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Shanghai e Shenzhen in netto calo. L'Hang Seng perde l'1,16%

In una seduta contrastata per i mercati dell'Asia (ma a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,89%), le piazze cinesi scambiano in netto calo per tutta la sessione, accelerando le perdite in chiusura. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 segnano infatti declini del 2,48% e del 2,54% rispettivamente, contro il crollo del 3,15% dello Shenzhen Composite.

Borse europee negative

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso a causa delle tensioni sul fronte commerciale. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,55%, il Dax30 di Francoforte lo 0,65%, il Cac40 di Parigi lo 0,45%, il Ftse100 di Londra lo 0,25%, l'Ibex35 di Madrid lo 0,35%.
Negativo il comparto auto. Le immatricolazioni di auto nei paesi UE + EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) sono calate ad aprile dello 0,5% a 1.344.863 veicoli. Lo ha annunciato l'Acea.

Shanghai in netto declino. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,89%

Dopo la terza seduta consecutiva di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, apprezzatosi giovedì dello 0,97%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata maggiormente contrastata, con le piazze cinesi che perdono ancora terreno in scia alla mossa di Donald Trump contro Huawei Technologies che ha spinto Pechino a invocare il patriottismo: il quotidiano del Partito comunista ha ricordato le passate guerre, sottolineando che quella commerciale lanciata dal presidente Usa non riuscirà a piegare la Cina.

Piazze cinesi in recupero. Hang Seng in progresso dello 0,02%

In una seduta contrastata per i mercati dell'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,59%), le piazze cinesi recuperano ulteriore terreno. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti lo 0,58% e lo 0,45% rispettivamente, contro il rialzo dello 0,37% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong: l'Hang Seng limita però il suo progresso allo 0,02% (fa poco meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, apprezzatosi dello 0,07%).

Borse europee deboli

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta all'insegna della debolezza a causa delle tensioni sul fronte del commercio dopo l'introduzione da parte degli Stati Uniti di una misura che vieterebbe le infrastrutture per le telecomunicazioni prodotti da Paesi considerati "avversari", mossa apparentemente focalizzata sulla cinese Huawei Technologies. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,15%, il Ftse100 di Londra lo 0,15% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,35%.

Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in declino dello 0,59%

Dopo un'altra seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, apprezzatosi mercoledì dell'1,13%), la tendenza si fa maggiormente contrastata alla riapertura degli scambi in Asia, ancora con un Donald Trump protagonista, in positivo ma anche in negativo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il presidente Usa potrebbe rinviare di sei mesi la decisione sui dazi da imporre alle importazioni di vetture made in Ue che era attesa per sabato.

Wall Street chiude in rialzo

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,45%, l'S&P 500 lo 0,58% e il Nasdaq Composite l'1,13%. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina si sono moderatamente allentate dopo che martedì Donald Trump ha dichiarato di avere avuto un dialogo "molto buono" con Pechino e sottolineato che i negoziati tra i due Paesi non sono collassati. Inoltre, secondo l'agenzia Bloomberg, il capo della Casa Bianca avrebbe deciso di rinviare di sei mesi l'introduzione di dazi sull'import di auto dall'Europa.

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