Mercati Americani

USA: Indice Empire State Manufactoring NY luglio sale a 4,3 punti

La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di luglio a 4,3 punti da -8,6 punti di giugno ma comunque al di sotto dei 17,8 punti di maggio, risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 1,6 punti.

CC - www.ftaonline.com

Chiusura record per il Nasdaq Composite

Chiusura record per il Nasdaq Composite. L'indice tecnologico è tornato a crescere vincendo il confronto con i precedenti record di aprile a 8176 punti, terminando sui massimi assoluti a 8244 punti. L'ultima candela settimanale ha cancellato l'incertezza vista al test di tali massimi confermando l'impostazione rialzista di fondo che potrebbe così proseguire verso 8500 punti, target successivo a 8730, lato alto del canale che sale da dicembre, ma anche limite superiore di un canale tracciato dai bottom del 2016.

Fase di consolidamento per l'oro

Settimana all'insegna del rialzo per l'Oro. Dopo una breve e fisiologica discesa che ha permesso agli oscillatori tecnici più veloci di rientrare in zona di neutralità dall'ipercomprato in cui erano sconfinati, i prezzi sono saliti verso area 1430 dollari/oncia, dove transita il lato alto del "pennant" in formazione dal top di giugno. La rottura del lato alto di questa figura di forma triangolare segnalerebbe la ripresa dell'uptrend in atto dal flesso di maggio e quindi il superamento dei massimi pluriennali a 1440 dollari circa.

Petrolio Wti, faccia a faccia con i 60 $

Petrolio Wti all'attacco dei 60 dollari/barile. Il petrolio Wti è tornato a crescere dopo una pausa temporanea, riaffacciandosi sulla resistenza a 60 dollari/barile. Una vittoria decisa su questa soglia, corrispondente al 61,8% di ritracciamento del ribasso dai top di aprile, permetterebbe di riattivare il movimento partito a giugno da 50,72 dollari verso almeno 62,70 dollari, per il test della trend line che scende dai top dello scorso ottobre.

J&J peggiore del Dow Jones. Indagine penale sul Baby Powder

Johnson & Johnson (J&J) ha chiuso con un crollo del 4,15% venerdì a Wall Street (peggiore performance del Dow Jones Industrial Average e seconda peggiore dell'S&P 500, dietro al tracollo del 16,12% di Illumina), dopo che Bloomberg ha riportato che lo U.S. Department of Justice (DoJ, il ministero della Giustizia di Washington) punterebbe ad avviare un'indagine penale contro il colosso dei beni di largo consumo e avrebbe convocato un grand jury per valutare se rappresentanti di J&J fossero a conoscenza della presenza di cancerogeni nei loro prodotti.

Materie prime al test di un ostacolo critico

Momento decisivo per l'Indice Crb Commodities. Dopo una fase di esitazione vista tra fine giugno e inizio luglio, la reazione avviata a inizio mese da area 178 si è estesa oltre un primo ostacolo critico a 183 punti, massimi di metà maggio e quota pari al 61,8% di retracement della discesa da area 190.

Gilead annuncia collaborazione da 5 miliardi con Galapagos

Confermando precedenti indiscrezioni del Wall Street Journal, Gilead Sciences e Galapagos hanno annunciato domenica di avere siglato l'accordo per una collaborazione decennale in ricerca e sviluppo, che vedrà la biotech californiana investire oltre 5 miliardi di dollari nella società nata nel 1999 come joint venture tra l'olandese Crucell e la belga Tibotec. Gilead investirà da subito 3,95 miliardi di dollari in contanti e 1,1 miliardi in azioni, portando dal 12,3% al 22% la sua partecipazione in Galapagos.

Dietrofront di Ab InBev su Ipo Budweiser Brewing Company Apac

Anheuser-Busch InBev (Ab InBev) fa dietrofront sull'Ipo di Budweiser Brewing Company Apac. Il maggiore produttore mondiale di birra venerdì ha infatti annunciato la sospensione del collocamento a Hong Kong della sua divisione asiatica. L'Ipo, che con una raccolta potenziale di 9,8 miliardi si candidava a essere la più ricca del 2019, è stata annullata per "diversi fattori, tra cui le attuali condizioni di mercato prevalenti", ha spiegato Ab Inbev.

Il Pil cinese non frena l'Asia. Tokyo chiusa per festività

Dopo una chiusura d'ottava in netto rialzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi venerdì dello 0,90%), la nuova settimana inizia con il freno tirato per i mercati dell'Asia, anche se i dati macroeconomici in arrivo dalla Cina forniscono nonostante tutto segnali positivi che si concretizzano in un recupero dei listini nel corso della giornata.

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