Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in rialzo dello 0,19%

23/04/2019 08:20:47

Dopo un avvio d'ottava misto per Wall Street (dei tre principali indici Usa il solo Dow Jones Industrial Average aveva chiuso in negativo lunedì 22 aprile, segnando una contrazione dello 0,18%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza contrastata è proseguita, mentre i mercati tornano alla normalità successivamente al lungo weekend pasquale. Protagonista il petrolio, che si muove sui massimi dell'anno (il Wti guadagna circa lo 0,50% dopo il balzo del 2,50% segnato lunedì). Il risultato è un marginale apprezzamento per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in lieve progresso ma il parallelo moderato rafforzamento dello yen sul biglietto verde non impedisce a Tokyo di chiudere in positivo: il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,19% (andamento poco migliore per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,27%). Venerdì 19 aprile il Nikkei 225 aveva invece segnato un rialzo dello 0,50% (aveva fatto peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,12%), per poi limitare il suo progresso allo 0,08% lunedì 22 aprile (0,10% il guadagno del Topix). Sul fronte macroeconomico, l'inflazione core del Giappone stilata dalla Bank of Japan (BoJ) è cresciuta in marzo allo 0,5% annuo dallo 0,4% di febbraio. Settimana scorsa il ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazione aveva comunicato che l'inflazione core del Sol Levante (su cui la BoJ ha il target del 2%) era salita lo scorso mese allo 0,8% annuo dallo 0,7% di febbraio.

Segnali di frenata di Pechino in termini di stimolo: dichiarazioni rilasciate venerdì dalle autorità cinesi sono state interpretate dagli investitori, nota Bloomberg, come indicazioni di un'economia sufficientemente stabile da non richiedere un sostegno esteso. Il governo si dovrebbe invece concentrare su deleveraging ed evitare speculazioni nel mercato immobiliare. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in progresso di circa lo 0,10% e lo 0,30% rispettivamente, contro un calo intorno allo 0,50% per lo Shenzhen Composite. Contrastata anche la giornata di Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,10% (andamento opposto per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in flessione invece intorno allo 0,20%). A Seoul il Kospi è in rialzo di circa lo 0,20% mentre a Sydney è stato dello 0,94% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura, al traino soprattutto della ripresa dei corsi del greggio.

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