Telecom Italia in rosso dopo i dati del secondo trimestre

Telecom Italia in rosso dopo i dati del secondo trimestre approvati giovedì scorso: ricavi a 4.523 milioni di euro (-3,9% a/a su base organica), EBITDA organico a 1,9 miliardi di euro (-2,6% a/a), utile netto a 386 milioni (399 il dato confrontabile) contro i 333 del trim2 dell'anno scorso. Confermati i target 2019. Secondo il Sole 24 Ore è possibile che nell'integrazione TIM-Open Fiber possa essere coinvolto un fondo infrastrutturale internazionale: l'intervento del fondo potrebbe sbloccare la situazione permettendo a Enel (ha il 50% di Open Fiber, l'altro è in mano a Cdp) di incassare più di quello che Telecom potrebbe offrire. Le quotazioni di Tim sono scese fino a 0,4857 euro dopo aver terminato venerdi' a 0,4996 euro. A 0,4915 le quotazioni hanno violato la media esponenziale a 50 giorni, venerdi' scorso a 0,5020 erano scese al di sotto della trend line rialzista che parte dai minimi di inizio giugno. L'impressione quel rialzo sia stato solo un intermezzo correttivo del trend ribassista principale, quello attivo da marzo, aumenta. Sotto area 0,47, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno (percentuale di Fibonacci) diverrebbe probabile il ritorno in area 0,4330, dove si collocano non solo i minimi di maggio e giugno ma anche quelli di gennaio. La violazione di quei livelli sarebbe una vera e propria resa che potrebbe anticipare cali piu' consistenti, verso area 0,34 euro. Solo oltre 0,50 primi indizi in favore di un rimbalzo, ulteriori conferme positive al superamento di 0,52.