Mercati Americani

Chevron: utili per azione a $ 0,68

La compagnia petrolifera statunitense Chevron ha chiuso il terzo trimestre con utili in calo del da 2,03 a 1,283 miliardi di dollari. I ricavi complessivi sono calati da 34,31 a 30,14 miliardi e l'utile ante imposte da 2,05 a 1,3 miliardi. L'utile per azione passa da 1,09 dollari a 68 centesimi, battendo di misura le attese degli analisti poste a 40 centesimi (FactSet, ma Reuters aveva raccolto stime medie per 37 centesimi). In termini di barili di petrolio equivalente la produzione si è posta a 2,5 milioni di barili (2,5 mln nel terzo quarto del 2015).

ExxonMobil: utili in calo, ma sopra le attese. Il titolo perde l'1,58% in pre-market

La compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil ha chiuso il terzo trimestre con utili in calo del 38% a 2,65 miliardi di dollari. I ricavi complessivi sono calati da 67,34 a 58,67 miliardi e l'utile ante imposte da 5,75 a 3,23 miliardi. L'utile per azione passa da 1,01 dollari a 63 centesimi, battendo le attese degli analisti poste a 58 centesimi (FactSet). In termini di barili di petrolio equivalente la produzione si è posta a 3,8 milioni di barili (+5,1% per i liquidi e +0,8% per il gas naturale).

USA: prima stima PIL 3T a +2,9%. Deflatore del PIL a +1,5%

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso nota la prima stima preliminare del PIL relativo al terzo trimestre 2016, indicando una variazione annualizzata del 2,91% dal +1,4% del trimestre precedente. L'indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell'inflazione, è cresciuto del +1,5% t/t (dato annualizzato), dal +2,3% della rilevazione precedente. La spesa per i consumi reali è aumentata nel terzo trimestre del 2,1%, risultando inferiore alle attese (pari al 2,6%).

Goodyear: vendite in calo e utile trimestrale in crescita, il gruppo rivede al ribasso la guidance e il titolo perde quota in pre-market

Il colosso degli pneumatici di Akron Goodyear ha chiuso il terzo trimestre del 2016 con vendite in calo da 4,18 a 3,84 miliardi di dollari. L'utile ante imposte ha mostrato una flessione da 431 a 310 milioni di dollari nel confronto con il terzo quarto dello scorso esercizio. L'utile netto attribuibile alla capogruppo mostra invece un incremento da 271 a 317 milioni di dollari grazie a proventi fiscali da 10 milioni contro gli oneri da 126 milioni di un anno fa.

MasterCard: trimestrale in crescita

Il gigante delle carte di credito MasterCard ha annunciato una trimestrale con cifre in crescita e superiori alle attese. L'utile è balzato a 1,18 miliardi di dollari (1,08 dollari per azione) da 977 milioni di un anno prima mentre i ricavi sono aumentati del 14% a 2,88 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,98 dollari su ricavi per 2,75 miliardi.

Hershey alza la stima di utile 2016

Il produttore di cioccolato Hershey ha rivisto al rialzo la stima di utile rettificato per l'esercizio in corso a 4,28-4,32 dollari da 4,24-4,28 dollari della precedente guidance. Nel terzo trimestre l'Eps adjusted si è attestato a 1,29 dollari su ricavi per 2,0 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,18 dollari su ricavi per 1,99 miliardi.

Xerox: torna l'utile nel terzo trimestre

Il fornitore di servizi alle imprese Xerox ha annunciato il ritorno all'utile per 181 milioni di dollari nel terzo trimestre contro la perdita di 34 milioni di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a 0,27 dollari, in linea con le attese. Peggio del previsto invece il giro d'affari, calato del 3% a 4,21 miliardi di dollari contro i 4,31 miliardi del consensus. La società ha rivisto l'outlook 2016. L'utile per azione adjusted è ora atteso tra 1,11 e 1,14 dollari contro gli 1,10-1,20 dollari della precedente guidance.

Terzo trimestre oltre le attese del mercato per Alphabet (Google)

Alphabet (nome assunto da Google lo scorso anno trasformandosi in holding) ha presentato giovedì dopo la chiusura dei mercati risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti pari a 5,06 miliardi, o 7,25 dollari per azione, su 22,45 miliardi di ricavi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 9,06 dollari mentre i ricavi, al netto dei costi di acquisizione di traffico (Tac), a 18,27 miliardi. Il consensus degli analisti era invece per 8,62 dollari per azione e 18 miliardi di ricavi ex-Tac.

General Electric ammette negoziati con Baker Hughes ma esclude un takeover

General Electric ha ammesso di stare negoziando possibili alleanze con Baker Hughes, sottolineando però che "nessuna delle opzioni prevede un acquisto a titolo definitivo". Dapprima il Wall Street Journal e in seguito Reuters avevano lanciato la notizia che la conglomerata Usa stesse valutando il takeover del terzo maggiore fornitore di servizi all'industria petrolifera o quanto meno la fusione di Baker Hughes con le attività nell'oil and gas di General Electric.

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