Mercati Europei

USA: crescono più del previsto le scorte di petrolio settimanali

L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 18 maggio, le scorte di petrolio negli USA sono aumentate di 4,740 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,599 mln di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano aumentate di 5,431 milioni di barili.

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Dax ancora imprigionato in un intervallo ristretto

Dax ancora imprigionato in un intervallo ristretto. Il Dax si e' mosso nelle ultime due giornate all'interno dell'intervallo di oscillazione stabilito lunedi' tra gli 11994 e i 12246 punti. Questa mancanza di spunti lascia pensare che il mercato sia in attesa di eventi o notizie in grado di modificare il corso dei prezzi, una ipotesi e' che le imminenti elezioni europee abbiamo suggerito prudenza agli investitori.

La questione Huawei approda nel Regno Unito

Le pressioni statunitensi su Huawei, dopo il suo inserimento nella Entity List e la decisione di Google di non concedere più i propri aggiornamenti su Android al produttore cinese di dispostivi per le telecomunicazioni, si riflette inevitabilmente di qua dall'Atlantico e non mancano i timori dei possessori di telefonini Huawei espressi dai Brit abbonati alle maggiori compagnia telefoniche d'Oltre Manica, da EE a O2 a Vodafone.

Bce, Draghi: necessario superare l'impasse su completamento unione bancaria

Nel corso di un convegno a Francoforte in onore di Peter Praet (capo economista uscente della Bce) dal titolo 'Monetary policy in an incomplete Monetary Union', il presidente della Bce, Mario Draghi, ha espresso preoccupazione per la mancanza di progressi in Europa in particolare sulla condivisione dei rischi nel settore bancario.
L'Eurozona, sottolinea Draghi, deve superare l'impasse su questioni chiave come il completamento dell'unione bancaria e il coordinamento della politica fiscale.

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Asta Germania: collocati 2,437 miliardi in Bund decennali, rendimento negativo

Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 10 anni con scadenza febbraio 2029 (ISIN: DE0001102465) per 2,437 miliardi di euro (oltre a 563 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo allo 0,07%, in crescita rispetto al +0,02% dell'asta precedente. Le richieste sono state pari a 1,8 volte il quantitativo offerto.

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