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Wall Street in leggero recupero

La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo, in leggero recupero dopo il sell-off di ieri innescato dai timori legati all'epidemia di coronavirus. Il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l'S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq Composite lo 0,5%. A sostenere Wall Street la possibilità di un taglio di 25 base da parte della Fed al meeting di giugno.

Piazze cinesi contrastate. Hang Seng in progresso dello 0,27%

In una seduta di riflessione per l'Asia (a Tokyo, dopo lo stop di lunedì per la celebrazione della nascita dell'imperatore Naruhito, il Nikkei 225 ha segnato però un crollo del 3,34%), in attesa di comprendere a fondo l'impatto globale dell'epidemia di coronavirus, le piazze cinesi sono state contrastate. In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono infatti lo 0,28% e lo 0,22% rispettivamente, contro il rialzo dello 0,51% dello Shenzhen Composite.

Borse europee sopra la parità

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo, in leggero recupero dopo il sell-off di ieri causato dai timori per l'epidemia di coronavirus. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,35%, il Dax30 di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,25% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%.
Tra i titoli in evidenza Iberdrola +0,2%. L'utility spagnola ha comunicato l'avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie per un massimo di 1,565 miliardi di euro. Il buyback, che durerà fino al 12 giugno prossimo, riguarderà l'1,73% del capitale complessivo.

Asia-Pacific contrastata. Crollo del 3,34% per il Nikkei 225

Dopo il crollo con cui è iniziata l'ottava anche per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, deprezzatosi lunedì del 3,71%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza ribassista si è indebolita, in attesa di comprendere a fondo la portata globale dell'epidemia di coronavirus. Mentre i riflettori sono puntati su Iran, Corea del Sud e Italia, il totale dei contagi in Cina si avvicina a quota 78.000, a fronte di 2.663 vittime confermate. Pechino, intanto, ha introdotto un divieto totale per la vendita di animali vivi e il consumo di selvaggina.

Lunedì nero a Wall Street

La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso ribasso a causa dei timori legati all'epidemia di coronavirus. Il Dow Jones ha perso il 3,56%, l'S&P 500 il 3,35% e il Nasdaq Composite il 3,71%. Crescono contagi e vittimi al di fuori della Cina (in particolare in Corea del Sud ed in Italia) e le preoccupazioni per i possibili effetti negativi sulla crescita economica globale.
Male il comparto dei trasporti (in particolare quello aereo) e il settore dei viaggi/tempo libero.

Lunedì nero a Wall Street

La Borsa di New York ha aperto la prima seduta della settimana in deciso ribasso a causa dei timori legati all'epidemia di coronavirus. Il Dow Jones cede il 2,5%, l'S%P 500 il 2,5% e il Nasdaq Composite il 3%. Crescono contagi e vittimi al di fuori della Cina (in particolare in Corea del Sud ed in Italia) e le preoccupazioni per possibili effetti negativi sulla crescita economica globale.
Male il comparto dei trasporti (in particolare quello aereo) e il settore dei viaggi/tempo libero.

Borse europee in deciso ribasso

Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in netto calo a causa della diffusione dell'epidemia di coronavirus fuori dalla Cina (in particolare in Corea del Sud ed in Italia). L'indice Stoxx 600 perde l'1,5%, il Dax30 di Francoforte il 2,6%, il Cac40 di Parigi il 2,6%, il Ftse100 di Londra l'1,8% e l'Ibex35 di Madrid il 2,1%.
Il Fondo Monetario internazionale ha avvertito che il coronavirus rischia di mettere in pericolo la ripresa economica mondiale.

Piazze cinesi contrastate. Hang Seng in flessione dell'1,79%

Seduta complessivamente negativa per l'Asia (Tokyo rimane chiusa per la celebrazione della nascita dell'imperatore Naruhito), a fronte soprattutto del crollo di Seoul (il Kospi ha perso il 3,87%), visto che la Corea del Sud è diventata protagonista dell'epidemia di coronavirus (sette le vittime e 763 i contagiati).

Asia-Pacific in calo. A Seoul crollo del 3,87% per il Kospi

Dopo una chiusura d'ottava in netta frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancor il Nasdaq, deprezzatosi venerdì dell'1,79%), la tendenza in negativo si è consolidata con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici. Mentre la piazza di Tokyo rimane chiusa per la celebrazione della nascita dell'imperatore Naruhito, sotto i riflettori c'è ancora l'epidemia di coronavirus. Il conto è salito in Cina a 2.592 vittime e oltre 77.000 contagiati, ma per Pechino il virus sta perdendo forza.

Borsa Usa: indici giù nell'ultima seduta della settimana

La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ribasso a causa della diffusione del coronavirus fuori dai confini della Cina ed alle possibili conseguenze sull'economia e sui profitti aziendali. Il Dow Jones ha perso lo 0,78%, l'S&P 500 l'1,05% e il Nasdaq Composite l'1,79%.
Tra i titoli in evidenza Deere & Co +6,99%. Il produttore di macchine agricole e per costruzioni ha annunciato profitti trimestrali ampiamente superiori alle attese. Nel primo trimestre l'Eps si è attestato a 1,63 dollari contro gli 1,26 dollari del consensus.

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