Mercati Americani

Shanghai e Shenzhen in flessione. L'Hang Seng perde lo 0,70%

In una seduta complessivamente in negativo per l'Asia (ma a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,26%), le piazze cinesi si allineano al clima ribassista innescato da nuove tensioni nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino. Funzionari cinesi avevano annunciato giovedì che un reciproco annullamento dei dazi era stato concordato nell'ambito dell'accordo di fase uno, ma le fonti di Washington sono state discordi: il Wall Street Journal ha infatti riportato sia di conferme che di smentite all'intesa sulle tariffe commerciali.

Asia contrastata ma il Nikkei 225 segna rialzo dello 0,26%

Dopo una seduta in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi giovedì dello 0,66%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza si è fatta invece contrastata e complessivamente in negativo. Sotto i riflettori ancora la guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino.

S&P 500 a ridosso dei 3100 punti

Rialzo dello 0,27% ieri sera per l'S&P 500 che ha fatto registrare un nuovo record storico a 3097,77 punti terminando le negoziazioni sul livello più alto di sempre a 3085,18 punti. L'allontanamento dalla precedente resistenza a 3028 punti (picco di luglio e punto di passaggio della media mobile esponenziale a 20 sedute) permette di prolungare la fase rialzista duratura in direzione di 3150 punti almeno. Il movimento potrebbe tuttavia essere più ampio e raggiungere target in area 3200 fintanto che la media mobile citata sarà in grado di sostenere l'estensione rialzista dei prezzi.

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