Commento tecnico

Interpump: indicazioni confortanti da management, quadro grafico ancora incerto

Interpump debole in avvio (-1,1% a 22,54 euro) dopo l'ottima performance ieri (+6,05% a 22,80 euro). Equita ha confermato la raccomandazione buy sul titolo con target ridotto a 31 euro. Da un incontro con la società è emerso che è operativo circa il 25% degli impianti e che al momento della ripartenza non ci saranno procedure di riavvio lunghe o onerose. La posizione finanziaria è solida, con cassa a oltre 230 milioni di euro, linee di credito non sfruttate a fine 2019 per 280 milioni, cui si è aggiunta una nuova linea da 100 milioni nel primo trimestre.

L'Angolo del Trader

Balzo in avanti giovedi' di Eni. Goldman Sachs ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo con target a 13 euro e la permanenza del titolo nelle top pick (scelte migliori) del settore. Ricordiamo mercoledi' la comunicazione Consob secondo cui, a seguito dell'adozione della soglia dell'1% di possesso azionario oltre la quale vige l'obbligo di comunicazione al mercato, la People's Bank of China (la banca centrale cinese) ha portato in trasparenza una quota dell'1,014% nel gruppo italiano dell'energia.

L'S&P 500 rimbalza

S&P 500 positivo giovedì a 2526,90 punti (+2,28%). Il quadro grafico resta tuttavia ancora orientato al ribasso e il progresso di ieri, seppur ampio, non mette l'indice americano al riparo da nuovi cali: sotto area 2450, minimi delle ultime due giornate, attesi ripiegamenti verso i minimi di marzo a 2191 punti. Tale circostanza potrebbe quindi delineare un nuovo peggioramento delle condizioni operative con conseguente accelerazione ribassista verso target negativi ipotizzabili in un range tra 2080 e 2130 punti.

Nikkei 225 pericolosamente a ridosso dei primi supporti

Mercato azionario giapponese stabile. Il Nikkei 225 ha terminato a 17820,19 punti, +0,01% rispetto alla chiusura precedente (17818,72). La settimana va in archivio con una performance pari a -8,09%. L'indice nipponico si stabilizza poco al di sopra dei riferimenti posizionati tra 17400 e 17600: la violazione di questi sostegni cancellerebbe le ultime chance di recupero, anticipando un affondo sui recenti minimi a 16300/16400 e il rischio di riattivazione della tendenza negativa in essere da febbraio verso i minimi allineati del 2016 poco sotto quota 15mila.

Balzo in avanti giovedi' di Eni

Balzo in avanti giovedi' di Eni. Goldman Sachs ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo con target a 13 euro e la permanenza del titolo nelle top pick (scelte migliori) del settore. Ricordiamo mercoledi' la comunicazione Consob secondo cui, a seguito dell'adozione della soglia dell'1% di possesso azionario oltre la quale vige l'obbligo di comunicazione al mercato, la People's Bank of China (la banca centrale cinese) ha portato in trasparenza una quota dell'1,014% nel gruppo italiano dell'energia.

Rialzo deciso giovedi' per il Ftse Mib

Rialzo deciso giovedi' per il Ftse Mib (+1,75% a 16834 punti) che non riesce pero' a superare la prima resistenza critica. I prezzi si sono infatti scontrati con il massimo di quota 16878 con il lato alto del canale moderatamente decrescente che parte sul grafico intraday dal 25 marzo. L'ipotesi e' che tale canale possa dimostrarsi un "flag", una figura di continuazione della precedente tendenza rialzista.

Dax, rimbalzo in extremis dal supporto critico

Dax, rimbalzo in extremis dal supporto critico. Il Dax e' sceso ieri a testare con i minimi di quota 9337 punti la base della fase laterale disegnata dai prezzi dal massimo dal 25 marzo per poi rimbalzare in chiusura a 9571 punti. La fuoriuscita dai limiti di questa fascia, quello superiore e' attualmente in area 10060, dovrebbe fornire i primi spunti per capire l'orientamento degli operatori.

Future Ftse Mib, quadro ancora potenzialmente rialzista

Il future Ftse Mib resta compreso all'interno del canale moderatamente ribassista disegnato dai massimi del 25 marzo. I limiti del canale sono a 16880 e a 15640. A 15900 circa transita invece la trend line rialzista che parte dai minimi di meta' marzo. Il canale potrebbe ancora dimostrarsi un "flag", una figura di continuazione del trend rialzista visto dai minimi di meta' marzo. La rottura di 16880 confermerebbe questa ipotesi e lascerebbe spazio non solo al test del massimo del 25 marzo a 17510 ma anche di area 18420, 38,2% di ritracciamento del ribasso dai massimi di febbraio.

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