Analisi Pillole Italia (API)

Prova di forza per Buzzi Unicem

Buzzi Unicem (+2,75%) tenta la fuoriuscita al rialzo dalla fase laterale disegnata nell'ultimo mese tra 17,20 e 18,05. Conferme in tal senso permetterebbero di realizzare un ulteriore allungo verso 19 euro e fino a 19,90, per la ricopertura del gap ribassista del 6 maggio. L'eventuale rientro nel range potrebbe portare nuova deboleza ma solo sotto 17,16/17,20 il ribasso potrebbe estendersi fino a 16,69 euro, minimo dell'11 marzo.

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Quadro grafico ancora orientato al ribasso per Biesse

Prosegue la fase negativa di Biesse (-1,89%) che fatica ad opporsi alle pressioni dei venditori e scivola in direzione di area 10, minimi del 2016. La presenza di una divergenza rialzista tra il grafico dei prezzi e l'oscillatore RSI a 14 sedute potrebbe favorire un pull back tecnico verso 15,80 circa, ma solo il superamento di 16,15 euro permetterebbe di intravedere segnali concreti di miglioramento.

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Stm, significativo il ritorno sopra quota 15

Stm (+2%) ha interrotto a 15,30 circa il rimbalzo avviato a fine maggio ma la successione di minimi e massimi crescenti potrebbe favorire la realizzazione di un allungo verso 15,84 e più in alto 16,285 euro, gap ribassista del 6 maggio. Nella direzione opposta, invece, il cedimento di area 14,20 introdurrebbe il ritorno in area 13,60/13,70, linea che sale dai minimi di inizio anno.

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Momento delicato per Technogym

Technogym (-0,15%) si muove ancora all'interno di un canale discendente disegnato dai massimi di marzo, ma nelle ultime sedute sembra aver trovato un valido supporto a 9,70 euro circa. Reazioni da questo livello dovranno superare quota 10 per inviare i primi segnali di ripresa per obiettivi a 10,30, media mobile a 100 giorni, e 10,60 circa. Discese sotto area 9,70 porterebbero invece a un affondo verso 9 euro, base del citato canale.

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Ferragamo prepara attacco a una resistenza critica

Balzo avanti per Ferragamo (+2,64%) che prepara un attacco alla resistenza in area 21,60, massimi dello scorso autunno già testati a maggio. Il trend rialzista visto da inizio anno verrebbe riattivato oltre questo limite per obiettivi a 22,20 e 22,80 circa, base del gap del 20 giugno 2018. Il ritorno sotto 19,80 indebolirebbe la struttura rialzista di breve per un primo target a 19,40 euro, supporto successivo a 18,70 circa.

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L'angolo del trader

Seduta negativa per Bper nonostante il gruppo Unipol abbia confermato l'intenzione di raggiungere il 19,9% del capitale della banca entro la fine del mese. La reazione disegnata dal titolo bancario dai minimi del 6 giugno a 3,28 euro si è scontrata con un ostacolo tenace a 3,65/3,70 circa, media mobile a 100 giorni, riuscendo a ritracciare solo il 38,2% (Fibonacci) della discesa dai top di aprile.

Sotto la lente dell'analisi tecnica

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Salini Impregilo

Reazione tecnica per Elica

Elica (+2,44%) ha toccato con i minimi delle ultime due giornate a 1,862 euro il lato inferiore del canale che scende dai massimi di maggio. L'arrivo su questo limite, corrispondente ai minimi di marzo, ha comportato lo sconfinamento in zona di ipervenduto da parte dei principali oscillatori grafici creando le premesse per una reazione tecnica. Oltre 2,08, media mobile a 100 giorni, possibile miglioramento per obiettivi a 2,225. Flessioni sotto 1,862 farebbero invece temere ulteriori cali verso i supporti a 1,74 circa.

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