Rassegna Stampa

Shell investirà 10 mld $ in Brasile nei prossimi cinque anni

Royal Dutch Shell punta a continuare nei suo massicci investimenti in Brasile, con l'obiettivo di raddoppiare la produzione di petrolio estratto a elevate profondità marine per l'inizio del prossimo decennio. La big oil anglo-olandese, secondo quanto dichiarato dal vicepresidente esecutivo Wael Sawan (e riportato da Bloomberg), prevede d'investire 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni nel Paese sudamericano. "Siamo di gran lunga il maggiore investitore straniero" in Brasile, ha sottolineato Sawan.

Ajinomoto rileva il 33% della sudafricana Promasidor per 532 mln $

Come anticipato settimana scorsa da Reuters, la giapponese Ajinomoto ha battuto l'americana PepsiCo e raggiunto l'accordo per acquisire il 33% del capitale di Promasidor per 532 milioni di dollari e una valutazione complessiva del produttore sudafricano di latticini e bevande di 1,6 miliardi di dollari. Promasidor opera principalmente in Algeria, Angola, Congo, Ghana e Nigeria.

Pioggia di offerte su Pilsner Urquell e gli asset di Ab Inbev in Europa dell'Est

Secondo quanto riporta in esclusiva Reuters, Anheuser-Busch InBev (Ab Inbev) avrebbe attirato almeno sei offerte per Pilsner Urquell (leader di mercato con una quota del 40% in Repubblica Ceca) e altri brand dell'Europa dell'Est messi in vendita come condizione per il via libera regolatorio alla fusione da 107 miliardi di dollari con SabMiller.

A Credit Suisse il mandato per la vendita del 40% di Rbs in Saudi Hollandi Bank

Secondo quanto riporta in esclusiva Reuters, Credit Suisse avrebbe ottenuto da Royal Bank of Scotland il mandato per la vendita del 40% detenuto dalla banca britannica in Saudi Hollandi Bank, in un'operazione da potenziali 1,2 miliardi di dollari. Il Public Investment Fund (Pif, fondo sovrano dell'Arabia Saudita) è indicato come probabile acquirente del pacchetto azionario. Rbs aveva acquisito la partecipazione attraverso il takeover di Abn Amro nel 2007 e da anni stava cercando di dismetterla.

UniCredit (-1,6%): intoppo polacco nella vendita di Pioneer?

Debole UniCredit (-1,6%), probabilmente penalizzata dalle indiscrezioni del quotidiano polacco Rzeczpospolita, riportate dal Messaggero. Da queste ultime emerge che PZU, compagnia assicurativa controllata dalla Polonia e interessata ad acquisire Bank Pekao da UniCredit, vorrebbe inserire nell'operazione anche Pioneer Pekao Investments, la divisione polacca di Pioneer.

Santander torna a discutere con Rbs l'acquisizione di Williams & Glyn

Secondo quanto riportato dal quotidiano londinese Times, il Banco Santander, dopo essersi tirato fuori dai negoziati per l'acquisizione di Williams & Glyn in settembre, avrebbe presentato una nuova offerta alla controllante Royal Bank of Scotland Group (Rbs). L'istituto spagnolo aveva fatto dietrofront per disaccordi sul prezzo.

TotalErg sul mercato ma prima serve vendere il 25% di Sarpom

Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters, la francese Total e l'italiana Erg punterebbero a cedere la quota nel raffinatore Sarpom per facilitare la vendita della loro joint venture nella distribuzione di carburanti. I due gruppi petroliferi controllano TotalErg, che con 2.600 stazioni di servizio ha una quota dell'11% del mercato italiano. TotalErg detiene il 25% di Sarpom, mentre il restante 75% fa capo a Esso, divisione del colosso texano ExxonMobil.

Deutsche Telekom valuta cessione di quota da 4,8 mld in Bt Group

Secondo fonti citate in esclusiva da Reuters, Deutsche Telekom starebbe considerando la dismissione del 12% detenuto nella rivale britannica Bt Group. La decisione definitiva dovrebbe arrivare una volta che ci sarà maggiore chiarezza sui rapporti tra Londra e la Ue, dopo il voto favorevole alla Brexit dello scorso giugno. Deutsche Telekom è limitata da un accordo di lock-up che impedisce la vendita della partecipazione prima dell'agosto 2017 a meno che non sigli un accordo extra mercato con investitori istituzionali.

Per l'Ipo di Bank of Shanghai domanda 763 volte superiore all'offerta

L'Ipo da 10,7 miliardi di yuan (1,42 miliardi di euro) di Bank of Shanghai ha raccolto, secondo i calcoli di Reuters (basati sulla documentazione regolatoria), richieste pari a 763 volte l'offerta disponibile. Le Ipo a Shanghai e Shenzhen sono abitualmente sottoscritte centinaia di volte a causa del meccanismo finalizzato a evitare che gli investitori perdano i loro fondi: elevati livelli di capitale sono congelati brevemente fino a quando le azioni non vengono effettivamente passate agli acquirenti.

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