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Asia-Pacific in positivo. Nikkei 225 in progresso del 2,01%

Dopo un avvio d'ottava di rimbalzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, in rally del 7,73% lunedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza in positivo è proseguita su conferme di un rallentamento del diffondersi dell'epidemia di coronavirus in Europa (a partire dall'Italia). I contagi sembrano livellarsi anche a New York. Resta da vedere tuttavia l'evolversi dell'emergenza sanitaria nel resto degli Usa.

Asia-Pacific in netto recupero. Nikkei 225 in rally del 4,24%

Dopo una chiusura d'ottava in netto ribasso per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dell'1,69% venerdì), la nuova settimana inizia invece in Asia con un deciso recupero su segnali di un rallentamento del diffondersi dell'epidemia di coronavirus in Italia, come pure in Francia. E Donald Trump ha espresso la speranza che anche in Usa si stia assistendo a un "livellamento" della crisi del Covid-19. Shanghai e Shenzhen sono restate chiuse per la celebrazione della festività di Qingming (il Giorno degli antenati).

La fuga dal rischio avvantaggia il Dollaro

Ottava negativa per Eur/Usd. La fuga verso asset più liquidi ma al tempo stesso le politiche monetarie di Fed e Bce che hanno iniettato denaro sul mercato hanno reso il cambio piuttosto volatile nelle ultime settimane. La moneta unica ha perso nuovamente il supporto offerto in area 1,1050 dalla media mobile a 100 giorni, accelerando al ribasso in direzione dei minimi di marzo a 1,0635. La volatilità sul cambio resta dunque elevata, ma è limitata in un range e per il momento non ci sono indizi che lascino intendere la rottura di livelli chiave di supporto o di resistenza.

Asia-Pacific in calo. Il Nikkei 225 guadagna appena lo 0,01%

Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi l'S&P 500, apprezzatosi del 2,28% giovedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata invece contrastata e complessivamente in negativo. Il principale fattore rialzista a New York era stato il rimbalzo del petrolio (i future sul Wti in consegna a maggio avevano chiuso con un rally del 24,7% giovedì al New York Mercantile Exchange a 25,32 dollari il barile) ma la nuova giornata ha visto il greggio tornare a perdere significativamente terreno.

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