Analisi Pillole Italia (API)

Sotto la lente dell'analisi tecnica

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Trevi Finanziaria Ind

Fincantieri aggrappata a un supporto critico

Fincantieri (+1,12%) sta tentando di recuperare il sostegno offerto a 1,09/1,10 circa dalla media mobile esponenziale a 50 giorni. La tenuta della trend line che sale dai minimi di inizio anno, a 1,03 circa, e il ritorno sopra la media citata permetterebbero al titolo di recuperare quanto perso negli ultimi due mesi e di riaffacciarsi in area 1,19, linea che scende dai massimi di settembre 2018. Discese sotto 1,03 circa farebbero invece temere cali verso 0,95 circa.

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Ferragamo vola sul livello più alto da dicembre

Balzo avanti per Ferragamo (+3,78%) che supera con forza area 20 e ricopre il gap lasciato aperto a dicembre a 20,55 euro. Il rialzo potrebbe ora proseguire fino al test della trend line che scende dai massimi del 2017, riferimento a 21,40 euro. Primi segnali di cedimento invece sotto 19,55 circa, poi a 19 euro.

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Gima TT si stabilizza sopra un importante supporto

Gima TT (+2,68%) si muove per vie laterali sopra la media mobile a 50 giorni, una linea praticamente orizzontale a 6,82 circa corrispondente a un primo importante supporto. Per archviare l'indecisione vista ad aprile, il titolo dovrà lasciarsi alle spalle area 7,35/7,40, creando così le premesse per un allungo verso target a 7,76, top di gennaio. Sotto 6,75 invece rischio di affondo a 6,25 circa.

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Mediaset pronta ad attaccare una resistenza critica

Mediaset (+2,35%) scatta in avanti preparando un nuovo attacco alla resistenza critica a 3 euro circa, massimi di gennaio allineati a quelli di luglio. Sviluppi positivi giungerebbero in caso di vittoria su questo ostacolo, per target a 3,10 euro poi a 3,40 circa. Discese sotto 2,66/2,68, anticipate da ripiegamenti sotto 2,81 circa, preluderebbero invece al ritorno in area 2,40.

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Biesse rimbalza nuovamente da un supporto dinamico

Biesse (+2,89%) reagisce con forza al nuovo test della trend line che sale dai minimi di dicembre, a 19 euro circa. Sono tuttavia necessarie conferme oltre 20,75/21 euro per archiviare la fase laterale degli ultimi mesi aprendo la strada al ritorno sui massimi di febbraio a 22,74 circa ed eventualmente fino a 25 circa. Discese sotto la linea citata favorirebbero invece approfondimenti verso i supporti a 18,10 euro, poi fino a 16,15 euro, minimi di fine dicembre.

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Segnali di risveglio sul grafico di Bialetti Industrie

Bialetti Industrie (+9,72%) balza verso i massimi di marzo a 0,38 circa, ma per il momento non trova motivazioni sufficienti per superare tale ostacolo. Oltre questo riferimento la reazione partita dai supporti in area 0,2880 potrebbe estendersi in direzione di 0,464, massimi allineati di settembre e ottobre. Sviluppi positivi giungerebbero poi oltre questo livello, preludio a una inversione del trend ribassista di fondo per target a 0,49, poi a 0,55 circa. Indicazioni negative invece sotto 0,288.

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Digital Bros prende fiato dopo la corsa

Digital Bros (-3,77%) perde terreno dopo il test a 7,15 euro del lato superiore del canale che sale da dicembre. Il titolo potrebbe scivolare fino a 5,94 circa, per un test dall'alto della media mobile a 50 sedute. Sotto questo limite atteso poi un affondo verso la base del canale a 5,25 circa. Al contrario, reazioni oltre i 7 euro permetterebbero di guardare a target a 8 euro almeno.

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C.I.R. in attesa di conferme per riattivare l'uptrend

CIR (-0,92%) resta in vista degli ostacoli a 1,10/1,11 circa, in attesa degli spunti per superarli in modo definitivo. La rottura del "triangolo" disegnato dai massimi di marzo segnalerebbe infatti l'intenzione di riprendere l'uptrend attivo da dicembre verso 1,24 e più in alto verso target a 1,32 e 1,40. Pericolose invece discese sotto area 1,05, per target negativi a 1 euro circa.

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