Mercati Americani

S&P 500 rimbalza da supporti di breve

S&P 500 in recupero giovedì dopo l'apertura di John Williams, presidente della Fed di New York, ad un intervento rapido sui tassi di interesse da parte della banca centrale al primo segnale di cedimento dell'economia. L'indice americano ha terminato la seduta di ieri in crescita dello 0,36% a 2995,08 punti, ma resta ben presente il rischio di una fase di ripiegamento nel breve termine: l'RSI a 14 sedute mostra una chiara divergenza ribassista tra i picchi disegnati sul grafico il 3 e il 15 luglio e quelli disegnati sull'indicatore, divergenza che sarebbe poco saggio ignorare.

Borsa Usa: S&P 500 e Nasdaq positivi, male Netflix

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo grazie alle parole del presidente della Fed di New York. L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,36% e il Nasdaq Composite lo 0,27%. Sostanzialmente piatto il Dow Jones (+0,01%).John Williams ha parlato dei rischi di una inflazione troppo bassa e dell'efficacia di una azione preventiva. Il mercato è tornato a scommettere su un possibile taglio dei tassi di 50 punti base da parte della Banca centrale americana nel meeting di questo mese.

Per Williams (Fed) sui tassi è meglio agire preventivamente

Secondo John Williams, president della Federal Reserve Bank (Fed) di New York, i banchieri centrali devono agire rapidamente e con forza quando i tassi sono bassi e la crescita economica sta rallentando. "È meglio adottare misure preventive piuttosto che aspettare che si verifichi il disastro", ha sottolineato parlando giovedì alla riunione annuale della Central Bank Research Association, a New York.

USA: Mnuchin, accordo sul budget "molto vicino"

In occasione del G7 in Francia il Segretario del Tesoro Usa Steven Mnuchin ha affermato che un accordo tra l'Amministrazione Trump e i Democratici in Congresso sui livelli di spesa pubblica (quindi sul deficit consentito) è "molto vicino". Anche la storica portavoce democratica della Camera Nancy Pelosi avrebbe espresso un cauto ottimismo sulle trattative in corso.

GD - www.ftaonline.com

Netflix in forte ribasso al Nasdaq

Netflix perde l'11% al Nasdaq. Il pioniere dello streaming video ha deluso ampiamente in termini di nuovi abbonamenti. Nel secondo trimestre, Netflix ha infatti conquistato complessivamente 2,7 milioni di nuovi utenti paganti, contro i 5 milioni della guidance della società di Los Gatos e i 5,3 milioni del consensus di FactSet. Nei tre mesi i profitti netti sono calati da 384 milioni di dollari, pari a 85 centesimi per azione, a 271 milioni, e 60 centesimi. I ricavi sono invece aumentati da 3,90 a 4,92 miliardi di dollari.

Prezzi del petrolio in netto calo: WTI a 55,5 dollari

Forti vendite sul petrolio nel pomeriggio. Il future sul Brent segna sull'Ice un ribasso dell'1,89% a 62,48 dollari mentre il derivato sul WTI passa di mano a 55,5 dollari con uno svantaggio sul riferimento di 2,3 punti percentuali. I prezzi del greggio rimangono sull'altalena spinta da molteplici dossier geopolitici.

Aria di break-out per l'Oro

Aria di break-out per l'Oro. Dai massimi di periodo a 1440 dollari circa, toccati a giugno, i prezzi hanno disegnato un bel triangolo simmetrico, configurazione rialzista in questo contesto grafico, percorrendone quasi i 3/4. Il fatto che gli indicatori di momentum siano tutti neutrali lascia ampio spazio per il completamento definitivo del break-out, che avverrebbe oltre area 1425/1430. La prima area di resistenza significativa oltre quei livelli si pone a 1440, top del 26 giugno, poi in area 1500 dollari.

Sanzione Antitrust europea da € 242 mln per Qualcomm

La Commissione Europea ha sanzionato il colosso statunitense dei chip Qualcomm per 242 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel settore dei chipset 3G. Qualcomm avrebbe venduto i propri prodotti sottocosto per spingere fuori mercato il concorrente Icera, una pratica illegale sulla base delle norme europee sulla concorrenza.

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