Mercati asiatici

Thailandia: esportazioni in declino del 2,57% annuo in aprile

Secondo quanto comunicato dal ministero del Commercio di Bangkok, in aprile le esportazioni dalla Thailandia hanno segnato una contrazione del 2,57% annuo, in miglioramento rispetto al declino del 4,88% di marzo ma sopra alla flessione del 2,00% del consensus. Lo scorso mese le importazioni in Thailandia sono invece calate dello 0,72% annuo, contro il precedente crollo del 7,63% e il declino del 4,25% stimato dagli economisti.

Robeco: azionario globale? Questa volta sarà diverso

Fabiana Fedeli, Global Head of Fundamental Equities di Robeco ha così commentato il complesso scenario dell'azionario globale.

"I mercati azionari globali hanno recuperato la pessima performance del quarto trimestre del 2018 con un buon inizio anno. Tutte le principali piazze hanno seguito un andamento simile, con gli USA solo marginalmente in anticipo. In coda segue il Giappone, a causa anche dello sfavorevole tasso di cambio dollaro/yen.

Turchia: Tcmb annulla aumento del tasso d'interesse backdoor

Secondo fonti citate dal Financial Times, Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankas? (Tcmb, la Banca centrale turca) ha annullato dopo due settimane la misura introdotta per sostenere la lira, che aveva costretto le banche a ottenere prestiti attraverso il più alto tasso overnight del 25,5% contro il 24% del benchmark.

Shanghai e Shenzhen in calo. L'Hang Seng guadagna lo 0,18%

In una seduta contrastata ma complessivamente positiva per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato appena lo 0,05%), le piazze della Cina continentale chiudono invece in netta contrazione. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono infatti lo 0,50% e lo 0,47% rispettivamente, contro il calo dello 0,51% dello Shenzhen Composite. In positivo Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti lo 0,18% (andamento opposto però per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, deprezzatosi dello 0,28%).

Secondo Harada (BoJ) allentamento monetario va rafforzato

Secondo Yutaka Harada, membro del board della Bank of Japan (BoJ), il programma di allentamento monetario del Sol Levante dovrebbe essere rafforzato senza indugio. "Se l'economia si deteriorasse al punto che raggiungere l'obiettivo di stabilità dei prezzi del 2% a lungo termine diventi difficile, ritengo necessario rafforzare l'allentamento monetario senza indugio", ha dichiarato nel corso di un incontro con gli imprenditori a Nagasaki.

Corea del Sud: Kdi peggiora al 2,4% stima crescita Pil 2019

Il Korea Development Institute (Kdi, istituto statale di ricerca di Seoul), nel suo outlook economico semestrale, ha peggiorato dal 2,6% al 2,4% la stima di crescita per l'economia sudcoreana nel 2019. Il Pil di Seoul dovrebbe poi invece accelerare al 2,5% di espansione nel 2020.

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Giappone: in aprile vendite nei supermarket calate dell'1,0%

Secondo quanto comunicato dalla nipponica Chain Stores Association, in aprile le vendite nei supermarket del Giappone sono calate dell'1,0% annuo, contro il progresso dello 0,5% di marzo. Su base non rettificata la lettura è invece per un progresso limitato allo 0,2% contro il 2,0% precedente. Le vendite nei supermarket nipponici sono calate dell'1,6% su base sequenziale lo scorso mese.

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Giappone: ordini macchinari industriali calati dello 0,7%

Secondo quanto comunicato dall'Ufficio di Gabinetto nipponico, in marzo gli ordini di macchinari industriali core (escludendo cioè quelli per la generazione elettrica e quelli navali) sono calati in Giappone dello 0,7% annuo, in miglioramento rispetto al declino del 5,5% di febbraio (2,9% la contrazione di gennaio) e contro il ribasso del 3,5% atteso dagli economisti. Su base sequenziale rettificata stagionalmente si è invece registrato un rialzo del 3,8% contro l'1,8% precedente (5,4% la flessione di gennaio) e la lettura invariata del consensus.

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Nikkei 225 stabile sopra i primi supporti

Mercato azionario giapponese stabile. Il Nikkei 225 ha terminato a 21283,37 punti, +0,05% rispetto alla chiusura precedente (21272,45). L'indice nipponico tenta in avvio di seduta di accelerare al rialzo ma senza successo, e nel finale si riassesta poco al di sopra dei primi supporti a 21150/21200. L'eventuale superamento di 21400/21450 anticiperebbe un avvicinamento alle prime resistenze di rilievo, quelle posizionate a 21600/21650, riferimenti oltre i quali si creerebbero le premesse per un attacco all'ex supporto a 21900.

Asia contrastata. Nikkei 225 in progresso di appena lo 0,05%

Dopo una seduta in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, apprezzatosi martedì dell'1,08%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è maggiormente contrastata. I mercati della regione sono però complessivamente pochi mossi, con gli investitori in attesa di nuovi sviluppi nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino e della pubblicazione dei verbali relativi al meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) di 30 aprile-1° maggio.

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