Asia in deciso recupero. Nikkei 225 in progresso dell'1,15%

11/10/2019 08:20:41

Dopo un'altra seduta in positivo per Wall Street (i tre principali indici newyorkesi hanno tutti guadagnato intorno allo 0,60% giovedì), la tendenza rialzista si è consolidata alla riapertura degli scambi in Asia, sul rinnovato ottimismo per sviluppi positivi nei negoziati commerciali tra Usa e Cina in corso a Washington. "Sta andando molto bene, li vedremo domani proprio qui", ha dichiarato giovedì Donald Trump ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca, riferendosi alla delegazione guidata dal vice premier Liu He. Il presidente Usa dovrebbe infatti ricevere in giornata Liu, una volta che gli incontri con lo U.S. Trade Representative Robert Lighthizer e lo U.S. Secretary of the Treasury Steven Mnuchin siano terminati. Le aspettative sono per un accordo, per quanto di orizzonte limitato ma che potrebbe comprendere anche un'intesa sul cruciale fronte valutario. Il risultato è stato un rialzo ampiamente superiore all'1% toccato in intraday dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso come lo è lo yen biglietto verde. E a Tokyo il Nikkei 225 guadagna un netto 1,15% (ha fatto peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di un deciso 0,88%). Sul fronte macroeconomico, la massa monetaria M2 è salita in Giappone del 2,4% annuo in settembre, a 1.030.900 miliardi di yen (8.667 miliardi di euro), con lo stesso tasso registrato in agosto (2,3% l'incremento di luglio). La massa monetaria M3 è invece aumentata del 2,0% annuo per il quarto mese consecutivo (2,3% in maggio).

L'ottimismo per un accordo commerciale quanto meno parziale tra Washington e Pechino, che possa soprattutto scongiurare l'aumento dei dazi previsto per il 15 ottobre prossimo, si sente anche sulle piazze cinesi. A poco meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo di circa lo 0,90% e l'1% rispettivamente, contro il progresso intorno allo 0,40% dello Shenzhen Composite. Netto il recupero di Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti ben oltre il 2% (e la performance è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul il Kospi segna una crescita ampiamente superiore all'1% mentre a Sydney è stato dello 0,90% il rialzo registrato in chiusura dall'S&P/ASX 200.

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