Asia-Pacific in negativo. Nikkei 225 in ribasso dello 0,45%

15/04/2020 08:20:43

Dopo una seduta in netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, in rally del 3,95% martedì), alla riapertura degli scambi in Asia l'andamento è stato invece complessivamente negativo, dopo che il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha previsto che la recessione causata dall'epidemia di coronavirus sarà la più dura dalla Grande Depressione. La stima è di un declino del 3,0% per il Pil globale nel 2020, contro la crescita del 3,3% prevista dallo stesso Fmi in gennaio. Pechino è intanto intervenuta nuovamente per attutire il colpo sulla sua economia, tagliando il tasso sui prestiti di medio termine su nuovi minimi e spianando la strada per una possibile simile riduzione dei tassi benchmark. Misura che ha permesso all'Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, di virare in positivo (l'indice ha infatti toccato un rialzo dello 0,20% su nuovi massimi per aprile).

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in moderato rialzo (restando comunque intorno ai minimi delle ultime due settimane) ma il parallelo marginale rafforzamento dello yen sul biglietto verde contribuisce alla seduta negativa di Tokyo: il Nikkei 225 alla fine perde lo 0,45% (segno opposto per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di appena lo 0,04%). Tra i singoli titoli, da segnalare il crollo superiore al 7% per Mitsui Engineering & Shipbuilding e Toyo Seikan Group Holdings (peggiori performer dell'indice nipponico delle blue chip).

L'intervento della People's Bank of China (PboC) sui tassi ha permesso di iniettare 100 miliardi di yuan (pari a circa 13 miliardi di euro) di liquidità nel sistema finanziario del Paese. A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in ribasso di circa lo 0,50% e lo 0,70% rispettivamente, contro una flessione intorno allo 0,50% anche per lo Shenzhen Composite. In negativo anche Hong Kong: l'Hang Seng perde infatti circa lo 0,70% (e la performance è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Mentre a Seoul il Kospi rimane chiuso per lo svolgimento delle elezioni parlamentari, a Sydney l'S&P/ASX 200 segna una contrazione dello 0,39% al termine della sessione.

RR - www.ftaonline.com