo confermato dal guadagno superiore all'1% registrato dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

UniCredit (+1,3%) balza in avvio, poi ritraccia: nel fine settimana il Financial Times ha rivelato che l'istituto sta valutando una fusione con Societe Generale (+2,7% a Parigi). L'operazione, secondo FT, era nei progetti del CEO Jean Pierre Mustier (che ha lavorato dal 1987 al 2009 in SogGen) sin dall'aumento di capitale da 14 miliardi di euro di un anno e mezzo fa: alcuni manager hanno infatti riferito che Mustier puntava a una capitalizzazione superiore a quella della banca francese. FT aggiunge però che l'evoluzione della situazione politica in Italia potrebbe determinare un allungamento a circa 18 mesi della tempistica ipotizzata per l'operazione, il che sarebbe peraltro coerente con quanto affermato in passato da Mustier, ovvero che fino alla conclusione del piano Transform 2019 la strategia di UniCredit sarebbe stata basata sullo sviluppo organico, lasciando a dopo il 2019 eventuali alternative. FT sottolinea anche che dell'aggregazione UniCredit-Societe Generale si parla da anni (mentre l'anno scorso sembrava possibile una fusione UniCredit-Commerzbank) ma ora il contesto sembra quello giusto, grazie all'atteggiamento della BCE favorevole a grandi aggregazioni transfrontaliere.

Positive le utility che approfittano della distensione sul fronte politico e della conseguente discesa dei rendimenti. L'indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna +1,3%, l'EURO STOXX Utilities +1,6%. In evidenza Italgas (+2,8%) ed Enel (+1,3%).

Saipem (+0,3%) parte bene (ma poi riduce drasticamente i guadagni) grazie alla notizia dell'aggiudicazione di un nuovo contratto E&C Offshore in Medio Oriente del valore di circa 1,3 miliardi di dollari.

FCA (-1,7%) si conferma debole dopo il -4,53% di venerdì in scia alle parole dell'a.d. Sergio Marchionne in merito allo spin-off di Alfa Romeo/Maserati durante la presentazione del piano 2018-2022: il manager ha detto che l'ipotesi è rimandata a dopo la fine del piano. A maggio le vendite di auto in italia sono scese del 2,8% a/a, mentre i marchi del Lingotto (escluse Ferrari e Maserati) hanno accusato un flessione dell'8,2%, con quota di mercato in calo dal 29,3% di maggio 2017 al 27,7%.

Borsa italiana positiva e spread in calo, focus su UniCredit/SocGeDATI ATTESI:

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, alle 10:00 indice fiducia consumatori Spagna, alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito e indice Sentix (fiducia investitori) eurozona, alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona.

Negli USA alle 16:00 ordinativi industriali e ordini beni durevoli.