Il Sole 24 ORE, nel trimestre rosso da 1,5 milioni di euro

16/05/2019 09:43:36

Si è riunito il 15 maggio 2019, sotto la presidenza di Edoardo Garrone, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A., che ha riapprovato il Piano 2019-2022 e ha approvato il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo 24 ORE

Principali linee guida strategiche del Piano 2019-2022
In data 15 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società nominato il 30 aprile 2019 ha riapprovato il Piano 2019-2022 anche al fine di recepire, rispetto alla versione preliminarmente approvata in data 7 febbraio 2019 dal precedente Consiglio di Amministrazione, gli impatti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16. Il Piano2019-2022 rappresenta l'aggiornamento e l'evoluzione del precedente Piano 2018-2021 approvato in data 26 marzo 2018.Il significativo rinnovo dei vertici aziendali e il parziale ridisegno organizzativo, in particolare dell'area commerciale, ha infatti portato nuovi spunti ed opportunità che si sono riflessi nel Piano 2019-2022, che comunque conferma l'indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico finanziari del Piano 2018-2021.

L'evoluzione del contesto esterno e, anche a seguito del rinnovo del vertice aziendale, di quello interno al Gruppo ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all'introduzione di alcune nuove iniziative.

Il Piano 2019-2022 si declina nelle seguenti linee guida strategiche:

- Riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario-normativo, principalmente rivolto agli stakeholder business;

- Valorizzare la produzione di contenuti consolidando il posizionamento core verso il mercato dei professionisti e dei manager con una particolare spinta sui servizi digitale B2B;

- Penetrare i mercati ad alta marginalità attualmente poco o per nulla presidiati, attraverso la profilazione di contenuti con prodotti e servizi nuovi per catturare nuove audience di consumatori e clienti;

- Perseguire gli obiettivi di sviluppo strategico anche attraverso una maggiore efficienza nei costi redazionali, di produzione, distribuzione e nei costi operativi delle strutture centrali.

Il Piano 2019-2022 prevede lo sviluppo di un sistema di offerta integrato che adotta un approccio maggiormente customer centric(rispetto a quello tradizionale product driven) partendo dall'individuazione di cluster di utenti ai quali offrire contenuti su misura e cogliendo le potenziali sinergie di ricavo e di costo.

Le nuove iniziative individuate sono finalizzate ad ampliare l'offerta di contenuti con un particolare focus sullo sviluppo integrato di servizi digitale prodotti dedicati ai professionisti e al core target business, e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo.

Al fine di supportare lo sviluppo dei ricavi,il Piano 2019-2022 prevede un'accelerazione degli investimenti commerciali e di quelli in tecnologie abilitanti nuovi modelli di business con particolare riferimento alle nuove piattaforme digitale social che consentano la sperimentazione di nuovi formati audio/visuale di nuovi canali distributivi dell'informazione, la customizzazione dei contenuti e la profilazione degli utenti.

Il Piano 2019-2022 conferma la crescita della redditività nel tempo e il miglioramento degli indicatori patrimoniali e finanziari di lungo periodo. I risultati economici del primo trimestre 2019 confermano i dati previsionali riferiti allo stesso periodo del Piano 2019-2022 approvato in data 7 febbraio 2019. Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (cagr 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l'Ebitda a evidenziare un cagr 2019-2022 pari a +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali.

Tali proiezioni confermano gli obiettivi di profittabilità di lungo periodo ed evidenziano un miglioramento della marginalità operativa in tutte le aree di business, garantendo alla Società gli investimenti necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. La Società, valutate le previsioni incluse nel Piano 2019-2022, conferma le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all'indebitamento finanziario del Gruppo e il trend in miglioramento della Posizione Finanziaria Netta che torna positiva nel 2021.Si riportano di seguito i principali indicatori economici previsionali attesi sull'orizzonte di Piano:

PIANO 2019-2022

milioni di euroPiano 2019Piano 2022
Ricavi214232
Ebitda2238
Ebit526

L'elaborazione del Piano 2019-2022 si è basata, tra l'altro, su (i) assunzioni di carattere generale ed ipotetico, nonché di natura discrezionale, e (ii) una serie di stime ed ipotesi relative alla realizzazione, da parte degli amministratori, di azioni specifiche da intraprendersi nell'arco temporale 2019-2022, ovvero concernenti eventi futuri sui quali gli amministratori possono solo parzialmente influire e che potrebbero non verificarsi o variare nel periodo di piano.La realizzazione degli obiettivi e il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano 2019-2022 dipende, oltre che dall'effettivo realizzarsi del volume di ricavi indicati, anche dall'efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

Qualora i risultati del Gruppo dovessero risultare significativamente differenti in senso peggiorativo rispetto a quanto previsto dal Piano 2019-2022, ci potrebbero essere effetti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria nonché sulle prospettive del Gruppo.

Il Gruppo monitora costantemente sia l'andamento dei mercati di riferimento rispetto alle assumption di Piano che la tempestiva implementazione delle azioni previste, mantenendo un'attenzione proattiva e costante al contenimento dei costi e all'individuazione di iniziative volte a raggiungere una maggiore efficienza operativa che possano mitigare il rischio legato al trend incerto dei ricavi ed assicurare il raggiungimento dei risultati economici attesi.

Quanto sopra esposto è stato reso anche ai sensi dell'art 114 del d.lgs 58/1998. Risultati consolidati al 31 marzo 2019Principali dati di sintesi del Gruppo 24 ORE al netto degli effetti derivanti da principi di nuova applicazione e da oneri e proventi non ricorrentiPer meglio descrivere l'andamento operativo del Gruppo, basato sul confronto dei dati del primo trimestre 2019 con quelli del pari periodo 2018, viene effettuata un'analisi enucleando gli effetti derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16, già esposti sopra, e della rilevazione nel primo trimestre 2018 del provento non ricorrente pari a 3,2 milioni di euro derivante dall'offerta risarcitoria della società Di Source e dalla cancellazione del debito verso la società stessa.

Andamento dei ricavi
Nel primo trimestre 2019il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 50,2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 51,0 milioni di euro dello stesso periodo del 2018 (-0,8 milioni di euro, pari al -1,6%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali di 0,5 milioni di euro (-1,9% da 26,6 a 26,1 milioni di euro) e al calo dei ricavi pubblicitari per 0,8 milioni di euro (-4,3% da 19,3 a18,5 milioni di euro), parzialmente compensata dalla crescita degli altri ricavi per 0,5 milioni di euro (+10,5% da 5,1 a 5,6 milioni di euro).

In particolare:

-i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 12,7 milioni di euro, in aumento di 0,3 milioni di euro (+2,6%) rispetto al primo trimestre 2018.

-i ricavi pubblicitari, pari a 18,5 milioni di euro, sono in diminuzione di 0,8 milioni di euro (-4,3%) rispetto al primo trimestre 2018. I ricavi pubblicitari su mezzi del Gruppo ammontano a 17,9 milioni di euro (-2,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) e quelli su mezzi di editori terzi ammontano a 0,4 milioni di euro (-54,4%).

-i ricavi delle banche dati,pari a 8,4 milioni di euro,sono in diminuzione del9,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

-i ricavi dell'area Cultura, pari a 5,1 milioni di euro, sono in crescita di 0,9 milioni di euro (+20,3%)rispetto al primo trimestre 2018 principalmente grazie alle attività del Mudec.

La diffusione (carta + digitale) del quotidiano Il Sole 24 ORE per il periodo gennaio-marzo 2019 è complessivamente pari a 160.016 copie medie giorno (-8,0% vs analogo periodo 2018). In particolare, la diffusione media giorno cartacea dichiarata ad ADS per il periodo gennaio –marzo 2019 è pari a 79.875 copie (-10,5% vs gennaio-marzo 2018).

La diffusione digitale dichiarata ad ADS è pari a 80.141 copie medie giorno (-5,4% vs gennaio-marzo 2018). Il dato fa riferimento a quanto dichiarato dall'Editore ad ADS considerando che il nuovo Regolamento aggiuntivo per l'esecuzione degli accertamenti ADS delle edizioni digitali, valido dalla dichiarazione di maggio 2017, prevede la possibilità di dichiarazione delle copie multiple e promozionali digitali in presenza di adoption.

In data 25 febbraio 2019 Il Gruppo 24 ORE ha aperto un tavolo di discussione con ADS per chiarire alcune criticità inerenti i requisiti richiesti da ADS stessa per la verifica e certificazione delle copie digitali per l'anno 2017 con impatti anche sulle dichiarazioni dei dati dei periodi successivi. Sulla base di tali criticità, in data 5 marzo 2019, il revisore incaricato di certificare i dati annuali 2017 dichiarati dall'Editore ha inviato ad ADS l'esito delle sue verifiche, emettendo una relazione con rilievi rispetto agli attuali requisiti del "Regolamento delle edizioni digitali" e relativo "Allegato Tecnico", oltre ai pareri di ADS stessa, e rettificando i dati dei prospetti.

Qualora il Consiglio di ADS approvasse i prospetti rettificati inviati dal revisore e desse parere negativo a quanto esposto nella lettera del 25 febbraio in merito alle criticità sulle copie digitali sollevate dall'Editore e si applicassero detti criteri anche per gli anni seguenti, la diffusione totale carta + digitale dichiarata ADS per il periodo gennaio-marzo 2019 sarebbe pari a 154.497 copie (-3,4% rispetto al dato dichiarato dall'Editore) ed il dato ADS elaborato per il pari periodo per l'anno 2018 sulla base degli stessi criteri sarebbe pari a 170.338 copie (-2,1% rispetto al dato dichiarato dell'Editore).

Contestualmente a quanto in corso con ADS, il Gruppo 24 ORE ha dato seguito a quanto indicato nel Resoconto Intermedio di Gestione del 30 settembre 2018, conferendo l'incarico ad altra primaria società di revisione indipendente di esprimere un giudizio sull'adeguatezza e l'operatività dei controlli a presidio della rilevazione e dichiarazione delle copie digitali e cartacee vendute. L'attività è attualmente in corso e nei prossimi mesi verrà rilasciato il primo report.

Le rettifiche dei dati diffusionali non hanno impatti sul dato di copie medie giorno carta + digitale vendute che nel periodo gennaio–marzo 2019 sono complessivamente pari a 174.940 mila copie (-7,7% rispetto all'analogo periodo del 2018), comprensive di tuttele copie digitali multiple non dichiarabili ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione.

Andamento della marginalità
Il margine operativo lordo (Ebitda) del primo trimestre 2019 è positivo per 2,4 milioni di euro e si confronta con un Ebitda al 31 marzo 2018 positivo per 3,8 milioni di euro che beneficiava di un provento non ricorrente pari a 3,2 milioni di euro, derivante da quanto incassato a titolo di risarcimento dalla società Di Source e dalla cancellazione del debito commerciale verso la stessa società. Il margine operativo lordo del primo trimestre 2019 migliora di 2,2 milioni di euro per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16. Sono stati infatti contabilizzati minori proventi operativi derivanti dai subaffitti di immobili per 0,5 milioni di euro e minori costi per godimento beni di terzi per 2,7 milioni di euro, derivanti dai canoni di affitto delle sedi del Gruppo, dai canoni di noleggio delle autovetture e dagli affitti degli spazi per gli impianti di trasmissione radiofonici. Al netto degli impatti della prima applicazione dell'IFRS 16 e al netto di oneri e proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo del primo trimestre 2019 è positivo per 0,2 milioni di euro e si confronta con un Ebitda pari a 0,6 milioni di euro del pari periodo 2018, in calo di 0,4 milioni di euro. La variazione è principalmente riconducibile al calo dei ricavi per 0,8 milioni di euro (-1,6%), in parte compensato dalla riduzione dei costi. Il costo del personale, pari a 21,5 milioni di euro, è in diminuzione di 0,2 milioni di euro (-1,1%) rispetto al primo trimestre 2018. L'organico medio dei dipendenti, pari a 932 unità, registra un decremento di 38 unità verso il primo trimestre 2018 quando era pari a 970 unità. Sulla base degli accordi sindacali sottoscritti, il minor costo risultante dalla riduzione degli organici medi è in parte compensato dalla rimodulazione, rispetto all'anno precedente, della percentuale di solidarietà applicata alle aree non giornalistiche.Le altre variazioni riguardano i costi per servizi che,al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16,risultano pari a 22,3 milioni in diminuzione di 0,4 milioni di euro (-2,0%) rispetto al 31 marzo 2018.

Il risultato operativo (Ebit) del primo trimestre 2019 è negativo per 1,7 milioni di euro e si confronta con un risultato positivo per 1,4 milioni di euro. Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 4,1milioni di euro contro 2,4 milioni di euro del primo trimestre 2018. Per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, gli ammortamenti sui diritti d'uso nel primo trimestre sono stati pari a 2,2 milioni di euro. L'Ebit al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo per 1,8 milioni di euro e si confronta con un Ebitnegativo di 1,8 milioni di euro del primo trimestre 2018. Il risultato ante imposte è negativo per 1,7 milioni di euro e si confronta con un risultato positivo per 1,5 milioni di euro del primo trimestre 2018. Nel periodo sono stati iscritti proventi da partecipazione per 0,7 milione di euro per l'adeguamento del valore della partecipazione Business School24 S.p.A. in applicazione del metodo del patrimonio netto. Su tale risultato incidono oneri e proventi finanziari netti per -0,6 milioni di euro (-0,6 milioni di euro al 31 marzo 2018). Per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16, la rilevazione della passività finanziaria derivante dal valore attuale dei canoni di affitto ha comportato la rilevazione di interessi passivi, che nel primo trimestre 2019 ammontano a 0,4 milioni di euro.

Il risultato ante imposte al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo per 1,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 1,7 milioni di euro del primo trimestre 2018, in miglioramento di 0,2 milioni di euro. Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante è negativo per 1,7milioni di euro e si confronta con un risultato positivo per 1,3 milioni di euro del primo trimestre 2018 che beneficiava del provento non ricorrente di 3,2 milioni di euro.

Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti e della prima applicazione dell'IFRS 16 è negativo di 1,5milioni di euro (-1,9 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

Situazione patrimoniale e finanziaria
La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2019 è negativa per 38,3 milioni di euro e si confronta con un valore al 1° gennaio 2019 negativo per 34,9 milioni di euro (al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta era negativa per 5,9 milioni di euro), in peggioramento di 3,4 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riferita all'andamento del flusso dell'attività operativa, che include il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo.

Il patrimonio netto è pari a 36,3 milioni di euro, in diminuzione di 2,1milioni di euro rispetto al valore del 1° gennaio 2019 pari a38,4 milioni di euro, per effetto della perdita del periodo, pari a 1,7milioni di euro, e della valutazione attuariale del TFRpari a 0,4 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile della gestione
Persistono condizioni di generale incertezza nell'economia italiana. Le prospettive economiche continuano a essere caratterizzate da rischi al ribasso. Secondo la stima preliminare Istat, nel primo trimestre 2019, il PIL italiano ha interrotto la fase di lieve flessione che aveva caratterizzato la seconda parte del 2018, registrando un aumento congiunturale pari a 0,2% (fonte: comunicato stampa Istat del 7 maggio 2019).Le più recenti previsioni di crescita del PIL per il 2019 indicano una ulteriore riduzione della crescita del PIL. Incorporando l'andamento sfavorevole dell'attività economica registrato negli ultimi trimestri del 2018 e le informazioni congiunturali per i primi mesi dell'anno in corso, tutti i previsori privati e istituzionali hanno rivisto verso il basso le loro proiezioni di crescita per l'Italia per il 2019.Gli analisti censiti da Consensus Economics, che in dicembre prefiguravano per quest'anno un aumento del PIL dello 0,7 per cento, nell'ultima rilevazione indicano una crescita compresa tra il -0,1 e lo 0,2 per cento (Fonte: Banca d'Italia-Bollettino Economico n. 2 del 18 aprile 2019).Tuttavia il rinnovo dei vertici aziendali della Società e il ridisegno organizzativo, in particolare dell'area commerciale, ha portato nuovi spunti ed opportunità che si sono già riflessi nel Piano Industriale 2019-2022.

Nel tempo il Gruppo intende riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario principalmente rivolto agli stakeholder business, attraverso iniziative finalizzate ad ampliare l'offerta di contenuti con una particolare spinta sui servizi digital e B2B e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo. L'obiettivo del 2019 consiste in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimentodei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario.

GD - www.ftaonline.com