Rassegna Stampa

Per l'Fmi piena ripresa globale potrebbe non essere nel 2021

Secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi) la piena ripresa dell'economia globale dopo la recessione causata dall'epidemia di coronavirus (e soprattutto dal lockdown attuato in gran parte del mondo per ridurre i contagi da Covid-19) potrebbe non arrivare neppure il prossimo anno. "Entro la fine del 2021 ci aspettiamo che il livello di attività economica sia inferiore a quello che avevamo previsto prima del virus", ha dichiarato Gita Gopinat, chief economist dell'istituto con base a Washington, che ha definito come "parziale recupero" il rimbalzo che dovremmo attenderci per il 2021.

Acquisti sul lusso su ipotesi ripresa anticipata attività

Buone performance nel lusso/tessile con Moncler +5,0% in evidenza. Sulle performance dei titoli del settore (bene anche Ferragamo +2,5%, Brunello Cucinelli +2,4%, Tod's +2,7%, Aeffe +2,1%) incidono i dati macro cinesi (negativi ma meglio del previsto) e il piano di riattivazione dell'economia USA annunciato dal presidente Trump.

Fase 2, i lavori (e i dibattiti) continuano in Italia

La Fase 2, quella alla quale il governo vuole affidare la cauta riapertura delle attività produttive, continua a occupare anche oggi buona parte delle pagine della cronaca politica ed economica. Stamane la Repubblica riporta di un presunto piano del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli per una riapertura di tutte le attività che riescono a rispettare le necessarie misure di sicurezza, come il distanziamento o il contingentamento delle presenze negli stabilimenti, già entro il 22 aprile, ossia mercoledì prossimo.

Nokia va in rally a Helsinki su voci di possibile Opa ostile

Nokia ha segnato un balzo superiore al 12% in intraday giovedì, dopo che il quotidiano online Tmt Finance ha riportato che il colosso finlandese delle infrastrutture di rete sarebbe impegnato nel difendersi da un'Opa ostile. Nokia avrebbe dato mandato a Citi di assisterla nel dossier che potrebbe però riguardare anche solo una parte delle sue attività.

Macron, l'Europa rischia il collasso senza un fondo comune

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito in un'intervista al Financial Times che l'Unione Europea rischia di crollare se non dovesse sostenere le economie più colpite dalla crisi come quella italiana. In particolare Macron ha affermato la necessità di un fondo comune europeo che possa emettere debito comune con una garanzia comune. Niente di meno serve, secondo l'inquilino dell'Eliseo, per contrastare la prossima vittoria dei populisti in Italia, Spagna, forse in Francia e altrove.

DiaSorin, nuovo massimo storico: in pole per fornitura test sierologici Italia

DiaSorin, +1,9% a 152,60 euro, estende il rally e tocca a 158,50 euro il nuovo massimo storico. Secondo Il Fatto Quotidiano il gruppo è nella short list del Comitato tecnico scientifico del Governo chiamato a scegliere il fornitore dei test sierologici per il Covid-19 da utilizzare in Italia. Secondo il quotidiano la Lombardia lavorerà in esclusiva con DiaSorin.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Piazza Affari positiva ma sotto i massimi della mattinata. Spread in calo. FTSE MIB +1,4%

Piazza Affari positiva ma sotto i massimi della mattinata. Spread in calo. FTSE MIB +1,4%.


Il FTSE MIB segna +1,4%, il FTSE Italia All-Share +1,5%, il FTSE Italia Mid Cap +1,6%, il FTSE Italia STAR +1,6%.

BTP e spread in lieve miglioramento.
Il rendimento del decennale segna 1,83% (chiusura precedente a 1,89%), lo spread sul Bund 228 bp (da 235) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,9%, FTSE 100 +0,6%, DAX +1,2%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 -0,3%.

Intesa Sanpaolo: OPS UBI, ISS e Glass Lewis a favore dell'aumento

I proxy advisor ISS e Glass Lewis hanno raccomandato agli azionisti di votare in favore dell'aumento di capitale di Intesa Sanpaolo (+2%) all'assemblea straordinaria convocata per il 27 aprile. Lo riferisce Il Sole 24 Ore. L'aumento è a servizio dell'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di UBI Banca (+3,6%) lanciata a febbraio da Intesa.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Canada: Banca centrale conferma tassi sui minimi dello 0,25%

Mercoledì Bank of Canada (istituto centrale di Ottawa) ha come previsto lasciato invariati i tassi di riferimento sui prestiti overnight allo 0,25% (sui minimi dal giugno 2010), dopo averli tagliati in tre occasioni di 50 punti base nel solo mese di marzo (gli ultimi due interventi erano stati decisi in meeting d'emergenza). Il programma di quantitative easing è stato ampliato anche a obbligazioni corporate e provinciali (finora riguardava solo i bond statali). L'istituto ha sottolineato di "essere pronto ad adeguare la scala o la durata dei suoi programmi, se necessario".

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