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Asia-Pacific in netto declino. Il Nikkei 225 perde lo 0,36%

Dopo una seduta di netto arretramento per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, deprezzatosi martedì dell'1,46%), al riavvio degli scambi in Asia la tendenza in negativo è proseguita. Diversi i fattori ribassisti. Da una parte c'è Donald Trump, che ha attaccato duramente la Cina parlando davanti all'Assemblea generale dell'Onu, mentre Nancy Pelosi, la speaker della House of Representatives (la Camera Usa), ha annunciato l'avvio di un'indagine per il possibile impeachment del presidente in relazione alla vicenda ucraina.

Flash Mercati

Future sugli indici azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,3%. Le chiusure della seduta precedente: Euro Stoxx 50 -0,14%, Londra (FTSE 100) -0,47%, Francoforte (DAX) -0,28%, Parigi (CAC 40) -0,04%, Madrid (IBEX 35) +0,27%, Milano (FTSE MIB) +0,01%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,84%, NASDAQ Composite -1,46%, Dow Jones Industrial -0,53%.

Sterlina in rialzo dopo la decisione della Corte britannica

Acquisti sulla sterlina nei mercati internazionali dopo la decisione della Corte Suprema britannica di riaprire il Parlamento UK, nonostante la sospensione voluta dal premier Boris Johnson fino al 14 ottobre (giudicata dalla Corte illegale).
La valuta britannica guadagna in queste ore lo 0,21% sull'euro, lo 0,35% sul dollaro e lo 0,47% sullo yen.

Asia-Pacific in positivo. Nikkei 225 in rialzo dello 0,09%

Dopo una partenza d'ottava contrastata per Wall Street (i tre principali indici newyorkesi hanno tutti chiuso lunedì intorno alla parità, unico positivo il Dow Jones Industriale Average, apprezzatosi di appena lo 0,06%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza si è fatta rialzista, sull'accresciuto ottimismo per sviluppi positivi nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro la Cina. Lunedì Steven Mnuchin, U.S. Secretary of the Treasury (il ministro del Tesoro Usa), ha confermato che in ottobre ripartiranno ufficialmente i negoziati tra le parti.

L'onda d'urto di Bce e Fed non modifica l'impostazione di Eur/Usd

L'onda d'urto di Bce e Fed non modifica l'impostazione di Eur/Usd. L'azione dei prezzi è rimasta confinata in un range compreso tra i minimi di settembre a 1,0924 e il massimo toccato il 13 settembre a 1,1109. I primi segnali di miglioramento giugerebbero nel caso di una stabilizzazione sopra questo limite superiore, seguita dalla rottura a 1,1164 del massimo del 26 agosto.

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