Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in crescita dello 0,73%

12/04/2019 08:20:17

Dopo una sessione poco mossa ma complessivamente negativa per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi giovedì dello 0,21%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata maggiormente contrastata. Mentre si attende l'avvio della tornata di trimestrali a stelle e strisce (apripista big del credito come Jp Morgan Chase e Wells Fargo che comunicheranno i risultati in giornata), il timore sul rallentamento dell'economia globale mette in secondo piano positive indicazioni in arrivo dai dati macroeconomici Usa. E la tendenza contrastata è confermata dall'andamento altalenante dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che si è mosso per gran parte della seduta intorno alla parità.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è sostanzialmente invariato come lo è lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 segna un rialzo dello 0,73% (andamento opposto per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi seppure di appena lo 0,07%). A sostenere la performance dell'indice delle blue chip nipponiche è stato il rally di quasi l'8% di Fast Retailing: il colosso del retail d'abbigliamento ha peggiorato l'outlook d'esercizio in termini di utile, a causa di un clima insolitamente caldo che l'ha costretto a tagliare i listini delle linee invernali, ma il risultato sarà comunque da record grazie alla solidità del business in Cina. Tra gli altri titoli da segnalare il crollo superiore al 5% toccato in intraday da Toshiba, dopo la cancellazione della vendita alla cinese Enn Ecological Holdings del business nel gas Usa.

In attesa di nuovi sviluppi sui negoziati commerciali tra Washington e Pechino, l'ultima seduta dell'ottava si avvia a chiudere in negativo per le piazze cinesi. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatto in declino di circa lo 0,40% e lo 0,70% rispettivamente, contro una perdita intorno allo 0,80% per lo Shenzhen Composite. In arretramento anche Hong Kong: l'Hang Seng si deprezza infatti di circa lo 0,40% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul è intorno allo 0,20% il guadagno del Kospi mentre a Sydney è stato dello 0,84% il netto rialzo dell'S&P/ASX 200.

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