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Eur/Jpy incanalato al ribasso

Eur/Jpy prosegue lo swing nel canale ribassista. La moneta unica ha perso ancora quota nei confronti dello Yen. Il test del lato superiore del canale ribassista che scende dai top di aprile, a 120 circa, ha dato il via a una inversione del movimento rialzista partito a settembre, facendo temere il proseguimento delle vendite verso la base stessa del canale, anche sotto i recenti minimi a 115,82, fino ad area 115 (livello più basso da aprile 2017).

Eur/Gbp a ridosso della sua media di lungo termine

Eur/Gbp a ridosso della sua media di lungo termine. La profonda flessione partita a Ferragosto sembra essersi fermata a 0,88 circa a contatto con il 61,8% di retracement del rialzo da maggio, permettendo così di considerare la discesa una fase temporanea che non inverte il movimento rialzista precedente. La tenuta di area 0,88 permette dunque di mantenere intatte le prospettive di crescita.

Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in rialzo dello 0,32%

Dopo una seduta contrastata ma alla fine positiva per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi giovedì dell'1,12%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza mista è proseguita. Anche il dato relativo all'indice Ism nei servizi ha deluso e adesso i riflettori sono puntati su quelli che Washington comunicherà in giornata relativi ai nuovi posti di lavoro e sul successivo commento del chairman della Federal Reserve Jerome Powell.

Rimbalzo poco convincente per Eur/Usd

Rimbalzo poco convincente per Eur/Usd. La reazione avviata all'inizio di ottobre da 1,0879 ha permesso di allentare le pressioni dei venditori sulla Moneta unica, ma non ha modificato lo scenario negativo di fondo. Il superamento dei primi ostacoli in area 1,1020 potrebbe essere propedeutico a nuovi slanci, ma il quadro resterà orientato al ribasso fintanto che il picco di settembre a 1,1110 non sarà alle spalle.

Shanghai e Shenzhen ancora chiuse. Il Nikkei perde il 2,01%

Dopo un'altra sessione di netto arretramento per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi mercoledì dell'1,86%), la tendenza in negativo prosegue alla riapertura degli scambi in Asia, mentre Shanghai e Shenzhen restano ancora chiuse per il lungo stop del Guóqìng jie (celebrazione della fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949) e riapriranno solo martedì 8 ottobre.

Flash Mercati

Future sugli indici azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,3%. Le chiusure della seduta precedente: Euro Stoxx 50 -2,98%, Londra (FTSE 100) -3,23%, Francoforte (DAX) -2,76%, Parigi (CAC 40) -3,12%, Madrid (IBEX 35) -2,77%, Milano (FTSE MIB) -2,87%.

Future sugli indici azionari americani poco mossi: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,0%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,79%, NASDAQ Composite -1,56%, Dow Jones Industrial -1,86%.

Asia-Pacific in declino. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,49%

Dopo la netta frenata di Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi martedì dell'1,28%), la tendenza in negativo prosegue alla riapertura degli scambi in Asia. Principale fattore ribassista resta il dato dell'indice Ism manifatturiero Usa, rimasto a sorpresa a settembre per il secondo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione (non accadeva da inizio 2016).

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