Rassegna Stampa

Banco BPM (-2,6%): ipotesi contendibilità e cessione npl ex-Bpop

Banco BPM accelera al ribasso a fine mattinata. Il Corriere della Sera ricorda che a fine marzo, in ottemperanza a quanto disposto dalla legge di riforma delle banche popolari, scadrà il limite al 5% dei diritti di voto, il che renderà teoricamente scalabile la terza banca italiana. Inoltre, sempre secondo il quotidiano, a giorni potrebbe essere ceduto un portafoglio di crediti deteriorati da 650 milioni di euro derivanti da Banco Popolare.

Nuovo possibile scandalo contabile e Toshiba scivola a Tokyo (-2,01%)

Seduta in altalena per Toshiba a Tokyo dopo che il quotidiano Asahi ha citato fonti secondo cui la Securities and Exchange Surveillance Commission (l'autorità di controllo dei mercati finanziari nipponici) starebbe indagando sulla possibilità che la conglomerata abbia gonfiato di circa 40 miliardi di yen (circa 330 milioni di euro) i profitti nei tre esercizi fino a quello chiuso il 31 marzo 2014.

Takata vola ancora a Tokyo (+17,50%) sul possibile patteggiamento in Usa

Terza seduta consecutiva di rimbalzo per Takata, sulle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui il produttore giapponese di componentistica per l'automotive potrebbe patteggiare nella causa penale presentata dallo U.S. Department of Justice prima che il presidente Barack Obama lasci l'incarico il prossimo 20 gennaio. Si parla di sanzioni intorno al miliardo di dollari ma, come sottolinea Reuters, la cifra potrebbe essere inferiore oltre a essere spalmata su diversi anni.

Intel annuncia che acquisirà il 15% del capitale delle mappe Here

Intel ha comunicato martedì che rileverà una quota del 15% nel capitale di Here, la piattaforma di mappe digitali già di Nokia (gli asset erano il frutto dell'acquisizione di Navteq da parte dei finlandesi per 5,7 miliardi di euro nel 2007) controllata da Mercedes (Daimler), Audi (Volkswagen) e Bmw. In precedenza Reuters aveva riporto che era stata presentata la documentazione presso il Bundeskartellamt (autorità tedesca per la concorrenza), per la richiesta di autorizzazione per acquisire la quota.

Anche Intel vuole una quota nella piattaforma di mappe Here

Secondo quanto emerge dalla documentazione presentata presso il Bundeskartellamt (autorità tedesca per la concorrenza), Intel avrebbe fatto richiesto di autorizzazione per acquisire una quota di Here, la piattaforma di mappe digitali già di Nokia (gli asset erano il frutto dell'acquisizione di Navteq da parte dei finlandesi per 5,7 miliardi di euro nel 2007) controllata da Mercedes (Daimler), Audi (Volkswagen) e Bmw. Le tre case automobilistiche tedesche avevano acquisito lo scorso anno Here da Nokia per 2,55 miliardi di euro.

La brasiliana Renova tratta la vendita di parco eolico ad Aes in deal da 200 mln

Secondo quanto riporta in esclusiva Reuters, Renova Energia, società brasiliana attiva nel settore delle rinnovabili (controllata da Companhia Energética de Minas Gerais), sarebbe in trattativa per cedere il suo parco eolico di Alto Sertao II ad Aes Brasil, divisione dell'americana Aes Corporation. La valutazione degli asset sarebbe compresa tra 600 e 700 milioni di real (fino a oltre 200 milioni di euro).

Samsung Electronics in febbraio rivelerà le cause del flop del Galaxy Note 7

Samsung Electronics dovrebbe annunciare il prossimo mese i risultati dell'indagine interna mirata a scoprire le cause del flop del Galaxy Note 7. Dietro all'indagine, annunciata in ottobre, l'ipotesi che sia stata una combinazione di fattori a causare uno dei più costosi problemi di sicurezza nella storia della tecnologia. Samsung Electronics aveva registrato nel terzo trimestre il crollo del 30% dell'utile operativo a 5.200 miliardi di won (4,09 miliardi di euro al cambio attuale).

Euronext offre 510 milioni per il clearing francese del London Stock Exchange

Come anticipato settimana scorsa dal Financial Times, London Stock Exchange Group (Lse) ha comunicato di avere ricevuto da Euronext un'offerta in contanti di 510 milioni di euro per la divisione francese di clearing. Il quotidiano finanziario britannico aveva riportato che Lse ed Euronext puntavano a chiudere il deal prima di Natale ma alcuni disaccordi, poi superati, avevano fatto slittare il closing.

L'Indonesia punisce Jp Morgan dopo il downgrade

Rappresaglia dell'Indonesia contro Jp Morgan Chase dopo che la divisione di ricerca dell'istituto Usa in novembre aveva peggiorato da overweight a underweight il giudizio sui titoli di Stato del Paese asiatico. "Dopo avere condotto una revisione esaustiva abbiamo valutato che non c'è la necessità di utilizzare i servizi di Jp Morgan come primario dealer di obbligazioni", ha spiegato a Reuters Suahasil Nazara, capo dell'ufficio per le politiche fiscali del ministero delle Finanze di Jakarta.

L'israeliana Bank Hapoalim mette in vendita le carte di credito. Valgono 1 mld $

Secondo fonti citate da Reuters, le israeliane Bank Hapoalim e Leumi starebbero lavorando alla dismissione delle rispettive attività nelle carte di credito per rispettare le nuove normative entrate in vigore lo scorso mese. Il governo di Tel Aviv offre incentivi per la conversione delle attività in banche tradizionali che poi vadano a competere con gli ex proprietari. Gli istituti hanno comunque tempo fino al 2019 per dismettere gli asset. Isracard (Bank Hapoalim) è valutata intorno a 1 miliardo di dollari. Poco meno, circa 700 milioni, è invece la valutazione di Leumi Card.

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