Borse europee deboli

14/08/2019 09:33:00

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in calo. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,25%, l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%. Piatto il Ftse100 di Londra. Esaurito l'entusiasmo per la comunicazione dell'ufficio dello U.S. Trade Representative Robert Lighthizer del rinvio per l'introduzione dei previsti nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di merci made in China da inizio settembre al 15 dicembre, i mercati scontano alcuni deludenti dati macro. In Cina la produzione industriale e le vendite al dettaglio hanno rallentato a luglio più del previsto mentre in Germania il Pil nel secondo trimestre è calato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
Tra i titoli in evidenza Metro -0,2%, Secondo quanto riportano fonti citate da Reuters, il colosso della distribuzione avrebbe prorogato la scadenza per presentare offerte per acquisire il suo business cinese, in modo da garantire ai potenziali compratori maggiore tempo per la due diligence. In gara ci sarebbero un consorzio composto da Meicai e Hopu Investments e un altro che comprende Yonghui Superstores (partecipata da Tencent Holdings) e Hillhouse Capital Group. In precedenza sempre Reuters aveva indicato che interessati all'acquisizione della maggioranza della sussidiaria erano il private equity Boyu Capital in cordata con il colosso immobiliare China Vanke, il gigante del commercio elettronico Alibaba Group insieme alla Rt-Mart International di Taiwan e addirittura il leader mondiale della grande distribuzione Walmart.
Europcar Mobility +1,5%. Hsbc ha alzato il rating sul titolo del gruppo del noleggio di veicoli a "buy" da "hold".
Sul fronte macroeconomico nel secondo trimestre il Pil della Germania è rimasto invariato su base annua, contro il progresso dello 0,6% dei primi tre mesi del 2019 e il declino dello 0,3% stimato dagli economisti. Su base sequenziale la lettura è invece per una contrazione dello 0,1% contro la crescita dello 0,4% del primo trimestre ma in linea con il consensus.
In Francia il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre è sceso all'8,5% contro l'8,7% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto ai primi tre mesi del 2019 (8,8% nell'ultimo periodo dello scorso anno).
A luglio il tasso d'inflazione è calato all'1,1% dall'1,2% di giugno (0,9% in maggio), in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo ha invece segnato una contrazione dello 0,2% contro il precedente progresso dello 0,2% (0,8% in maggio), anche in questo caso in linea con il dato flash.

RV - www.ftaonline.com