L'Angolo del Trader

12/01/2021 08:57:30

Debole FCA in avvio di ottava nonostante la decisione di S&P di migliorare il rating BB+ a BBB-. Il gruppo è tra quelli che venerdì hanno annunciato un taglio della produzione per il mese di gennaio a causa della carenza di semiconduttori: si tratta di una conseguenza del rimbalzo della domanda di chip connesso all'emergenza Covid. FCA interverrà sulla produzione degli stabilimenti di Toluca in Messico e Brampton in Canada. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 14,15 euro per poi terminare la seduta a 14,372 euro. A 14,30 euro transita la media mobile esponenziale a 20 giorni, supporto che ha quindi per il momento contenuto, in chiusura di seduta, le spinte ribassiste. Fino a che le quotazioni rimarranno al di sopra di area 14 euro le attese saranno in favore della ripresa del rialzo con target verso il picco del 4 gennaio a 15,186 e successivo a 15,75 euro, top del 10 luglio 2018. Sotto i 14 euro invece rischio di cali verso 13,94 e 13,81 euro, minimo della candela "shooting star" del 14 dicembre.

Il cda di Brunello Cucinelli ha esaminato ieri i dati preliminari sui ricavi 2020. Lo scorso esercizio si è chiuso con una flessione del 10,5%, in linea con la guidance indicata dal presidente esecutivo e fondatore a novembre e leggermente migliore delle attese degli analisti. Scomponendo i dati sale all'evidenza il netto rimbalzo del secondo semestre dopo il calo pari al 29,5% a/a nel primo a causa dell'emergenza Covid-19: tra luglio e dicembre i ricavi segnano +7,2% a/a. Da segnalare l'accelerazione negli ultimi tre mesi del 2020: il terzo trimestre aveva fatto segnare un +3,4% a/a. Il secondo semestre ha visto la netta ripresa dell'Europa (+20,7% da -23,8% nel primo), del Nord America (+4,8% da -39,1%) e della Cina (+14,0% da -19,1%). Resta negativa, seppur in miglioramento, la performance del Resto del Mondo (-1,5% da -19,4%) e dell'Italia (-13,3% da -34,9%). Molto bene il canale wholesale, in aumento del +36,3% (-25% circa nel sem1). Confermata la guidance sui ricavi 2021 a +15% circa. L'analisi del grafico di Brunello Cucinelli mette in evidenza la forte accelerazione messa a segno da inizio novembre, movimento che ha permesso al titolo di attaccare la resistenza rappresentata dal lato alto del canale discendente in essere dal record storico dell'agosto 2018 a 41,70 euro, attualmente in transito per 36,60 circa. Si tratta di un riferimento determinante in ottica di lungo periodo dato che l'eventuale superamento dello stesso, seguito da una vittoria sui recenti massimi a 37 circa, lancerebbe le quotazioni verso 38,74, top di inizio 2020 e ultimo ostacolo sulla via del ritorno sui 41,70. Segnali negativi alla violazione di 33,30, operazione che se seguita da discese sotto 32,80 preannuncerebbe l'avvio di una correzione verso quota 29.

Maire Tecnimont chiude in parità recuperando le perdite viste durante la seduta dopo che Mediobanca ha peggiorato il giudizio sul titolo portandolo a underperform da outperform. Buzzi Unicem -1,7%: Mediobanca peggiora il giudizio sul titolo da outperform a neutral. Sotto il profilo grafico il titolo ha subito forti pressioni ribassiste che hanno spinto le quotazioni sotto quota 2,00 (picco dello scorso aprile oltrepassato venerdì scorso) per la maggior parte della seduta, salvo poi mettere a segno un recupero terminando gli scambi a 2,008 euro. La divergenza ribassista presente tra il grafico dei prezzi e l'RSI a 14 sedute è un elemento da non sottovalutare e rischia di dare il via a una correzione di tutto il rialzo partito a fine ottobre. Primi supporti a 1,81, media mobile esponenziale a 20 sedute. Poi a 1,635 circa. Oltre 2,06 il movimento ascendente potrebbe invece riattivarsi fino a 2,14/2,16.

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