Politica

Atlantia rischia la revoca delle concessioni autostradali e affonda in borsa

Ondata di vendite su Atlantia (asta di volatilità, teorico -16,05%). Nel fine settimana la holding dei Benetton ha inviato al governo una proposta che secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore prevede un diluizione nel capitale di Autostrade per l'Italia fino al 37% (dall'88% attuale) con un aumento di capitale da 3,4 miliardi di euro per permettere l'ingresso di investitori (Cdp, F2i, Macquarie), investimenti per complessivi 14,5 miliardi di euro, un abbassamento dei pedaggi (con rendimento al 7,09% dall'attuale 11% circa) ma anche modifiche alle norme sull'indennizzo in caso di inadempienza.

Telecom accelera al rialzo: Gualtieri (MEF) spinge per accordo con Enel su rete unica

Telecom Italia +3,9% accelera al rialzo dopo che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha invitato il gruppo telefonico ed Enel +0,6% a firmare un'intesa preliminare con entro fine luglio per la creazione di una rete unica a banda larga. Enel controlla Open Fiber insieme a Cdp.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Piazza Affari positiva ma sottotono rispetto alle altre borse europee. Situazione critica per Atlantia. FTSE MIB +0,7%

Piazza Affari positiva ma sottotono rispetto alle altre borse europee. Situazione critica per Atlantia. FTSE MIB +0,7%.


Il FTSE MIB segna +0,7%, il FTSE Italia All-Share +0,7%, il FTSE Italia Mid Cap +0,7%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

BTP e spread in lieve peggioramento.
Il rendimento del decennale segna 1,24% (chiusura precedente a 1,22%), lo spread sul Bund 170 bp (da 169) (dati MTS).

Atlantia non fa prezzo per eccesso di ribasso: Conte, proposta Benetton ampiamente insoddisfacente, rischio revoca concreto

Situazione difficile per Atlantia (non riesce a fare prezzo in avvio, teorico -10,4%) dopo gli ultimatum del premier Conte e la decisione della Corte Costituzionale sul Ponte di Genova della scorsa settimana. Nel weekend la holding dei Benetton ha inviato al governo una proposta che secondo indiscrezioni prevede un diluizione nel capitale di Autostrade per l'Italia fino al 37% (dall'88% attuale), un nuovo regime tariffario, investimenti e risarcimenti per complessivi 3,4 miliardi di euro, ma anche modifiche alle norme sull'indennizzo in caso di inadempienza.

Piazza Affari migliore in Europa. STM e bancari sotto i riflettori. Sale lo spread. FTSE MIB +1,34%

Piazza Affari migliore in Europa. STM e bancari sotto i riflettori. Sale lo spread. FTSE MIB +1,34%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,34%, il FTSE Italia All-Share a +1,25%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,66%, il FTSE Italia STAR a +0,52%.

Atlantia prova a reagire al crollo di ieri, si ragiona su discesa sotto 50% in AspI

Atlantia +3,1% prova a reagire dopo il -8,29% di ieri in scia alla decisione della Corte Costituzionale sul Ponte di Genova e l'ultimatum del premier Conte. Secondo le ultime indiscrezioni i Benetton sono disposti a scendere sotto il 50% di Autostrade per l'Italia se arriveranno investitori (si parla di Cdp, F2i, Macquarie) con mezzi freschi. Il governo, che attende una proposta entro il fine settimana, vuole anche impegni su investimenti e riduzione pedaggi. Oggi nuovo cda di AspI per valutare le richieste di Palazzo Chigi.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Piazza Affari in rosso. Atlantia sotto pressione su rischio revoca concessione. FTSE MIB -0,4%

Piazza Affari in rosso. Atlantia sotto pressione su rischio revoca concessione. FTSE MIB -0,4%.


Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

Atlantia in grande difficoltà: revoca concessione ora è possibile, nel pomeriggio incontro con governo

Atlantia in grande difficoltà (-8,1%) dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato non illegittima la decisione di estromettere la controllata Autostrade per l'Italia dalla ricostruzione del Ponte Morandi e di farle pagare i lavori. La decisione della Consulta mette in un angolo le forze politiche di governo che si oppongono alla revoca della concessione: il premier Conte ha dichiarato che "o arriva una proposta della controparte che è particolarmente vantaggiosa per lo Stato oppure procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche", "entro questo fine settimana".

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