Analisi Pillole Italia (API)

Sogefi rimbalza da una base

Sogefi (+6,7%) in luce dopo il test dei minimi di settembre a 0,87 euro. La reazione avviata da questo limite dovrà comunque spingersi oltre i massimi di agosto a 0,994 euro per dimostrare le intenzioni di crescita del titolo. In questo caso le prospettive potrebbero migliorare sensibilmente per obiettivi a 1,05 circa (target del doppio minimo disegnato nell'ultimo mese), poi a 1,092 euro, picco di giugno, e più in alto fino a 1,234 euro, base del gap lasciato aperto il 24 febbraio a 1,282 euro.

Il Punto sui Mercati. Brillano Brembo e Unieuro

Piazza Affari fiduciosa in attesa dei progressi nei negoziati per gli aiuti all'economia statunitense e per l'accordo commerciale post-Brexit. Il Ftse mib guadagna l'1,30% il Ftse Italia All Share l'1,19% mentre il Ftse Italia Star lo 0,26%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 23 ottobre:

IMMSI

Colpo di reni per Unieuro

Unieuro (+5,12%) tenta di cancellare il segnale ribassista di giovedì (la violazione della media mobile esponenziale a 20 sedute, a 11,70 circa). Il ritorno sopra questo riferimento in chiusura di ottava permette di conservare intatte le prospettive di crescita favorendo un nuovo attacco agli ostacoli inarea 12,60/12,80, lato superiore del canale che sale da marzo, per target a 13,75 circa. Segnali di indebolimento giungerebbero invece sotto 11,20, per supporti in area 9,60, base del canale.

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Cattolica Assicurazioni estende il rimbalzo

Cattolica Assicurazioni (+3,15%) tenta di estendere il rimbalzo avviato dopo una parziale copertura del gap lasciato aperto il 25 giugno tra 3,742 e 4,604 euro. Sviluppi positivi giungerebbero alla rottura della trend line che scende dal picco di settembre, a 4,73 euro, per target a 5 e 5,20 euro. Senza il superamento della linea citata aumenterebbe invece il rischio di una estensione del ribasso verso area 4.

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Brembo accelera verso importante resistenza

Brembo (5,06%) accelera al rialzo lasciandosi alle spalle il top dell'8 ottobre a 9,27 euro. Lo slancio ha permesso di raggiungere la resistenza a 9,90 euro, base del gap del 24 febbraio, in una condizione di ipercomprato sui principali oscillatori grafici. Oltre questo limite attesa la ricopertura del gap a 10,31 euro. Eventuali cali verso 9,10 circa non pregiudicherebbero il raggiungimento degli obiettivi indicati. Sotto questo riferimento rischio invece di affondo in area 8,45 per il test della linea che sale dai minimi di marzo.

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Immsi reagisce con forza al test dei minimi di aprile

IMMSI (+4,70%) ha toccato il livello più basso da aprile, coincidente a 0,3215 euro con il 76,4% di ritracciamento del rialzo partito a marzo, prima di reagire. La tenuta di questo riferimento, ultimo appiglio per scongiurare l'affondo sui minimi di marzo a 0,2746 euro, dovrà essere seguita dalla rottura a 0,35/0,36 della linea che scende dai top di giugno. Sviluppi positivi oltre questo limite, per obiettivi a 0,3750 e 0,40.

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Danieli & C disegna una figura potenzialmente ribassista

Danieli & C. (-3,12%) indietreggia pericolosamente verso area 13,50/13,55, neck line di un testa e spalle ribassista, per ora solo potenziale, disegnato dai massimi di inizio ottobre. Il cedimento della neck line spianerebbe la strada a ribassi verso 12,62 per la copertura del gap lasciato aperto il 25 settembre, poi fino a 12,17/12,20, linea che sale dai minimi di marzo. Il superamento dei 15 euro permetterebbe invece di rompere gli indugi anticipando un allungo verso i massimi di fine 2019 a 18 euro circa.

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Landi Renzo al test di una resistenza dinamica

Landi Renzo (+3,47%) accelera e raggiunge a 0,536 la trend line che scende dal picco di giugno. Oltre questo ostacolo verrebbero create le premesse per un tentativo di inversione del ribasso degli ultimi mesi, per target a 0,60/0,61. Sotto 0,47 preludio a un affondo verso area 0,40 e 0,354, minimo di marzo.

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Pirelli in crescita, ma senza direzione

Pirelli (+2,44%) fatica a uscire dalla fase laterale disegnata negli ultimi mesi tra 3,50 e 4,05 circa. Solo il debordo da uno dei due lati fornirebbe spunti direzionali: al rialzo verso i primi ostacoli in area 4,30 e 4,46 circa, al ribasso in direzione del minimo di agosto a 3,313 euro.

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Prove di rimbalzo per Saras

Saras (+9,2%) ha recuperato terreno nelle ultime sedute ed è salita a mettere sotto assedio la trend line che scende dai top di giugno, a 0,47 circa. Una vittoria su questo ostacolo e la rottura del massimo di ottobre a 0,5250 accrescerebbero le possibilità del titolo di tornare a scambiare intorno a 0,57 euro, su livelli di luglio e agosto. Sotto 0,4120 rischio invece di riattivazione del downtrend di fondo.

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