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Asia-Pacific contrastata. Crollo del 3,34% per il Nikkei 225

Dopo il crollo con cui è iniziata l'ottava anche per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, deprezzatosi lunedì del 3,71%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza ribassista si è indebolita, in attesa di comprendere a fondo la portata globale dell'epidemia di coronavirus. Mentre i riflettori sono puntati su Iran, Corea del Sud e Italia, il totale dei contagi in Cina si avvicina a quota 78.000, a fronte di 2.663 vittime confermate. Pechino, intanto, ha introdotto un divieto totale per la vendita di animali vivi e il consumo di selvaggina.

Brilla ancora lo yen

Yen in forte rialzo nei mercati globali: la valuta del Sol Levante conferma il proprio appeal di bene rifugio nelle fasi di risk off e guadagna lo 0,54% sull'euro e lo 0,78% sul dollaro. Ancora maggiori i guadagni della moneta nipponica nei confronti di valute esposte ai prezzi delle commodity come il dollaro australiano (AUD/JPY -0,97%) o quello canadese (CAD/JPY -1,13%). Sulla sterlina lo yen guadagna l'1,06 per cento.

GD - www.ftaonline.com

Shanghai in deciso recupero. Nikkei 225 in calo dello 0,27%

Dopo una seduta in negativo per Wall Stret (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi giovedì dello 0,54%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata altalenante ma di complessivo deciso recupero, nonostante alla mezzanotte in Usa (le 6 del mattino in Italia) l'aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni made in China sia entrato effettivamente in vigore, spingendo Pechino a promettere un'immediata rappresaglia.

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