Analisi Pillole Italia (API)

Azimut ben posizionata per prolungare il recupero

Azimut Holding appare ben posizionata per prolungare il recupero partito dai minimi visti intorno a Ferragosto a 15,1750 euro in direzione dei massimi di aprile e luglio in area 18. Oltre questo ultimo riferimento verrebbe definitivamente confermato il potenziale testa e spalle rialzista in formazione da gennaio 2018 (prime indicazioni già oltre la neckline a 17,60/17,70) con conseguente netto miglioramento del quadro grafico di medio/lungo periodo. Sotto 16,50/16,60 rischio di avvio di una correzione di breve respiro verso 15,70 almeno.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Banco BPM guadagna terreno

Banco BPM guadagna terreno e si propone per un riposizionamento oltre 1,97/1,98 euro, massimi di inizio luglio e linea ribassista attiva da ottobre 2017. L'eventuale successo in questo tentativo determinerebbe anche il completamento del potenziale doppio minimo in formazione da maggio, con conseguente realizzazione di un significativo segnale rialzista (primi obiettivi a 2,15 e 2,35). La violazione del sostegno a 1,79 favorirebbe invece un affondo verso 1,66/1,67.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

El.En. riattiva l'uptrend partito a fine dicembre

El.En. (+4,08%) preme sull'acceleratore dopo la rottura in rapida successione della trend line che scende dai top di marzo, a 19 circa, e dei top di marzo a 20,36 euro. La forza del trend è confermata dall'ipercomprato presente sugli oscillatori grafici e potrebbe sostenere ulteriori rialzi in direzione di 24,10 circa. Nella direzione opposta, discese sotto quota 18,68 rischiano invece di cancellare quanto di buono fatto nelle ultime sedute inviando segnali di debolezza per il test di area 17,50.

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Momento della verità per Mondo TV

Mondo TV (+4,25%) tenta nuovamente l'attacco alla resistenza a 1,25 circa, masimi di luglio già messi sotto assedio a inizio mese. Una stabilizzazione oltre questa soglia conferirebbe credibilità alla reazione in atto da fine maggio per target a 1,70, massimi di quest'anno. Il ritorno sotto quota 1 segnalerebbe invece la ripresa del trend negativo in direzione almeno di 0,8360 euro.

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Giglio Group attacca il top di luglio

Giglio (+5,33%) tenta di rilanciare la reazione avviata a metà agosto da 2,53 euro oltre il picco di settembre a 3,24 euro. Conferme in tal senso creerebbero le premesse per un nuovo allungo verso 3,50, picco di luglio, poi verso 3,60 circa, trend line che scende dai massimi di inizio anno. Discese sotto 2,80 comprometterebbero invece le aspettative di crescita mettendo in discussione i recenti progressi con possibile ritorno in area 2,50.

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Datalogic attacca duplice ostacolo

Datalogic (+4,35%) va all'attacco di una duplice resistenza a 14,40 euro circa, la trend line attiva dai top di aprile coincidente in questo punto con la media mobile a 50 giorni. Una vittoria su questi ostacoli favorirebbe un tentativo di inversione del trend ribassista in atto da inizio anno, per obiettivi a 17 euro circa. Al contrario, sotto 13,20 probabile accelerazione ribassista verso 10,30 circa.

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Spagna: ad agosto CPI -0,1% m/m da -0,6% (atteso -0,1%)

In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato nel mese di agosto un decremento dello 0,1% m/m dopo una flessione dello 0,6% a luglio. Su base annua l'inflazione si attesta al +0,3% a/a dal +0,5% precedente. Le aspettative degli economisti erano fissate su un calo dello 0,1% mese su mese e un incremento dello 0,3% anno su anno.

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Sotto la lente dell'analisi tecnica

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Esprinet

Amplifon: reazione decisa ma non risolutiva

Deciso rimbalzo per Amplifon (+3,45%) dopo il test a 21,30 circa della base del canale che sale da maggio. La reazione tuttavia non mette al riparo il titolo da nuovi cali e saranno necessari movimenti oltre 22,90 per dare spessore tecnico all'allungo, preludendo al ritorno sui massimi di settembre a 24,26 euro. Discese sotto 21,30 farebbero invece temere approfondimenti verso i sostegni statici e dinamici a 20,00/20,50.

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