Piazza Affari riduce il rosso nel finale. Bancari negativi con lo spread, bene auto e Ferragamo. FTSE MIB -0,14%

15/05/2019 17:45:21

Piazza Affari riduce il rosso nel finale. Bancari negativi con lo spread, bene auto e Ferragamo. FTSE MIB -0,14%.


Mercati azionari europei rimontano e chiudono in positivo. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +1,0%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,14%, il FTSE Italia All-Share a -0,18%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,36%, il FTSE Italia STAR a -0,30%.

I BTP riducono le perdite e lo spread si rilassa dopo essere salito sui massimi da dicembre (291 bp) in scia alle dichiarazioni di Salvini sul superamento dei limiti UE del 3% del rapporto deficit/PIL e del 130-140% del debito/PIL per far calare la disoccupazione in Italia. Il decennale rende il 2,75% (+2 bp) e lo spread segna 285 bp (+4 bp).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di aprile un decremento dello 0,2% m/m, in netto peggioramento rispetto alla lettura precedente pari a +1,7% e inferiore alle attese fissate su una variazione positiva dello 0,2%. Negli USA ad aprile la produzione industriale ha evidenziato una flessione dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il dato ha deluso le aspettative (+0,0%) risultando in calo dalla rilevazione precedente (+0,2%, rivisto al rialzo da -0,1%). Negli USA le scorte di petrolio (dato EIA) alla fine della scorsa settimana risultavano in aumento di +5,431 mln di barili da -3,963 mln precedenti (attesi -0,800 mln). Negli USA l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di maggio a 17,8 punti da 10,1 punti di aprile risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 8,20 punti. Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'indice del mercato immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è cresciuto di un punto nel mese di maggio a 66 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 64 punti. Eurostat ha pubblicato la seconda stima del PIL dell'eurozona: nel primo trimestre 2019 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,4% su base trimestrale (dal +0,2% del quarto trimestre 2018) ed è cresciuto dell'1,2% su base annuale, pari alla lettura precedente e alle attese. In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del PIL relativo al primo trimestre 2019, un dato che evidenzia un ritorno alla crescita dell'economia tedesca. Su base trimestrale il Pil è cresciuto dello 0,4%, risultando superiore alla rilevazione nulla precedente e pari al consensus. Su base annuale la crescita si è attestata al +0,6% risultando però inferiore alla rilevazione precedente e alle attese, fissate rispettivamente su una crescita dello 0,9% e dello 0,7%. In Italia l'Istat rende noto che nel mese di marzo si stima che il fatturato dell'industria aumenti in termini congiunturali dello 0,3%, proseguendo la dinamica positiva registrata nei due mesi precedenti. Nel primo trimestre l'indice complessivo è cresciuto dello 0,9% rispetto all'ultimo trimestre del 2018.Anche gli ordinativi registrano a marzo un incremento congiunturale del 2,2%, mentre nella media del primo trimestre del 2019 sono rimasti invariati rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

Bancari in flessione a causa delle fibrillazioni dello spread. L'indice FTSE Italia Banca segna -1,05%, l'EURO STOXX Banks -0,8%. Le tensioni sull'obbligazionario si riverberano come di consueto sui titoli del settore con UBI Banca -2,83%, Mediobanca -2,81%, BPER Banca -1,75%, Intesa Sanpaolo -0,86%.

In calo anche UniCredit -0,67% che ha precisato, su richiesta delle Autorità italiane e in riferimento alle indiscrezioni di Reuters, di non aver " firmato alcun mandato relativo a possibili operazioni di mercato oggetto di indiscrezioni giornalistiche". Ieri Reuters ha riferito indiscrezioni secondo cui il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier ha dato mandato a Lazard e JP Morgan per preparare un'offerta per Commerzbank.

Salvatore Ferragamo, +9,85% a 21,25 euro, balza in avanti dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. Alcuni broker hanno migliorato le valutazioni sul titolo. Kepler Cheuvreux passa da reduce a hold con target incrementato da 17 a 20 euro, Societe Generale passa da sell a hold con target confermato a 20 euro, Banca Akros conferma il giudizio neutral ma incrementa il target da 18,40 a 20,20 euro.

STMicroelectronics +3,31% estende il rally dopo il +6,68% di ieri grazie ai giudizi positivi di molti broker. Il mercato ha accolto in modo entusiastico le indicazioni fornite nel corso del Capital Markets Day. Nell'incontro con gli analisti STM ha confermato i target 2019 (ricavi a 9,45-9,85 miliardi di dollari e gross margin a 37-39%) e indicato obiettivi di medio termine con ricavi a 12 miliardi di dollari, gross margin a 40-41%, operating margin a 17-19%, free cash flow a oltre 1 miliardo e utile netto a 1,7-1,9 miliardi. Il CFO Lorenzo Grandi ha dichiarato che, in base alle stime del gruppo sulla ripresa del mercato, i target di medio termine saranno raggiunti nel secondo semestre del 2021 o al più tardi nel 2022. Il presidente e CEO Jean-Marc Chery si è detto determinato a sovraperformare il mercato, mentre Marco Cassis (president Sales, Marketing, Communications and Strategy Development) ha affermato che per STM esistono grandi opportunità su tutti i mercati in cui è operativa.

Improvviso balzo in avanti a metà pomeriggio per i titoli del settore auto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts termina a +1,8% circa dal -2% che segnava alle 16. Positive a Milano Pirelli&C +2,88%, FCA +1,50%, Brembo +0,97%, Sogefi +2,11%. A far scattare gli acquisti sono le indiscrezioni raccolte da Reuters da tre fonti interne all'amministrazione USA, secondo le quali il presidente Trump rinvierà di sei mesi la decisione sull'eventuale imposizione di dazi su importazioni di auto e componentistica. Anche Bloomberg ha riferito rumor simili. Lo scorso 17 febbraio Trump ha ricevuto un rapporto (Section 232 national security report) sulle investigazioni relative possibili effetti negativi sull'economia a stelle e strisce derivanti da importazioni di auto dall'estero. Il contenuto nel rapporto non è pubblico quindi non ci sono indicazioni ufficiali: secondo alcuni osservatori il rapporto contiene una raccomandazione a istituire dazi su auto prodotte in Europa e Giappone. Trump ha 90 giorni di tempo per decidere se intervenire in base alle indicazioni del rapporto: il termine scade sabato prossimo 18 maggio. Nei giorni scorsi Reuters aveva riferito che i produttori prevedevano un rinvio per dare modo ai negoziatori di trovare un'intesa.

Bene utility e farmaceutici, titoli che in momenti negativi per i mercati azionari fanno valere le loro doti difensive. In evidenza Italgas +0,71%, Diasorin +1,49%, Recordati +2,38%. Molto bene A2A +2,90% nonostante il forte calo dei margini registrato nel primo trimestre 2019. L'EBITDA scende a 328 milioni di euro (-19,6% a/a) e l'utile netto a 104 milioni (-39,9% a/a). Bene invece i ricavi, in crescita del 16% a/a a 2,11 miliardi di euro. I risultati sono complessivamente superiori alle attese degli analisti e questo ha fatto scattare gli acquisti.

Datalogic +6,43% rimbalza con decisione in scia alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2019. I ricavi si attestano a 144,6 milioni di euro (+1,2% a/a), l'utile netto a 12,6 milioni (+12,4% a/a). Per il futuro il gruppo prevede "un miglioramento nella seconda metà dell'anno e di poter chiudere l'esercizio proseguendo nel proprio trend di crescita dei ricavi con un recupero della profittabilità a livelli sostanzialmente in linea con il 2018".

GIMA TT +4,12% accelera al rialzo nonostante risultati del primo trimestre 2019 in forte calo. I ricavi sono scesi del 52,3% a/a a 19,7 milioni di euro, l'EBITDA del 61,7% a/a a 5,4 milioni e l'utile prima delle imposte da 64,7% a/a a 4,90 milioni. In netto calo anche i nuovi ordini: -56,8% a/a a 18,7 milioni di euro. Nonostante questo il gruppo appare fiducioso sulle prospettive, soprattutto alla luce della recente autorizzazione della FDA alla commercializzazione negli USA delle sigarette IQOS (scaldano il tabacco invece di bruciarlo) prodotte da Philip Morris. GIMA TT, specializzata nella realizzazione di linee di packaging innovative per il mercato del tabacco, fornisce a Philip Morris i macchinari per il packaging dei prodotti IQOS. Inoltre GIMA TT ha annunciato che entrerà presto in un nuovo settore per ridurre la dipendenza dal solo settore tabacco. Confermati i target 2019: ricavi a circa 110 milioni di euro e EBITDA a circa 40 milioni.

Buona performance per Mediaset +1,57%: il gruppo di Cologno Monzese ha chiuso il primo trimestre 2019 con ricavi in netto calo (718,2 milioni di euro da 839,2) ma profitti in forte crescita (39,8 milioni da 3,5 milioni). Per il secondo trimestre Mediaset prevede che l'andamento della raccolta pubblicitaria italiana dovrebbe mantenersi in linea con quella del primo trimestre, mentre "i risultati economico-finanziari continueranno a beneficiare degli impatti del processo di "digital trasformation" delle attività Pay italiane, con un rafforzamento del trend di crescita dei margini economici e della generazione di cassa del Gruppo rispetto al 2018". Il CFO Marco giordani in conference call con gli analisti ha dichiarato che il gruppo potrebbe acquisire nuovi finanziamenti fino a un miliardo di euro per sostenere eventuali acquisizioni. Meno di un mese fa, al termine dell'assemblea, l'a.d. Pier Silvio Berlusconi ha affermato che Mediaset si sta impegnando per realizzare il progetto di una grande tv generalista paneuropea. Una decisione sembra poter essere presa entro il 25 luglio, data del cda fissato per decidere sulla distribuzione del dividendo a valere sull'esercizio 2018.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com