Piazza Affari in parità, attesa per giudizio S&P. Male i petroliferi, sale TIM. FTSE MIB -0,03%

26/04/2019 15:11:49

Piazza Affari in parità, attesa per giudizio S&P. Male i petroliferi, sale TIM. FTSE MIB -0,03%.


Il FTSE MIB segna -0,03%, il FTSE Italia All-Share -0,03%, il FTSE Italia Mid Cap -0,07%, il FTSE Italia STAR +0,46%.

BTP in recupero.
Il decennale rende il 2,64% (-6 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 266 bp (-5 bp) (dati MTS). Oggi Standard&Poor's pubblica la revisione dei rating sovrani di alcuni Paesi europei, ta cui l'Italia.

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 -0,1%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,10%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA poco in leggero rialzo: S&P 500 +0,1%, Nasdaq 100 +0,4%, Dow Jones Industrial invariato. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti poco fa ha reso nota la prima stima preliminare del PIL relativo al trim1 2019, indicando una variazione annualizzata del +3,2% dal +2,2% del quarto trimestre (consensus +2,0%).

Petroliferi in ribasso penalizzati dalla correzione del greggio che perde nettamente terreno dai massimi di ieri. I future giugno segnano per il Brent 73,35 $/barile (da 75,60 circa), per il WTI 64,25 $/barile (da 66,20 circa). Negativi Saipem -2,9%, Tenaris -2,6%, Eni -0,9%.

STMicroelectronics -2,1% a 16,23 euro in ulteriore calo dopo la flessione di ieri. Oggi il titolo viene penalizzato dal pesante ribasso nel pre-market al NASDAQ di Intel (-7,7%). Il colosso dei microchip americano ieri a mercato chiuso ha pubblicato i risultati del trim1 2019 (sotto le attese a livello di utili ma sopra a livello di ricavi). Le notizie peggiori sono giunte dalle previsioni per l'attuale esercizio: i ricavi sono attesi dal management di Intel a 69,0 miliardi di dollari, in calo dai 70,8 miliardi del 2018 e inferiori alle stime di 71,05 miliardi. Ieri Equita ha peggiorato la raccomandazione sul titolo STM da buy a hold e ridotto il target da 18,00 a 16,80 euro. Abbassate dell'11% le stime sull'utile per azione del triennio 2019-2021. Il broker ha anche escluso il titolo dal portafoglio principale.

Juventus Football Club -1,1% torna a perdere terreno dopo il rimbalzo di ieri. Il titolo resta in flessione di oltre il 25% rispetto ai massimi toccati prima dell'eliminazione dalla Champions League a opera dell'Ajax: la principale competizione europea è infatti fondamentale per i bilanci del club bianconero: nella relazione del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 pubblicata a fine febbraio si legge: "L'esercizio 2018/2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League".

Vendite sul lusso: Moncler -1,7%, Salvatore Ferragamo -0,9%, Brunello Cucinelli -1,2%.

Salini Impregilo -5,0% in forte ribasso all'indomani dell'annuncio della prematura scomparsa del presidente Alberto Giovannini. Giovannini era in carica da luglio 2015 e membro del cda dal 2012.

I bancari recuperano dal rosso della mattinata: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,2%. UniCredit -0,1% resta in territorio negativo, penalizzata dalle indiscrezioni successive allo stop delle trattative per la fusione tra Commerzbank (+2,9%) e Deutsche Bank (-2,9%): potrebbe tornare in primo piano l'ipotesi di aggregazione UniCredit-Commerzbank. A inizio mese il Financial Times ha riferito rumor secondo cui il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier potrebbe presentare un'offerta nel caso in cui i negoziati Commerzbank-Deutsche Bank non andassero in porto (cosa che è avvenuta). Su queste indiscrezioni UniCredit aveva perso terreno a causa del probabile aumento di capitale che si renderebbe necessario per finanziare l'operazione.

Telecom Italia +2,0% positiva su indiscrezioni di stampa del Messaggero secondo cui il cda del 6 maggio con all'ordine del giorno questioni importanti: la governance (da più parti si auspica una pax tra Elliott e Vivendi), l'aggregazione con Open Fiber (si ipotizza un'acquisizione da parte di TIM, con conseguente ingresso di Cdp nel board), la vendita di Persidera (ipotesi proroga dell'esclusiva concessa a F2i).

Il Sole 24 Ore, +8,5% a 0,59 euro, accelera al rialzo in scia al report di mercoledì di Banca Akros: avviata la copertura con raccomandazione buy e target a 0,85 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) finale.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com