Borsa italiana in netto ribasso: BTP e bancari negativi su critiche UE a NaDef

Borsa italiana in netto ribasso: BTP e bancari negativi su critiche UE a NaDef. FTSE MIB -1,75%.

Il FTSE MIB segna -1,75%, il FTSE Italia All-Share -1,72%, il FTSE Italia Mid Cap -1,57%, il FTSE Italia STAR -1,47%.

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -0,4%, DAX 30 -0,6%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,55%, NASDAQ Composite -1,16%, Dow Jones Industrial -0,68%.

Mercato azionario giapponese oggi chiuso per festività (Giorno dello Sport e della Salute). Borse cinesi in forte ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a -4,30% circa (si riallinea dopo la chiusura per festività dell'intera settimana scorsa), l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,2% circa.

Titoli si Stato italiani nuovamente sotto pressione. Il rendimento del BTP a 10 anni sale di 11 bp rispetto alla chiusura di venerdì, portandosi al 3,52%. Lo spread sul Bund sale di 9 bp 294. Venerdì scorso la Commissione Europea, a firma del vicepresidente Valdis Dombrovskis e del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha espresso una prima critica ai programmi economici del governo, o almeno a quei saldi di bilancio entro cui si dovrà inserire la nuova manovra per il 2019 e che sono stati inseriti nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza appena pubblicato dal governo. Si tratta di una rapidità di risposta alle indicazioni di Roma non consueta, ma prevedibile visti i malumori da subito espressi a Bruxelles sui programmi economici del nuovo governo italiano.

Avvio di seduta difficile per i bancari in scia al balzo dei rendimenti. L'indice FTSE Italia Banche segna -2,5%. In rosso Banco BPM (-4,6%), BPER Banca (-3,2%), UBI Banca (-3,1%), Intesa Sanpaolo (-2,9%), UniCredit (-2,7%).

Negativo anche il risparmio gestito: Azimut Holding (-3,6%), Banca Mediolanum (-2,7%), Banca Generali (-2,3%), Anima Holding (-1,2%).

In rosso Leonardo (-2,4%) e Fincantieri (-3%). L'Economia del Corriere riferisce di un'ipotesi di aggregazione allo studio di alcune investment bank. L'obiettivo sarebbe la creazione di un polo della difesa e della cantieristica da ricondurre, insieme alle principali partecipazioni pubbliche, in Cdp. Quest'ultima controlla il 72% di Fincantieri, mentre il 32% di Leonardo è in mano al MEF.

Astaldi (asta di volatilità, teorico +12,90%) prolunga il rimbalzo visto nelle ultime due sedute della scorsa settimana. Secondo il Sole 24 Ore il nuovo piano di salvataggio ammonta a circa 1,5 miliardi di euro, con aumento di capitale da 400 milioni di euro (200 da raccogliere sul mercato e il resto mediante conversione parziale del subordinato 2020 da 750 milioni). Previsto un taglio del debito del 40%. Intesa Sanpaolo, uno dei creditori principali, vede positivamente un consolidamento nel settore: Salini Impregilo (-2,6%) ha comunicato che sta esaminando il dossier Astaldi e secondo indiscrezioni ha incaricato BofA Merrill-Lynch e Vitale&Co per effettuare approfondimenti.

TITOLO DEL GIORNO: ENI
 Eni (-0,06% a 16,2860 euro) chiude appena sotto la parità dopo una seduta passata quasi per intero in controtendenza rispetto al settore: l'indice EURO STOXX Oil & Gas segna -1,2%. Il titolo ha beneficiato della decisione di BofA Merrill-Lynch di migliorare la raccomandazione da neutral a buy e incrementare il target da 15,90 a 20,00 euro. Graficamente il titolo si è spinto venerdì fino a testare una resistenza determinante a 16,66 circa, massimi allineati di agosto e settembre, venendone nuovamente respinta. Sul grafico a candele giornaliere si è formata una “shooting star”, una figura potenzialmente ribassista le cui implicazioni negative verrebbero tuttavia attivate solo dalla violazione di area 16,25. Sarebbero poi discese sotto 16,07 circa, media mobile a 50 giorni, a favorire correzioni più estese con primo obiettivo a 15,70 e successivo a 15. Una vittoria sugli ostacoli a 16,66 fornirebbe invece un segnale di ripresa convincente per target sul top di maggio a quota 16,90. L'eventuale superamento di quest'ultimo ostacolo decreterebbe poi la riattivazione della tendenza rialzista di fondo verso 17,70 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona.