Titoli Caldi della seduta in corso

Amplifon in controtendenza, sfiora il record

Amplifon, +0,9% a 22,46 euro, in controtendenza con il mercato: il titolo si spinto fin sui 22,62 euro, appena sotto il record storico a 22,66 toccato lunedì. Le quotazioni hanno la possibilità di estendere il rally verso nuovi obiettivi posizionabili sui 23,10/23,20 euro, lato alto del canale ascendente ipotizzabile da fine 2016. Le prospettive potrebbero cambiare nel breve solo in caso di ritorno in pianta stabile sotto area 20, operazione che creerebbe le condizioni per un test delle ex resistenze a 18 euro circa.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Deboli i petroliferi, greggio in calo dopo il balzo di ieri

Deboli i petroliferi con il greggio in calo dopo il balzo di ieri pomeriggio sui massimi da inizio mese. Il future ottobre sul Brent segna 60,75 $/barile (da 61,50 circa), il future settembre sul WTI 56,35 $/barile (da 57,40). Tenaris -2,7%, Eni -1,8%, Saipem -1,5%.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Borsa italiana in flessione dopo il rimbalzo di ieri. FTSE MIB -0,55%

Borsa italiana in flessione dopo il rimbalzo di ieri. FTSE MIB -0,55%.


Il FTSE MIB segna -0,55%, il FTSE Italia All-Share -0,50%, il FTSE Italia Mid Cap -0,12%, il FTSE Italia STAR -0,02%.

BTP positivi, spread stabile.
Il rendimento del decennale segna 1,61% (chiusura precedente a 1,64%), lo spread sul Bund 223 bp (da 222) (dati MTS). Cala la volatilità sull'obbligazionario Italia grazie alle ipotesi di governo tecnico.

Enel prova a riscattarsi dopo la deludente performance di ieri

Enel, +0,6% a 6,1120 euro, positiva dopo la seduta sottotono di ieri (nonostante il forte calo dei rendimenti, circostanza che ha permesso agli altri titoli del comparto utility di guadagnare nettamente terreno). Enel è stato penalizzato dai problemi dell'Argentina: il presidente in carica Mauricio Macri (particolarmente gradito ai mercati) è stato sconfitto alle primarie. Enel ha una piccola esposizione sull'Argentina, pari a circa il 3% dell'EBITDA (secondo gli analisti di Equita).

Piazza Affari e BTP rimbalzano grazie a USA-Cina e ipotesi governo tecnico. FTSE MIB +1,36%

Piazza Affari e BTP rimbalzano grazie a USA-Cina e ipotesi governo tecnico. FTSE MIB +1,36%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,3%, NASDAQ Composite +1,6%, Dow Jones Industrial +1,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,36%, il FTSE Italia All-Share a +1,22%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,20%, il FTSE Italia STAR a +0,11%.

Bancari in accelerazione: FTSE Italia Banche +2,3%

I bancari invertono la rotta e accelerano al rialzo approfittando del rimbalzo dei mercati azionari. Inoltre gli operatori iniziano a ragionare sull'ipotesi governo tecnico con occhio di riguardo per i conti pubblici: possibile in quel caso l'approvazione della manovra economica prima del voto anticipato. L'indice FTSE Italia Banche segna +2,3%. Brillano Banco BPM +3,6%, UBI Banca +3,1%, UniCredit +2,9%, Intesa Sanpaolo +2,3%.

Saras in netta flessione, scendono i margini

Saras -4,8% in netta flessione: alla fine della scorsa settimana il margine di raffinazione benchmark EMC è sceso a 3,4 dollari/barile dai 3,8 della precedente. Il crack spread gasolio è sceso da 16,96 a 15,64 dollari/barile, il crack spread olio combustibile da -6,62 a -7,5 dollari/barile.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

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