Piazza Affari in verde: bancari e BTP ancora protagonisti. FTSE MIB +0,23%

29/04/2019 17:45:02

Piazza Affari in verde: bancari e BTP ancora protagonisti. FTSE MIB +0,23%.


Mercati azionari europei poco sopra la parità. Wall Street in lieve rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,23%, il FTSE Italia All-Share a +0,25%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,40%, il FTSE Italia STAR a +0,43%.

BTP in rialzo, scende lo spread. Il decennale rende il 2,58% (-5 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 258 bp (-7 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a marzo l'indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' rimasto invariato su base mensile (consensus +0,1%), salendo dello 0,1% a febbraio (consensus +0,2%). La spesa personale è salita dello 0,9% m/m a marzo e dello 0,1% a febbraio e i redditi personali sono aumentati dello 0,1% m/m risultando inferiori alle attese (+0,4%) e alla rilevazione precedente (+0,2%). L'indice degli affari della Fed di Dallas nel mese di aprile si e' attestato a 2 punti, da 6,9 punti registrati nel mese di marzo (rivisto da 8,3 punti). Le attese erano fissate su un indice di 10 punti. La Commissione Europea ha reso noto che l'indice di fiducia dei consumatori in aprile è sceso a -7,9 punti, risultando pari al consensus ma inferiore alla lettura preliminare, rivista a -7,2 punti da -7,9 iniziali. L'indicatore di fiducia economica (ESI) è sceso a 104 punti nell'area dell'euro da 105,6 punti precedenti (attese 105 punti). Nel complesso, l'evoluzione dello stato di salute delle imprese, misurato dal Business Climate (BCI), è peggiorata, con l'indicatore in calo di 0,42 punti a +0,54. In base a quanto riportato dall'Istat, in Italia a marzo 2019 si stima una dinamica stazionaria dell'indice dei prezzi alla produzione dell'industria su base mensile mentre, su base annua, si registra una crescita del 2,9%.

Bancari in rialzo grazie al recupero dei BTP in scia alla decisione di S&P che ha confermato il rating dell'Italia a BBB e l'outlook negativo: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,94%. In evidenza Banco BPM +3,60%, UBI Banca +3,48%, Intesa Sanpaolo +2,06%, UniCredit +2,40%. Molto bene anche Banca MPS +3,12%, uno degli istituti maggiormente esposti sul debito sovrano italiano. In controtendenza FinecoBank -1,87% e Banca IFIS -2,34%: quest'ultima però ha staccato un dividendo da 1,05 euro per azione (pari a oltre il 6%).

Sale anche Mediobanca, +1,83% a 9,5860 euro: Morgan Stanley conferma la raccomandazione overweight e incrementa il target da 10,30 a 11,30 euro. La controllata CheBanca! ha pubblicato i risultati dei primi nove mesi dell'esercizio 2018-2019 al 31 marzo 2019: la raccolta netta dei primi nove mesi dell'anno fiscale in corso è stata pari a € 2,3 mld (€ 0,6 mld nel primo trimestre, € 0,4 mld nel secondo trimestre e €1,3mld nel terzo trimestre), i ricavi aumentano del 1,9% a/a (da € 216,2 m a € 220,3 m), l'utile netto sale a € 23,9 m (da € 22,2 m; +7,5% a/a).

Negativi i petroliferi con Eni -1,59%, Tenaris -0,76%, mentre Saipem +1,37% si è mossa in controtendenza. Il greggio recupera leggermente dai minimi dalla prima metà di aprile toccati in mattinata. Il future luglio sul Brent segna 71,55 $/barile, il future giugno sul WTI segna 63,10 $/barile.

Juventus Football Club -1,99% ancora debole dopo il -2,02% di venerdì. Sabato i bianconeri hanno pareggiato 1 a 1 con l'Inter a Milano, match di prestigio per la Serie A ma sostanzialmente inutile dato che La Juventus ha già in matematicamente vinto lo scudetto. Il titolo resta in flessione di circa il 25% rispetto ai massimi toccati prima dell'eliminazione dalla Champions League a opera dell'Ajax: la principale competizione europea è infatti fondamentale per i bilanci del club bianconero: nella relazione del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 pubblicata a fine febbraio si legge: "L'esercizio 2018/2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League".

Perdono terreno le utility, in sintonia con l'andamento del settore europeo: l'indice EURO STOXX Utilities segna -0,7%. A Milano Terna -0,93%, Hera -0,75%, Enel -0,57%, Snam -0,49%, A2A -0,91%. Debole anche Italgas -0,25% nonostante il protocollo d'intesa con State Grid Corporation of China per valutare possibili iniziative congiunte nel settore della distribuzione del gas naturale siglato ieri a Pechino.

Positiva Salini Impregilo, +3,00% a 1,96 euro. Il titolo rimbalza dopo il -5,32% accusato venerdì in scia all'annuncio della prematura scomparsa del presidente Alberto Giovannini (era in carica da luglio 2015 e membro del cda dal 2012). Oggi il titolo approfitta delle indiscrezioni di stampa spagnola sui rimborsi relativi ai lavori di ampliamento del canale di Panama: a quanto pare il consorzio GUPC (di cui fa parte anche la spagnola Sacyr Vallehermoso) potrebbe ottenere il 40% del totale chiesto nel contenzioso (5,2 miliardi di dollari) ovvero poco più di 2 miliardi (1,8 miliardi di euro). Fidentiis osserva che a Salini Impregilo spetterebbero circa 700 milioni di euro (ha il 38,4% di GUPC): in tal caso il broker stima in 1,4 euro per azione il beneficio in termini di valutazione del titolo. Fidentiis ha una raccomandazione hold su Salini Impregilo, con target a 2,0-2,2 euro.

Sale Pierrel +5,93% che mette a segno un importante in passo avanti nel processo di crescita internazionale. Il gruppo di Capua ha annunciato oggi di aver ricevuto l'autorizzazione alla commercializzazione per l'Articaina Pierrel (Orabloc) in Indonesia. Fabio Velotti, amministratore unico di Pierrel Pharma (la società del gruppo Pierrel che si occupa della registrazione e commercializzazione di anestetici dentali, nonché dello sviluppo clinico e commerciale di innovativi dispositivi medici e nuovi farmaci destinati al settore oral care) ha sottolineato che si tratta di "un passo fondamentale per la strategia del Gruppo volta all'incremento dei margini attraverso lo sviluppo commerciale del nostro prodotto in mercati, come quello indonesiano, caratterizzati da un livello competitivo meno serrato ed un potenziale di crescita, in termini di volumi, significativo".

Buona performance per Safilo Group +2,15% in scia all'annuncio dell'accordo con Parma International per la creazione di una joint venture in Corea del Sud. Safilo avrà il 51% della newco basata a Seoul e finalizzata alla distribuzione delle collezioni di molti dei marchi del portafoglio del gruppo italiano. SeeOne, l'attuale distributore di Safilo per la Corea de Sud, continuerà a gestire la commercializzazione degli altri marchi del portafoglio.

Bialetti +10,97% balza in avanti dopo che venerdì scorso il gruppo ha comunicato che il Tribunale di Brescia ha omologato gli accordi di ristrutturazione siglati a fine febbraio con il fondo Och-Ziff Capital Investments e le banche creditrici.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com