Analisi Indici Esteri (AIE)

Nikkei 225 in verde

Il Nikkei 225 guadagna terreno e questa mattina termina a 19007,60 punti, in rialzo dello 0,51% rispetto alla seduta precedente. L'indice principale del mercato azionario giapponese supera timidamente i primi ostacoli, quindi senza inviare segnali di forza capaci di determinare un significativo miglioramento del quadro grafico di brevissimo periodo. Resta quindi in primo piano l'ipotesi di test del supporto di breve/medio termine a 18650 (minimo di metà gennaio), evento che sarebbe preannunciato dalla violazione di 18800.

Nikkei 225 in arretramento

Lieve flessione per il Nikkei 225 che questa mattina termina a 18910,78 punti, -0,35% rispetto alla chiusura della seduta precedente. Nessuna variazione per il quadro tecnico di brevissimo periodo, con l'indice che non si allontana ne' da area 18900, ne' dal rischio di un'accelerazione al ribasso verso gli importanti supporti di breve/medio termine a 18650/18750.

Nikkei 225 in lieve rialzo a inizio settimana

Leggero progresso per il Nikkei 225 che chiude la prima seduta della settimana a 18976,71 punti, in rialzo dello 0,31% rispetto alla precedente. Il quadro grafico di brevissimo periodo si conferma incerto: l'indice resta infatti molto vicino ad area 18900, circostanza che lo espone al rischio di approfondimenti sugli importanti supporti di breve/medio termine a 18650/18750.

Nikkei 225 poco mosso a fine ottava

Seduta in sostanziale pareggio per il Nikkei 225 che stamattina ha terminato a 18918,20 punti, in rialzo dello 0,02% rispetto alla precedente. Il saldo settimanale è negativo per il 2,82%. L'indice oscilla pericolosamente a ridosso area 18900 (minimo giornaliero a 18830 circa), confermando di essere esposto al rischio di un approfondimento sugli importanti supporti di breve/medio termine a 18650/18750.

Il Nikkei 225 accelera al ribasso

Nuovo affondo per il Nikkei 225 che questa mattina chiude a 18914,58 punti, in flessione dell'1,22% rispetto alla seduta precedente. L'indice principale del mercato azionario giapponese scende a testare area 18900, riferimento al di sotto del quale ben difficilmente potrebbe essere scongiurato un approfondimento sugli importanti supporti di breve/medio termine a 18650/18750.

Il Nikkei 225 tenta una reazione

Il Nikkei 225 tenta una reazione e stamattina chiude a 19148,08 punti, +0,56% rispetto alla seduta precedente. Il segnale grafico ribassista di brevissimo inviato ieri non è però stato annullato, dato che i corsi non si sono avvicinati alla resistenza a 19300 ed anzi, non sono riusciti nemmeno a oltrepassare gli ex supporti a 19150/19200.

Lieve correzione per il Nikkei 225

Inizio di settimana negativo per il Nikkei 225 che questa mattina ha chiuso a 19368,85 punti, in ribasso dello 0,51% rispetto a venerdì. La flessione odierna non mette in discussione lo scenario positivo di brevissimo termine: i primi sostegni a 19300 hanno tenuto, prospettando quindi la possibilità di assistere al superamento di 19480/19490, ultimi ostacoli prima del ritorno sui massimi allineati di dicembre/gennaio posizionati poco sopra quota 19600.

Il Nikkei 225 consolida le indicazioni positive

Seduta positiva per il Nikkei 225 che chiude a 19467,40 punti, in rialzo dello 0,34% rispetto alla precedente (+1,72% il saldo su base settimanale). L'indice principale del mercato azionario giapponese conferma i segnali positivi inviati ieri e prosegue nel suo tentativo di riavvicinamento ai massimi allineati di dicembre/gennaio posizionati poco sopra quota 19600, riferimenti oltre i quali verrebbe riattivato il movimento rialzista partito a giugno in direzione degli obiettivi a quota 20mila (massimi di fine 2015) e 21mila (massimi pluriennali toccati nell'estate 2015).

Segnali grafici positivi per il Nikkei 225

Il Nikkei 225 accelera al rialzo e stamattina termina a 19402,39 punti, in progresso dell'1,81% rispetto alla seduta precedente. L'indice rompe gli indugi e si lascia alle spalle area 19300/19350, ostacolo determinante in ottica di brevissimo periodo. I corsi si sono in tal modo candidati al ritorno sui recenti massimi allineati posizionati poco sopra quota 19600, riferimenti oltre i quali verrebbe riattivato il movimento rialzista partito a giugno verso quota 20mila (massimi di fine 2015) e 21mila (massimi pluriennali toccati nell'estate 2015).

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