Mercati asiatici

Hong Kong: a marzo indice Pmi Ihs/Markit salito a 34,9 punti

Ventiquattresimo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa contrazione da espansione per il manifatturiero di Hong Kong, dopo una striscia di sette mesi di fila in progresso. L'indice Pmi stilato da Markit/Nikkei è però salito in marzo a 34,9 punti dai 33,1 punti di febbraio (46,8 punti in gennaio), quando si era attestato sui minimi assoluti dal 1998 (anno in cui si era iniziato a elaborare la statistica).

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Australia: vendite retail in crescita dello 0,5% sequenziale

Secondo quanto comunicato dal Bureau of Statistics di Canberra, in febbraio le vendite retail hanno registrato in Australia una crescita dello 0,5% su base sequenziale (rettificata stagionalmente), dopo il declino dello 0,3% della lettura finale di gennaio (0,7% la flessione di dicembre) e contro l'incremento dello 0,4% del consensus.

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Australia: indice Pmi Cba servizi cala in marzo a 38,5 punti

Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi dell'Australia, stilato da Markit in collaborazione con Commonwealth Bank of Australia (Cba), è crollato in marzo a 38,5 punti dai 49,0 punti di febbraio (50,6 punti in gennaio), restando per il secondo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Il dato è stato rivisto al ribasso dai 39,8 punti della lettura preliminare.

Asia-Pacific in calo. Il Nikkei 225 guadagna appena lo 0,01%

Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi l'S&P 500, apprezzatosi del 2,28% giovedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata invece contrastata e complessivamente in negativo. Il principale fattore rialzista a New York era stato il rimbalzo del petrolio (i future sul Wti in consegna a maggio avevano chiuso con un rally del 24,7% giovedì al New York Mercantile Exchange a 25,32 dollari il barile) ma la nuova giornata ha visto il greggio tornare a perdere significativamente terreno.

Nikkei 225 pericolosamente a ridosso dei primi supporti

Mercato azionario giapponese stabile. Il Nikkei 225 ha terminato a 17820,19 punti, +0,01% rispetto alla chiusura precedente (17818,72). La settimana va in archivio con una performance pari a -8,09%. L'indice nipponico si stabilizza poco al di sopra dei riferimenti posizionati tra 17400 e 17600: la violazione di questi sostegni cancellerebbe le ultime chance di recupero, anticipando un affondo sui recenti minimi a 16300/16400 e il rischio di riattivazione della tendenza negativa in essere da febbraio verso i minimi allineati del 2016 poco sotto quota 15mila.

Giappone: a marzo Pmi Jibun Bank servizi crolla a 33,8 punti

Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Jibun Bank, è crollato in marzo a 33,8 punti dai 46,8 punti di febbraio (51,0 punti in gennaio). Il dato è stato rivisto al rialzo dai 32,7 punti della lettura preliminare diffusa in marzo ma si attesta comunque sui minimi dal novembre 2009.

Cina: in marzo Pmi Markit/Caixin servizi salito a 43,0 punti

Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) nel settore dei servizi in Cina elaborato da Markit/Caixin recupera in marzo. L'indice è infatti salito lo scorso mese a 43,0 punti dai 26,5 punti di febbraio (51,8 punti in gennaio), quando aveva segnato la peggiore performance (e il primo scivolamento sotto la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione) dal 2005 (anno in cui si era iniziato a elaborare la statistica).

Fitch prevede recessione nel 2020. Eurozona in calo del 4,2%

Fitch Ratings prevede una profonda recessione per il 2020 a causa dello choc economico causato dall'epidemia di Covid-19. Il calo del Pil globale è atteso sui livelli registrati dopo lo scoppio della crisi finanziaria del 2008. Secondo l'ultima edizione del Global Economic Outlook, pubblicata giovedì, la contrazione dell'economia globale è stimata all'1,9% nel 2020 contro la crescita superiore all'1% dell'outlook di marzo. Per Fitch il Pil Usa arretrerà quest'anno del 3,3% contro il 4,2% di declino di quello dell'Eurozona.

Kaplan (Fed) prevede "contrazione severa" per l'economia Usa

Secondo Robert Kaplan, president della Federal Reserve Bank (Fed) di Dallas, l'economia Usa sperimenterà verosimilmente una "contrazione severa" nel secondo trimestre e continuerà a rallentare anche a inizio del terzo. Resta per altro ancora difficile prevedere quanto velocemente si possa registrare una ripresa in seguito.

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