Commento tecnico

Atlantia incarica McKinsey di valutare offerte Telepass

Atlantia in lieve calo in avvio (-0,2% a 14,64 euro) dopo il -1,31% di ieri. La Stampa ha scritto che la Corte dei Conti ha inviato un secondo sollecito al governo al fine di accelerare sul rinnovo delle concessioni autostradali e definire, anche per legge se necessario, nuove regole che costringano i concessionari a eseguire investimenti e manutenzioni. Oggi Il Sole 24 Ore riferisce che la holding dei Benetton ha dato mandato a McKinsey per la valutazione delle offerte per Telepass.

L'Angolo del Trader

Atlantia debole ieri, -1,31% a 14,6650 euro. La Stampa ha scritto che la Corte dei Conti ha inviato un secondo sollecito al governo al fine di accelerare sul rinnovo delle concessioni autostradali e definire, anche per legge se necessario, nuove regole che costringano i concessionari a eseguire investimenti e manutenzioni. Oggi Il Sole 24 Ore riferisce che la holding dei Benetton ha dato mandato a McKinsey per la valutazione delle offerte per Telepass.

Telecom Italia in rosso

Telecom Italia in rosso ieri (-3,19% a 0,349 euro) dopo all'annuncio della partnership tra Iliad e Open Fiber. L'aggressiva compagnia telefonica francese utilizzerà infatti la rete interamente in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) con cui Open Fiber sta cablando il Paese (271 città). Iliad ha raggiunto i 5 milioni e mezzo di utenti nel mobile in meno di 2 anni e ora punta al fisso accelerando i tempi. Secondo Equita (che conferma il buy con target a 0,47 euro) l'arrivo dei francesi, pur non previsto prima del 2021-2022, rappresenta una minaccia.

Il Nikkei 225 estende la correzione, ancora in piedi l'ipotesi rialzista

Mercato azionario giapponese in ribasso. Il Nikkei 225 ha terminato la seduta odierna a 22438,65 punti, -0,78% rispetto alla chiusura precedente (22614,69). L'indice nipponico subisce un'ulteriore correzione (dopo quella di ieri) rispetto al bel progresso messo a segno a inizio settimana.

L'S&P 500 si ferma sulla resistenza

Seduta negativa quella di ieri per l'S&P 500, archiviata con un ribasso dell'1,08% a quota 3145. L'indice ha cercato di dare continuità al rialzo degli ultimi giorni ma è stato respinto dalla resistenza opposta dai massimi di lunedì, in corrispondenza del gap down dell'11 giugno a 3181 punti circa. La flessione appare per il momento fisiologica dopo il recente recupero e potrebbe proseguire nel breve fino a 3100 almeno senza che venga minacciata la solidità del rialzo di breve termine.

Seduta interlocutoria ieri per l'indice Ftse Mib

Seduta interlocutoria quella di ieri per il Ftse Mib, archiviata leggermente al di sotto della parità (-0,1% a quota 20012) dopo che in mattinata le perdite erano apparse più ampie tanto da avvicinarsi al punto percentuale. Il grafico non presenta differenze rilevanti rispetto al giorno precedente, l'indice è per il momento riuscito a mantenersi al di sopra dei 20000 punti, sebbene a fatica.

DiaSorin supera le prime resistenze sfruttando la notizia del lancio del nuovo test Simplexa

Positiva DiaSorin, +1,9% a 178,00 euro, che sfrutta la notizia del lancio del test molecolare Simplexa Flu A/B & RSV Direct Gen II in grado di identificare i ceppi influenzali di tipo A e B ed il virus respiratorio sinciziale (RSV) e che può essere "eseguito separatamente o contemporaneamente al test Simplexa COVID-19 Direct, permettendo una diagnosi che differenzi l'infezione da SARS-CoV-2, da influenza di tipo A o B e da RSV", che hanno manifestazioni cliniche simili, ma trattamenti differenti.

Eni in limitata flessione dopo revisione scenario e rettifiche asset

Debole Eni (-1,1% a 8,6610 euro) che ha concluso la "valutazione delle attuali discontinuità di mercato originate dalla pandemia di Covid-19", confermando le linee strategiche al 2050 presentate a fine febbraio (decarbonizzazione), prospettando anzi possibili accelerazioni del percorso.

Flash Mercati

Eni ha concluso la "valutazione delle attuali discontinuità di mercato originate dalla pandemia di Covid-19", confermando le linee strategiche al 2050 presentate a fine febbraio (decarbonizzazione), prospettando anzi possibili accelerazioni del percorso. La pandemia ha però modificato lo scenario macroeconomico ed energetico di riferimento: di conseguenza Eni ha aggiornato "le previsioni dei prezzi degli idrocarburi, driver principale delle decisioni di investimento e delle valutazioni di recuperabilità dei valori di bilancio delle attività fisse".

Leonardo prova ad allontanarsi dai supporti

In rialzo ieri Leonardo (+2,5%) dopo l'intervista dell'a.d. Alessandro Profumo a MF: il manager si è dichiarato moderatamente fiducioso in vista della ripresa post-lockdown. Il Secolo XIX scrive che Barbara Poggiali, responsabile della divisione Cyber Security potrebbe lasciare il gruppo in autunno. Leonardo comunicherà i dati del primo semestre il prossimo 30 luglio. Graficamente il titolo è apparso debole nel corso delle ultime settimane, muovendosi, per lo più, al di sotto di area 6, avvicinandosi alla trendline che sale dai bottom di marzo ora a 5,70 circa.

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