Borsa italiana positiva, bene industriali e auto, in rosso i petroliferi

Borsa italiana positiva, bene industriali e auto, in rosso i petroliferi, IMA/GIMA sotto pressione. FTSE MIB +0,53%.

Il FTSE MIB segna +0,53%, il FTSE Italia All-Share +0,55%, il FTSE Italia Mid Cap +0,48%, il FTSE Italia STAR +0,08%.

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 -0,4%, DAX +0,3%, CAC 40 invariato, IBEX 35 +0,3%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,09%, NASDAQ Composite +2,01%, Dow Jones Industrial +0,97%.

Mercato azionario giapponese in rosso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -1,06%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) stamattina ha chiuso a +0,74%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +1,75%.

Buon avvio di seduta per industriali e automobilistici: in evidenza Prysmian (+3,6%), Brembo (+1,9%), STMicroelectronics (+2,5%), Ferrari (+2,0%), Leonardo (+1,6%), FCA (+1,6%).

Tenaris (+0,4%) solo in lieve rialzo dopo la pubblicazione di dati trimestrali ben al di sopra delle attese. Il periodo luglio-settembre è andato in archivio con ricavi a 1,899 miliardi di dollari (consensus Bloomberg 1,827), EBITDA a 394 milioni (369) con margine al 20,7% (20,2%), EBIT a 258 milioni (226), utile a 247 milioni (199). Il gruppo prevede un quarto trimestre "forte", mentre per il primo trimestre 2019 le vendite sono attese piatte rispetto al trim4. Lo scenario 2019 sarà condizionato dall'implementazione dello United States–Mexico–Canada Agreement e dall'applicazione dei dazi conseguenti.

La performance di Tenaris è probabilmente penalizzata anche dalla flessione del greggio e infatti Eni (-1,2%) e Saipem (-1,7%) sono in ribasso. Il petrolio scende sui minimi da agosto: il future gennaio sul Brent segna 74,35 $/barile, il future dicembre sul WTI segna 64,80 $/barile.

GIMA TT (-7,5% a 7,95 euro): Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da neutral a reduce e riduce drasticamente il target da 14 a 7 euro. Ieri Mediobanca aveva peggiorato il giudizio da outperform a neutral e il titolo aveva ceduto il 7,59%. In serata la società ha comunicato, in seguito all’andamento del titolo, che "il business sta procedendo in linea con le aspettative per l’anno in corso già precedentemente comunicate". Il cda di GIMA TT si riunirà il 12 novembre per l'esame dei conti al 30 settembre.

In netto ribasso anche la controllante IMA (-4,7% a 50,55 euro): Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold e riduce il target da 82 a 53 euro. Anche il cda di IMA ha ritenuto "opportuno precisare, nell’interesse di tutti gli azionisti, che il business sta procedendo in linea con gli obiettivi già precedentemente comunicati", e che "In occasione del prossimo Consiglio di Amministrazione della Società (12 novembre, ndr), saranno resi noti i risultati al 30 settembre 2018 e le prospettive per l’esercizio 2018 che, teniamo a ribadire, saranno in linea con le aspettative del management e già comunicate al mercato".

TITOLO DEL GIORNO: BIESSE
 Nuova brusca flessione per Biesse (-7,12% a 20,34 euro) dopo il -8,67% di ieri: il titolo si porta sui minimi da marzo 2017. Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate ma riduce il target da 42,80 a 31,80 euro. Ieri sono stati pubblicati i dati del terzo trimestre 2018. I ricavi sono scesi dell'1,4% a/a, l'EBITDA del 29,7% a/a e l'utile netto del 41,9% a/a a 6,3 milioni di euro. I target aggiornati per l'esercizio 2018 sono inferiori rispetto a quelli fissati nel piano 2018-2020 comunicato a febbraio: i ricavi sono ora attesi a 730-740 milioni (contro i circa 755 milioni impliciti nel tasso di crescita medio del 9,5% ipotizzato nel piano) e l'EBITDA a 92-95 milioni (contro i circa 100 milioni impliciti nel tasso di crescita medio del 12,7% ipotizzato nel piano). All’inizio della settimana il titolo ha fallito il recupero di quota 25, con conseguente perdita dei supporti successivi a 23,10 circa. La discesa delle ultime sedute ha comportato un nuovo sconfinamento in area di eccesso negativo, tecnicamente definita di "ipervenduto", sul grafico degli indicatori di uso più comune. L'Rsi calcolato a 14 sedute ad esempio ha toccato all’inizio di ottobre il valore più basso da aprile 2017 ma ha iniziato successivamente a salire disegnando quindi una divergenza rialzista nei confronti del titolo, che invece ha proseguito la sua corsa al ribasso. La "divergenza" è uno dei segnali maggiormente credibili tra quelli che derivano dall'utilizzo degli indicatori tecnici dal momento che non solo evidenzia una situazione di eccesso di negatività ma anche una perdita di forza da parte del downtrend. Le prospettive per assistere alla realizzazione di un rimbalzo sono quindi in deciso miglioramento, conferme in questo senso verrebbero oltre area 25, con successivo recupero di 27,20 euro circa. Sotto 20 euro invece rischio di affondo fino a 18,80 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice PMI manifatturiero Regno Unito, alle 13:00 riunione BoE.
Negli USA alle 13:30 indici costo e produttività del lavoro e richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 14:45 indice Markit PMI manifatturiero finale, alle 15:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.