Piazza Affari in progresso con banche e industriali, focus su USA-Cina. FTSE MIB +1,03%

10/10/2019 17:45:54

Piazza Affari in progresso con banche e industriali, focus su USA-Cina. FTSE MIB +1,03%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street in rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,9%, NASDAQ Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +0,9%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,03%, il FTSE Italia All-Share a +0,97%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,46%, il FTSE Italia STAR a +0,28%. Mercati azionari in accelerazione nel pomeriggio: oggi sono ripresi i negoziati USA-Cina sul commercio a Washington. L'obiettivo è quello di evitare l'incremento dei dazi su 250 miliardi di dollari di importazioni di prodotti cinesi negli States che entreranno in vigore il martedì 15 ottobre. In partenza il clima non era disteso, dopo la vicenda delle 28 entità cinesi inserite nella black list. Poco prima delle 16 è però arrivato il tweet di Donald Trump: "Grande giornata di negoziati con la Cina. Loro vogliono un accordo, ma io? Incontrerò il vice premier domani alla Casa Bianca".

BTP in netto calo, tiene lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,05% (chiusura precedente a 0,97%), lo spread sul Bund segna 154 bp (da 154) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA a settembre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è rimasto invariato rispetto a agosto risultando inferiore alla rilevazione precedente e alle attese, entrambe fissate al+0,1%. Su base annuale l'indice si è attestato al +1,7%, pari alla lettura di agosto ma inferiore al consensus (+1,8%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,4% risultando pari al consensus e alla rilevazione precedente. L'Ufficio di statistica nazionale del Regno Unito ha diffuso oggi i dati sul PIL nel trimestre allo scorso agosto e rilevato una crescita dello 0,3% nei tre mesi a fronte di attese per un Pil in crescita dello 0,1% e di una rilevazione precedente dello 0,0% (nulla). Nel mese di agosto la produzione manifatturiera in Regno Unito è diminuita dello 0,7% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese fissate su un decremento dello 0,1% e dopo un incremento dello 0,4% a luglio (rivisto da +0,3%). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l'indice è diminuito dell'1,7% a fronte di un decremento atteso dello 0,1%, dopo la flessione dello 0,9% della rilevazione precedente. In Italia l'Istat comunica che ad agosto 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,3% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto, invece, la produzione mostra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di agosto 2018). Nella media dei primi otto mesi dell'anno l'indice ha registrato una flessione tendenziale dello 0,9%.

Industriali in netto progresso nel giorno della ripresa dei negoziati USA-Cina sul commercio a Washington. A Milano Pirelli +4,31%, CNH Industrial +3,64%, Prysmian +3,08%, Buzzi Unicem +2,67%. Sale anche FCA +2,83%: secondo indiscrezioni di stampa oggi il Consiglio dei Ministri discuterà il cosiddetto decreto clima. Il provvedimento potrebbe contenere incentivi fino a 1500 euro alla rottamazione di auto Euro 3. Domani è in programma un cda di Renault (+0,6% a Parigi) su temi di governance: secondo indiscrezioni l'a.d. Thierry Bollore rischia il posto. Nonostante le smentite il dossier della fusione con FCA resta sullo sfondo (quantomeno a come market mover).

Bancari in deciso rialzo: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,63%, l'EURO STOXX Banks +2,2%. Bene Banco BPM +3,13%, UBI Banca +2,24%, Intesa Sanpaolo +2,19%.

Brilla UniCredit, +3,98% a 10,5640 euro. Banca IMI conferma la raccomandazione buy e il target a 14,30 euro dopo le dichiarazioni dell'a.d. Jean-Pierre Mustier sul trasferimento dei tassi negativi applicati dalla BCE per i depositi delle banche sui conti delle grandi imprese o su certi grandi clienti con depositi superiori a 100mila euro, offrendo loro investimenti alternativi (fondi monetari senza commissioni con obiettivi di rendimento superiori allo zero). Mustier ha affermato che azioni in tal senso potrebbero essere concretamente realizzate nel 2020. Per Banca IMI il passaggio dalla liquidità a fondi gestiti avrebbe un impatto positivo sui ricavi.

Buone performance per i petroliferi in scia al greggio che prolunga il recupero dai minimi toccati nella notte. Il future dicembre sul Brent segna 58,65 $/barile (da 57,80 circa), il future novembre sul WTI 53,15 $/barile (da 51,70 circa). A Milano Saipem +1,78%, Tenaris +0,95%, Eni +0,60%.

Positiva Moncler +1,90% in scia a LVMH (+5,3% a Parigi) che ha chiuso il terzo trimestre 2019 con ricavi superiori alle attese nonostante i problemi a Hong Kong.

In calo le utility, penalizzate dal rialzo dei rendimenti: Italgas -1,38%, Enel -0,70%, Hera -0,85%, Terna -0,59%.

Settore farmaceutico e cura della persona in rosso: l'indice STOXX Europe 600 Health Care segna -0,3%. A Milano Amplifon -2,1%, Recordati -0,16% e Diasorin -0,90% che torna a perdere terreno (toccati i minimi da metà giugno) dopo la pausa di ieri e la massiccia flessione di due giorni fa causata dal warning di Qiagen (+3,9% a Francoforte, ma circa -20% martedì). MF riferisce che, a quanto appreso da alcuni analisti, i problemi di Qiagen non riguardano la tecnologia QuantiFERON, su cui Diasorin e Qiagen hanno recentemente ampliato la collaborazione puntando sullo sviluppo di un innovativo test per la diagnosi della malattia di Lyme: non dovrebbero quindi esserci conseguenze dirette per Diasorin. Il warning di Qiagen impatta però negativamente sul sentiment degli investitori verso il comparto della diagnostica.

Mondadori, +7,03% a 1,7360 euro, guadagna ulteriore terreno dopo il +5,32% di ieri: Equita ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 2,00 a 2,25 euro. Le quotazioni toccano i massimi da inizio maggio e hanno la possibilità di riattivare il rally partito a fine settembre quando si diffusero indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo sta studiando la creazione di una società dove far confluire tutta l'area magazine, operazione propedeutica alla vendita oppure all'ingresso di partner nel capitale. Mondadori si concentrerebbe quindi sul business dei libri. Si era parlato anche della possibilità di cessione dei due storici periodici Chi e Sorrisi e canzoni Tv in Mediaset (anch'essa controllata da Fininvest).

Gamenet +5,93% accelera al rialzo dopo l'annuncio della vendita alla G Partecipazioni S.r.l. della Famiglia Chiarva del 49,9% di TCP Lux, che a sua volta detiene il 28,67% del capitale di Gamenet (è il primo azionista davanti a Intralot che ha il 20%). La decisione è stata presa dagli azionisti di TCP Lux, tra cui il fondo di private equity Trilantic Europe che la controlla. In sostanza Trilantic Europe e la Famiglia Chiarva hanno costituito una joint venture con la quale puntano a "valorizzare la partecipazione in Gamenet, supportando la società nei suoi progetti di crescita per linee interne ed esterne, in uno scenario di veloce consolidamento del mercato nazionale e internazionale del gaming e delle scommesse sportive".

Simone Ferradini - www.ftaonline.com