Analisi Pillole Italia (API)

OVS supera resistenza e riattiva rally

OVS, +8,5% a 0,9980 euro, supera il massimo di fine settimana scorsa a 0,9640 e riattiva il rally originato dal minimo del 20 maggio (oltre +50% da allora). Il titolo appare ben posizionato per allungare verso 1,1170 (gap ribassista lasciato il 9 marzo) e 1,2240 (gap ribassista lasciato il 6 marzo). In ottica temporale più estesa possiamo osservare che solo con il superamento di area 1,40 (50% di ritracciamento di quanto lasciato sul terreno dal massimo di fine 2019 ed ex supporto nel giugno scorso) si creerebbero le premesse per un'inversione di tendenza e quindi per un recupero duraturo.

Massimo Zanetti Beverage: conferme oltre un ostacolo

Massimo Zanetti Beverage (+3,13%) si conferma oltre la media mobile a 50 giorni, allungandosi verso il lato alto del canale che sale da marzo a 4,24. Il ritorno sotto 3,70 comporterebbe invece un rapido deterioramento del quadro grafico di breve termine, preludio alla violazione della base del canale a 3,40 circa.

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Anima Holding in attesa di conferma per inversione

Anima Holding (+1,05%) estende la reazione avviata a marzo fino a raggiungere a 3,88 circa il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio. Servirà la rottura a 4 euro circa del lato superiore del canale che contiene il rimbalzo da marzo per rivedere i prezzi a 4,20/4,30. Al contrario, sotto area 3,50 atteso il ritorno in area 3,25/3,30, base del canale e punto di passaggio della media mobile a 50 giorni.

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Hera al test di un ostacolo di breve termine

Hera (+2,94%) sale a contatto con il massimo del 13 marzo a 3,46 circa. Una vittoria su questo limite ricondurrebbe facilmente il titolo in area 3,85 circa, per un test dal basso della neck line del testa e spalle disegnato a partire dai massimi di dicembre e completato all'inizio di marzo. Movimenti fino a quest'area non allontanerebbero tuttavia il rischio di nuovi cali che sotto quota 3,08 potrebbero estendersi sotto 2,78 euro fino a 2,60 circa, trend line che sale dai minimi di luglio 2012.

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Rialzo monstre per Trevi Finanziaria Industriale

Trevi Finanziaria Ind (+21,5%) balza avanti allontanandosi dalla base disegnata a maggio a quota 0,009/0,010. La rottura a 0,014 della trend line che scende dal picco di gennaio rappresenterà il primo passo per il ritorno in area 0,015/0,016, poi verso 0,020, target del doppio minimo in formazione negli ultimi due mesi. indicazioni negative invece nel caso di flessioni sotto 0,009.

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Sotto la lente dell'analisi tecnica

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).


Falck Renewables

A2A si riavvicina al massimo di metà maggio

A2A si riavvicina al massimo di metà maggio a 1,3105 euro. L'eventuale superamento di questo riferimento determinerebbe la riattivazione della tendenza rialzista di breve termine verso 1,45/1,50 almeno. Una stabilizzazione sotto 1,15-1,20 preannuncerebbe invece un test di 1,05 circa, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sui minimi dal 2016 toccati a metà marzo poco sopra 0,95.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Amplifon prolunga il rally

Amplifon prolunga il rally partito a metà marzo in direzione dei prossimi ostacoli a 26,30 euro circa, ultima resistenza prima del record storico toccato a febbraio a 30,40. Discese sotto area 23 anticiperebbero un test della base del canale che guida il rialzo, ed eventualmente del supporto statico a 21 circa, decisivo per mantenere integra la struttura ascendente in essere da metà marzo.

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Atlantia guadagna posizioni

Atlantia guadagna posizioni e appare ben posizionata per prolungare il movimento rialzista partito a marzo verso quota 17 euro, gap ribassista del 9 marzo e vecchi supporti del 2018, e area 18,50 (altro gap down). Discese sotto 14,20-14,30 anticiperebbero invece un test dei supporti a 13 circa, decisivi per scongiurare il rischio di inversione di tendenza (appoggio successivo a 11,80).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Prospettive ancora ribassiste per Leonardo

Leonardo ha ripercorso buona parte del rimbalzo dai minimi di marzo, alimentando i timori di un proseguimento al ribasso verso tali minimi a 4,38 euro. Lo scenario ribassista verrebbe negato solo da un perentorio ritorno al di sopra di area 6, con conferme positive oltre 6,30 per obiettivi a 6,60 euro.

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