Piazza Affari in rialzo, bancari in rally. BTP azzerano perdite. FTSE MIB +0,53%

13/09/2019 15:03:22

Piazza Affari in rialzo, bancari in rally. BTP azzerano perdite. FTSE MIB +0,53%.


Il FTSE MIB segna +0,53%, il FTSE Italia All-Share +0,61%, il FTSE Italia Mid Cap +1,19%, il FTSE Italia STAR +1,09%.

BTP in recupero dai minimi della mattinata, scende lo spread.
Il rendimento del decennale segna 0,86% (chiusura precedente a 0,86%), lo spread sul Bund segna 135 bp (da 139) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 -0,1%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,4%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono in verde: S&P 500 +0,2%, Nasdaq 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%.

I bancari in rally, estendono il rimbalzo dai minimi di ieri pomeriggio: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,9%. Secondo un report di Equita le decisioni di ieri della BCE avranno un impatto limitato sui conti degli istituti. Prima della riunione dell'Eurotower il settore era andato in fibrillazione a causa dell'effetto negativo derivante dalla riduzione dei tassi sui depositi, effetto che però è stato compensato dalla rimodulazione del tiering. A Milano UniCredit +3,8%, FinecoBank +3,5%, UBI Banca +3,2%, Intesa Sanpaolo +2,6%, BPER Banca +2,5%.

Atlantia -6,8% in forte ribasso dopo le notizie relative alle nove misure cautelari (arresti e misure interdittive) nei confronti di soggetti appartenenti ad Autostrade per l'Italia, Spea e di un consulente esterno alle due società del gruppo Atlantia eseguite dalla Guardia di Finanza di Genova in base all'ordinanza firmata dal gip Angela Nutini. Sui siti di informazione si legge che dall'indagine sono emersi gravi indizi colpevolezza sulla redazione atti pubblici e che gli illeciti sono stati reiterati anche dopo crollo Morandi. L'ordinanza del gip del Tribunale di Genova si basa su un'indagine parallela a quella sulle cause del crollo di Ponte Morandi e riguarda i controlli su altri viadotti della rete di Autostrade: il viadotto Pecetti, sulla A26 Genova-Gravellona Toce, e il viadotto Paolillo, sulla Napoli-Canosa.

Pirelli&C +2,2% guadagna ulteriore terreno dopo il +3,75% di ieri e sale sui massimi da fine luglio. Oggi gli acquisti sono motivati dai buoni dati relativi all'High Value nel segmento ricambi a luglio. Ieri il titolo era stato sostenuto dalla decisione di Camfin (secondo azionista con l'11,35% dopo China National Chemical Corporation con il 45,52%, dati Consob) di rinnovare l'autorizzazione all'acquisto di azioni o strumenti finanziari fino a un massimo del 5% del capitale sociale di Pirelli entro la fine di aprile 2020, in quanto il prezzo del titolo non riflette i fondamentali della società e il suo potenziale di crescita.

Telecom Italia +1,8% a 0,5230 euro, si avvicina all'importante resistenza rappresentata dal massimo di fine luglio a 0,5276. Il titolo beneficia dell'ipotesi di dimissioni del presidente Fulvio Conti, circostanza che attenuerebbe le tensioni tra gli azionisti Elliott e Vivendi e che potrebbe quindi anticipare la conversione volontaria delle risparmio (2,4%) in ordinarie a premio.

Utility in flessione. Terna -1,2%, Hera -0,5%, Italgas -1,0%, Enel -0,5%, Snam -0,5%.

SeSa +1,8% a 36,75 euro, con nuovo massimo storico a 36,95. Mediobanca conferma il giudizio outperform e alza il target da 42,00 a 44,50 euro. Gli analisti di Piazzetta Cuccia incrementano del 7% delle stime di EBITDA ex IFRS per il 2020-2022 dopo la pubblicazione di ottimi dati del primo trimestre dell'esercizio 2019-2020 chiuso lo scorso 31 luglio. I ricavi sono saliti del 25,9% a/a a 440,15 milioni di euro, l'EBITDA del 38,8% a 21,77 milioni (con margine sui ricavi in crescita a 4,95% da 4,49%). L'utile netto di competenza del Gruppo si incrementa del 42% a 9,12 milioni di euro (+40,9% su base adjusted). La posizione finanziaria netta è in attivo (liquidità netta) per 1,4 milioni di euro, da -1,1 milioni a fine luglio 2018: escludendo l'effetto dell'adozione del principio IFRS 16, il miglioramento della PFN al 31 luglio 2019 rispetto al 31 luglio 2018 è pari ad 15,1 milioni di euro.

El.En. +4,5% accelera e tocca i massimi da ottobre 2018 in scia ai dati del primo semestre: ricavi +17,3% a/a, utile netto a 10,2 milioni di euro da 7,4 milioni nel sem1 2018 (+37,2%). Nel comunicato si legge che "Alla luce dei risultati semestrali il Gruppo El.En. confida di poter ulteriormente migliorare i risultati rispetto alla guidance sinora rilasciata, indicando l'obiettivo di crescita annuale del fatturato nell'ampio superamento del 10% e il target per il risultato operativo nel miglioramento dell'incidenza sul fatturato rispetto allo scorso anno".

I dati macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 16:00 scorte delle imprese e indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com