Rassegna Stampa

Zte crolla a Hong Kong (-5%) su voci di 3.000 licenziamenti

Zte ha sfiorato una perdita del 5% in intraday a Hong Kong, su indiscrezioni interne secondo cui il gruppo cinese specializzato nella produzione di infrastrutture di rete e terminali mobili potrebbe tagliare 3.000 posti di lavoro (pari a circa il 5% del suo organico complessivo). Ristrutturazione che andrebbe a colpire soprattutto le attività nel business degli smartphone, in cui Zte fatica a tenere il passo della concorrenza in patria. In chiusura il titolo Zte ha perso il 3,71% a Shenzhen e il 3,44% a Hong Kong.

Mediaset (-1,4%): indiscrezioni sugli azionisti pro-Berlusconi

Mediaset (-1,4%) perde terreno. Nel fine settimana il Corriere della Sera ha scritto che il re dell'Arabia Saudita Salman Bin Abdulaziz Al Saud, Ennio Doris, Veronica Lario, Andrea Pirlo e Guido Lebaille potrebbero spalleggiare la Fininvest di Silvio Berlusconi nella battaglia con Vivendi (-0,9%). Il Sole 24 Ore riferisce che l'Agcom si riunirà a metà settimana per analizzare il tentativo di scalata dei francesi: nessuna decisione è attesa in questo primo incontro.

Poste Italiane (-1,8%): entro questa settimana decisione rimborso fondo Irs

In rosso Poste Italiane (-1,8%). Nel fine settimana il Corriere della Sera ha scritto che i circa 14mila investitori che hanno perso oltre il 50% con il fondo immobiliare Irs di Banca Finnat (collocato da Poste) potrebbero essere rimborsati integralmente. Una decisione verrà presa verosimilmente venerdì prossimo ed essere il riferimento per eventuali ulteriori azioni di ristoro perdite per casi analoghi, ovvero per i fondi Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha.

Dieselgate: Volkswagen vicina a patteggiamento da 3-4 mld $ con lo U.S. Justice Department

Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters, Volkswagen e lo U.S. Justice Department sarebbero vicini a raggiungere un accordo di patteggiamento sulle indagini, civili e penali, condotte da Washington in relazione allo scandalo per la manipolazione dei test sulle emissioni dei motori diesel prodotti da Wolfsburg (il cosiddetto Dieselgate). L'intesa potrebbe essere annunciata già in settimana, prevedendo il pagamento di una cifra compresa tra 3 e 4 miliardi di dollari da parte di Volkswagen.

Carlyle studia la vendita di Nature's Bounty. Vale fino a 6 mld $

Secondo quanto riporta Bloomberg, Carlyle Group starebbe studiando la vendita di Nature's Bounty, azienda newyorkese tra i maggiori produttori in Usa di vitamine e integratori a base di erbe medicinali. Carlyle, che aveva acquisito l'allora Nbty nel 2010, potrebbe incassare fino a 6 miliardi di dollari.

Bain Capital e Advent rilevano la tedesca Concardis per 700 milioni

Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters, i private Bain Capital e Advent sarebbero vicini all'acquisizione di Concardis, azienda tedesca attiva nella gestione dei pagamenti e controllata da diverse banche europeee, da Commerz all'italiana Unicredit (maggiore singolo azionista con il 16% del capitale è Deutsche Bank). In dicembre sempre Reuters aveva indicato in gara anche gli altri private Cvc e Bridgepoint.

Time in rally (+2,85%) su voci di fusione con Meredith Corporation

Secondo fonti citate da Bloomberg, Meredith Corporation avrebbe proposto una fusione a Time Inc. Il gruppo dei media, attivo in settori che vanno dalla radio, alla tv, alla stampa (con riviste come la storica Better Homes and Gardens), nel 2013 aveva trattato l'acquisizione delle attività editoriali dell'allora Time Warner. Nel 2014 gli asset, che comprendono le riviste Time, People e Fortune, erano stati separati in una società indipendente, Time Inc appunto. Meredith, invece, lo scorso anno era stata in trattativa per il takeover, poi annullato, da parte di Media General.

Cina: per lo yuan maggiore apprezzamento giornaliero sul dollaro dal 2005

Pechino ha spinto lo yuan in progresso dello 0,9% nei confronti del dollaro, con la crescita più elevata registrata dal 22 luglio 2005. Il costo dei prestiti overnight in yuan ha superato il 60% a conferma, nota il Wall Street Journal, che Pechino sta combattendo per frenare il declino della sua valuta.

Suntory smentisce l'ipotesi di Ipo a Wall Street per Beam Suntory

Suntory Holdings ha dichiarato di non avere preso in considerazione l'Ipo di Beam Suntory, smentendo le indiscrezioni del quotidiano nipponico Mainichi secondo cui la conglomerata alimentare giapponese si preparava a collocare al New York Stock Exchange la divisione Usa attiva nel settore spirits. Beam Suntory è nata nel 2014 in seguito l'acquisizione del valore di 13,6 miliardi di dollari dell'americana Beam, che oltre all'omonimo bourbon Jim Beam aveva in portafoglio brand del calibro di Courvoisier e Sauza.

Apple conferma partecipazione con 1 mld $ al megafondo di SoftBank

Confermando le indiscrezioni di inizio dicembre del Wall Street Journal, Apple ha comunicato che parteciperà al megafondo per il settore tecnologico annunciato in ottobre da SoftBank Group con 1 miliardo di dollari. SoftBank aveva comunicato piani per investimenti per 25 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

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