Analisi Pillole Italia (API)

Segnali rialzisti per A2A

Segnali rialzisti per A2A che tocca i massimi da marzo e crea le premesse per la ripresa del movimento ascendente e la chiusura del gap ribassista lasciato il 9 marzo scorso a 1,5055 euro, obiettivo successivo a 1,67 circa. Discese sotto 1,30 anticiperebbero invece un test del minimo del 21 dicembre a 1,2115, supporto determinante nel breve-medio termine per scongiurare un'inversione di tendenza.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Prosegue il movimento laterale di Amplifon

Prosegue il movimento laterale di Amplifon. Il titolo non riesce per il momento a riavvicinarsi al massimo storico di inizio novembre a 36,54 euro. Concrete indicazioni in tal senso al superamento di area 34,50 e soprattutto di 35,10-35,15. Sotto quota 32 probabili approfondimenti verso il minimo di fine ottobre a 29 circa e quindi sui 27,00-27,50, supporti e resistenze a luglio/agosto.

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Atlantia conferma le indicazioni e accelera al ribasso

Atlantia conferma le indicazioni delle settimane precedenti e accelera al ribasso. Il titolo si avvicina pericolosamente al minimo di fine ottobre a 12,75 euro, supporto determinante in ottica temporale di medio periodo: in caso di rottura seguirebbe un affondo sugli 11,20 toccati a metà luglio. Segnali forza con il ritorno in pianta stabile oltre di 13,80-14,00, prologo a un attacco ad area 15.

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Settimana nera per Autogrill

Pesante ribasso per Autogrill (-5,14%) che si somma al tonfo di giovedì (-13,32%) e riporta i prezzi verso i 4 euro. Sotto questo limite il titolo rischia di rivedere i bottom di fine ottobre a 3,08 euro, riferimento critico nel medio lungo termine corrispondente ai minimi di marzo 2020. Per allentare la morsa ribassista i prezzi dovrebbero riportarsi velocemente sopra area 4,70, per poi tentare una nuova scalata verso quota 5.

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Banca Generali perde terreno

Banca Generali perde terreno nella parte finale della settimane e si avvicina al minimo del 21 dicembre a 25,84 euro. L'eventuale violazione di questo riferimento potrebbe anticipare un'accelerazione ribassista verso i 23,70 toccati a fine ottobre. Il superamento di 27,70-27,80 favorirebbe invece un attacco ai massimi di novembre a 28,80-28,90 e la possibile riattivazione del rally partito a marzo.

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Azimut accelera al ribasso, scenario rialzista non compromesso

Azimut Holding accelera al ribasso ma senza compromettere lo scenario rialzista. Il perentorio superamento di quota 19 euro riattiverebbe il rally partito a marzo 2020 verso i prossimi obiettivi a 19,70 e 21. Discese sotto 17,45-17,50 anticiperebbero un test del minimo del 21 dicembre a 16,6550, ex resistenza e ora supporto determinante per scongiurare l'ipotesi di inversione di tendenza.

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D'Amico mette a rischio un primo supporto

D'Amico (-3,63%) si è scontrato con una resistenza ostica a 0,10/0,1030 euro, massimi allineati dallo scorso giugno, e da quei livelli ha poi avviato una flessione che nelle ultime ore sta mettendo sotto pressione la trend line tracciata dai minimi di novembre, ora a 0,092. Segnali negativi giungerebbero al cedimento anche di area 0,088, prologo al test in area 0,080 della linea che sale dai minimi di marzo. Oltre 0,1030/0,1040 il titolo potrebbe puntare ai massimi di aprile a 0,1236.

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FILA minaccia un supporto di breve termine

Fila (-3,79%) minaccia il supporto offerto dalla media mobile esponenziale a 50 sedute, in transito a 8,64 euro, dopo aver fallito la rottura di una resistenza tenace a 9,50, massimi allineati di novembre e giugno 2020. La tenuta di area 8,60 dovrà essere seguita dalla rottura decisa di area 9,50 per non compromettere i progressi accumulati negli ultimi tre mesi e spianare la strada a rialzi in direzione di target a 12,10, base del gap del 24 febbraio 2020.

Nuovi record per Relatech

Relatech (+4,48%) preme sull'acceleratore e grazie alla rottura dei precendenti record toccati il 4 gennaio a 7,80 punta verso 9 euro, per il test del lato superiore di un canale che sale dai minimi di inizio 2020. Sebbene il titolo sia saldamente orientato al rialzo, nel brevissimo termine sono possibili flessioni corroboranti: sotto 7,30 euro via libera invece verso 6,80 euro, supporto strategico che dovrà rimanere intatto per scongiurare il test a 6,10 euro della base del citato canale.

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