Borsa italiana incerta in avvio di ottava

Borsa italiana incerta in avvio di ottava. FTSE MIB -0,08%.

Il FTSE MIB segna -0,08%, il FTSE Italia All-Share -0,05%, il FTSE Italia Mid Cap +0,19%, il FTSE Italia STAR +0,14%.

BTP in leggero calo. Il decennale rende il 2,78% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 260 bp (invariato) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,5%.

Future sugli indici azionari americani in parità: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 invariato, Dow Jones Industrial invariato. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,09%, NASDAQ Composite -0,25%, Dow Jones Industrial +0,26%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,46%. Borse cinesi poco mosse a causa della chiusura per festività (per tutta la settimana) delle borse di Shanghai e Shenzhen. L'Hang Seng (Hong Kong è rimasta aperta metà giornata) ha chiuso a +0,21%.

Telecom Italia +1,5% in rialzo dopo che l'a.d. della Cdp, Fabrizio Palermo, ha affermato che Cassa depositi e prestiti è a favore della rete unica. Cdp è azionista di riferimento di Open Fiber (insieme ad Enel al 50%) e ha anche il 4,26% di TIM. La scorsa settimana l'a.d. di TIM, Luigi Gubitosi, ha affermato di essere pronto ad aprire le trattative con Open Fiber per "esplorare possibili sinergie, che possono andare da accordi commerciali, co-investimenti, fino anche ad una possibile combinazione complessiva delle due infrastrutture". Inoltre da un filing alla SEC (omologa USA della Consob), di cui si è avuta notizia la scorsa ottava, è emerso che Elliott ha incrementato la propria quota dall'8,85% al 9,40%: il fondo ha motivato l'operazione con l'attrattività delle quotazioni attuali del titolo, aggiungendo che il gruppo telefonico può essere valorizzato con la separazione della rete fissa, con un eventuale consolidamento nel settore e con la conversione delle azioni di risparmio.

Juventus FC +1,3% prova a reagire alla brusca flessione di venerdì (-7,46%) nonostante l'inatteso stop in Serie A (pareggio 3 a 3) con il Parma e la conseguente riduzione da 11 a 9 dei punti di vantaggio sul Napoli in campionato. La scorsa ottava è stata tutt'altro che positiva per il club bianconero in borsa (-14,1% il saldo settimanale) e nelle competizioni sportive: mercoledì la Juve è stata eliminata dalla Coppa Italia dall'Atalanta ed è quindi sfumata la possibilità di realizzare il "triplete" (vittoria in Serie A, Champions League e Coppa Italia).

Sale Recordati +2,0% dopo la conclusione dell'OPA lanciata da Rossini Investimenti: l'operazione si è chiusa con scarsissime adesioni dato che Rossini è passata dal 51,79% pre-OPA al 51,82%. Intanto il gruppo ha annunciato la sottoscrizione di un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il Alberto Recordati, ex presidente del cda.

Buona performance per Poste Italiane +0,8%. Il gruppo ha avviato oggi un programma di acquisto di azioni proprie (buyback). L’acquisto di azioni proprie è finalizzato alla costituzione di un “magazzino” titoli per un controvalore fino a 50 milioni di euro, pari a meno dell’1% del capitale.

FCA -1,5% perde terreno in scia ai dati sulle immatricolazioni in Italia a gennaio. A fronte di un calo dell'intero mercato nazionale del 7,55% a/a, i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati, in forte progresso) hanno fatto segnare un -21,6%, con conseguente flessione della quota di mercato al 24,1% dal 28,5% a gennaio 2018.

TITOLO DEL GIORNO: DIASORIN
 Ottima performance venerdì per Diasorin dopo l'annuncio di aver ricevuto la certificazione dalla Food and Drug Administation (FDA) per la vendita nel mercato statunitense del test LIAISON della Calprotectina. Nel 2018, i volumi di test di Calprotectina nel mercato statunitense sono stati di circa 800.000, con una crescita rispetto all’anno precedente del 30%, sebbene rappresentino solo il 10% del mercato potenziale di questo test. L'analisi del grafico di Diasorin evidenzia che il superamento di 83,50 euro riattiverebbe il rally verso obiettivi a 85,95 ed eventualmente in direzione dei massimi estivi a 96 circa. Nella direzione opposta discese sotto 73,50 potrebbero vanificare i recenti sforzi preludendo al ritorno in area 70 poi a 67,20.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito, indice Sentix (fiducia investitori) eurozona, alle 11:00 inflazione preliminare Italia e indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 16:00 ordini industriali.