Panariagroup: ricavi trimestrali in crescita, ma margini ancora in calo

16/05/2019 09:41:50

Il Consiglio di Amministrazione di Panariagroup Industrie Ceramiche, Gruppo attivo nella produzione e distribuzione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti di fascia alta e lusso, ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019, redatto secondo i principi contabili internazionali (IFRS).

L'andamento dei ricavi nel primo trimestre 2019 è stato positivo, con un incremento di 6,4 milioni di Euro, pari al 7,2%, inclusivo di un effetto favorevole del rapporto euro /dollaro; a tale proposito si segnala che la variazione del fatturato, a cambi costanti, sarebbe stata pari al 4,3%. Anche al netto dell'effetto dollaro, la crescita delle vendite è significativa, tenuto conto dell'andamento generale dei competitor italiani che, secondo i dati diffusi da Confindustria Ceramica, hanno conseguito nello stesso periodo, un incremento dell'1,4%.

Le Business Unit europee hanno conseguito un sensibile miglioramento delle vendite (+5,0 % per la BU italiana e + 9,7% per la BU portoghese), mentre la BU statunitense ha realizzato, in dollari, una crescita limitata allo 0,6%. La crescita dei ricavi ha interessato, seppure in maniera differenziata, tutti i principali mercati presidiati dal Gruppo, in particolare, segnaliamo l'ottima performance dell'area asiatica e il significativo incremento nell'area europea. Il maggiore volume d'affari non è stato accompagnato, al momento, da una altrettanto positiva dinamica nei livelli di marginalità; il primo trimestre 2019 sconta infatti ancora buona parte degli effetti negativi che avevano condizionato l'esercizio 2018: l'incremento delle tariffe energetiche, la ridotta produzione negli USA e condizioni di vendita non sufficientemente remunerative.

PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI CONSOLIDATI

Panariagroup ha adottato l'approccio "Full retrospective", per cui anche i valori dell'anno precedente sono stati riesposti, con applicazione retroattiva del nuovo principio contabile.

"Il primo trimestre 2019 mostra un apprezzabile incremento di fatturato che lascia intravedere un'inversione di tendenza rispetto ai risultati di chiusura del 2018, influenzati dalla congiuntura economica incerta e da alcuni fattori esogeni", ha dichiarato Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup. "Nella consapevolezza che il percorso di recupero della marginalità richiederà qualche mese – ha continuato Mussini –siamo fermamente convinti dell'efficacia delle iniziative già intraprese per ottenere risultati positivi e in progressivo miglioramento."

RICAVI
I Ricavi netti di vendita sono cresciuti di 6,4 milioni di Euro, passando da 90,0 milioni di Euro realizzati al 31 marzo 2018 a 96,4 milioni di Euro al 31 marzo 2019. Dopo la flessione del 2018, si evidenzia la ripartenza del percorso di sviluppo del fatturato, che aveva caratterizzato il triennio precedente.

EUROPA - Sui mercati europei, è stata realizzata una crescita superiore al 5%, un risultato positivo, se si prende come riferimento il dato degli operatori italiani, pari a +2,1%. Si conferma, ancora una volta, il trend positivo sul mercato portoghese, con una crescita in "doppia cifra. Si evidenziano anche i buoni risultati del Gruppo in Germania, Austria, Svizzera, Gran Bretagna e Spagna, mentre si registra una battuta d'arresto in Russia, L'incidenza dei mercati europei sul totale dei ricavi è pari al 37%.

STATI UNITI – Il fatturato sul mercato statunitense, ha registrato un incremento del 2.2 % in dollari USA, che, per effetto dell'apprezzamento della valuta americana sull'Euro (+7,6%) ha determinato una variazione positiva, nella nostra valuta, di circa il 10%. Le prospettive del settore negli USA restano positive, come confermato dall'andamento dei permessi di costruzione, che generalmente anticipa di alcuni mesi la tendenza dei consumi. L'incidenza del mercato statunitense sul totale dei ricavi è pari al 33%.

ITALIA – Il mercato italiano mostra un dinamismo inferiore; in un contesto in cui il volume d'affari complessivo del comparto ceramico è stato sostanzialmente allineato al primo trimestre 2018, il Gruppo ha registrato invece una variazione positiva dell'1,8%. L'incidenza del mercato italiano sul totale dei ricavi è pari al 20%.

ASIA, CANADA, SUD AMERICA, OCEANIA E AFRICA – Gli altri mercati esteri hanno registrato un'ottima crescita del 14,5%, nettamente superiore al dato medio del settore (+3%), trainati soprattutto dalla partenza positiva sui mercati asiatici, sia del Medio Oriente che del Far East. L'incidenza degli "altri mercati" sul totale dei ricavi è pari al 10%.

Il fatturato dei mercati esteri del Gruppo è pertanto pari all'80% del totale, con la quota dei mercati extra-europei pari al 43 % del fatturato complessivo.

MARGINI REDDITUALI
Il margine operativo lordo è di 7,5 milioni di euro pari al 7,3% sul Valore della Produzione (9,2 milioni di Euro al 31 marzo 2018 pari al 9,5% sul Valore della Produzione).
La Business Unit italiana, se da un lato ha beneficiato dell'apporto positivo di un maggiore volume d'affari, dall'altro è stata caratterizzata da una coda delle condizioni commerciali praticate nel 2018 che, unitamente all'aumento delle tariffe del gas metano, ne hanno penalizzato la marginalità.
La Business Unit portoghese è riuscita a mantenere una redditività in valore assoluto in linea con il primo trimestre 2018, pur se gravata dall''aumento complessivo delle tariffe energetiche (gas, energia elettrica) del 20%.
La Business Unit statunitense ha subìto un calo della redditività, principalmente a causa della ridotta attività produttiva, con conseguente incremento dei costi di fabbricazione, e di un mix di vendita tra i canali distributivi più sfavorevole, in termini di marginalità.

Il margine operativo netto è negativo per 0,7 milioni di Euro (al 31 marzo 2018 positivo per 1,1 milioni di Euro). Gli ammortamenti, ivi inclusi quelli derivanti dai diritti d'uso e gli accantonamenti sono in linea con il 2018, con un'incidenza complessiva dell'8,0% sul Valore della Produzione.

Gli oneri finanziari sono passati da 1,7 milioni di Euro del primo trimestre 2018 a 0,8 milioni di Euro nel primo trimestre 2019, con un miglioramento di 0,9 milioni di Euro, interamente imputabile al risultato della gestione dei cambi.

Il Risultato Netto consolidato è negativo di 1,0 milioni di Euro (negativo per 0,4 milioni al 31 marzo 2018).

POSIZIONE FINANZIARIA ANTE IFRS 16
L'indebitamento finanziario netto (ante applicazione IFRS 16) risulta sostanzialmente in linea al dato del primo trimestre 2018.

PASSIVITA' PER LEASING – IFRS 16
Questa voce è stata inserita in applicazione dell'IFRS 16 e rappresenta il valore degli impegni contrattuali relativi ai contratti di "leasing" in essere alla data di chiusura del periodo e corrisponde, in linea generale, al valore attuale dei canoni di locazione futuri.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il primo trimestre 2019 ha evidenziato alcuni importanti segnali positivi, che lasciano intravedere un'inversione di tendenza rispetto al 2018. La crescita dei volumi venduti nelle Business Unit europee, in misura superiore ai dati disponibili sulle performance del settore, testimonia il riscontro positivo dell'offerta commerciale di Panariagroup e Gres Panaria Portugal sui mercati e, seppure con le dovute cautele, evidenziano un segnale di fiducia per il proseguimento dell'esercizio. In relazione ai principali fattori di penalizzazione del margine del primo trimestre 2019, il Gruppo ha validi motivi per ritenere che, nei prossimi mesi, la situazione possa indirizzarsi verso un miglioramento. In primo luogo, si dovrebbe assistere ad un incremento dei margini di vendita, quale effetto della piena entrata in vigore dei listini 2019, di ulteriori azioni di pricing mirate su alcune specifiche categorie di prodotti e dall'applicazione delle direttive alla forza commerciale volte alla salvaguardia del margine di contribuzione. Inoltre, è prevedibile una riduzione delle tariffe del gas nella seconda parte dell'anno, che dovrebbe gradualmente consentire un recupero del gap, in termini di costo, che già sta incidendo sul primo semestre 2019. Prevediamo, per il secondo semestre 2019, un utilizzo più intenso della capacità produttiva dello stabilimento di Lawrenceburg, grazie agli effetti positivi derivanti dal significativo incremento del volume d'affari nel canale "Home Center". Il Gruppo continuerà inoltre a porre attenzione al contenimento dei costi operativi e di struttura, con un'azione mirata sulle situazioni ritenute di minore efficienza e produttività, così come proseguiranno le attività per l'ottimizzazione e il miglioramento della gestione delle persone. L'auspicato miglioramento della marginalità, insieme alla riduzione dell'incidenza del Capitale Circolante Netto sui Ricavi, il programmato contenimento degli investimenti, dovrebbero congiuntamente contribuire ad un progressivo miglioramento dell'Indebitamento Finanziario Netto. Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societariIl dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Quarta Damiano, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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