Stm, cosa dicono le onde di Elliott?

Stm, cosa dicono le onde di Elliott? Anticipiamo subito le conclusioni, in questo momento sono plausibili due scenari opposti: il titolo e' reduce da una lunga fase correttiva che potrebbe gia' essere terminata, ma nel caso non lo fosse imporrebbe ancora un lungo percorso ribassista prima di mollare la presa. Purtroppo non sempre i grafici danno risposte chiare. Dal momento pero' che questa analisi nasce da una richiesta di un lettore (Buongiorno, 

La seguo sempre sul canale youtube di Trend-Online, grazie per le sue ottime analisi e spiegazioni. 

Sto da poco iniziando a studiare le onde di Elliot anche grazie ai suoi video che mi hanno fatto interessare all'argomento......come può essere analizzato STM nel periodo da 06/2016 a 06/2018 con le onde di Elliot? non riesco ad avere riferimenti che rispettino le regole) ho pensato fosse interessante, proprio perche' non e' un caso eclatante, fare capire cosa ci si puo' aspettare da questo approccio.

 

Iniziamo la nostra conta per STM osservando che il movimento dal massimo di gennaio 2006 al minimo di marzo 2009 si e' sviluppato in 5 onde (onda 1 fino al minimo del luglio 2006, onda 2 fino al top di maggio 2007, onda3 fino al minimo di marzo 2008, estesa circa 1,618 volte l'onda 1, la onda 4 fino al top di settembre 2008, l'onda 5 fino al minimo di marzo 2009, di ampiezza simile a quella di onda 1), quindi puo' essere visto come o come il termine della intera fase correttiva ribassista partita dai massimi del 2000 oppure come il termine della prima fase (quindi una onda A) di una terna correttiva complessa: in ogni caso l'onda C di una terna correttiva si sviluppa sempre in 5 segmenti, quindi il ribasso dal top del 2006 potrebbe essere o una C di un ABC o una C di una |A|, una correzione alla quale mancherebbero ancora una |B| e una |C| per completarsi. 

Le ipotesi che si possono fare a partire dai minimi del 2009 sono quindi sostanzialmente 2: o siamo in presenza di una |B| in via di sviluppo, o e' ripartita una conta impulsiva, che si dovra' quindi sviluppare in 5 segmenti (magari a sua volta solo onda 1 di un quintetto di ordine superiore). 

La fase disegnata dal top di inizio 2011 ai minimi di inizio 2016 ha tutte le caratteristiche di un "flat" correttivo (A fino ai minimi d settembe 2011, B fino al top di inizio 2015, C fino ai minimi di inizio 2016), con sostanziale equality tra A e C. 

La fase dai minimi di inizio 2009 al picco di inizio 2011 sembra molto piu' una fase correttiva che una fase impulsiva (ma c'e' da dire che spesso l'onda 1 di una fase impulsiva e' "stentata", difficile appunto da riconoscere come avvio di una conta in 5). Questa fase in base alle 2 ipotesi fatte sopra potrebbe essere o l'onda A della |B| oppure la onda 1 di una conta in 5. La fase successiva, 2011-2016, potrebbe quindi essere o l'onda B di |B| oppure la onda 2 del quintetto impulsivo. La proporzionalita' tra il segmento 2009-2011 e quello 2016-2018 e' evidente: proiettando l'ampiezza del primo moltiplicata 1,618 volte dai minimi del secondo si ottiene un target a 22 euro, non distante dai massimi di giugno, vicini ai 23 euro. Il problema e' che tale proporzionalita' e' compatibile sia con una onda C di |B| sia con una onda 3. La differenza tra le due ipotesi e' che nel caso di una onda |B| ormai terminata il ribasso visto dal top del 2018 sarebbe la ripresa della correzione ribassista in atto dal 2000, quindi con obiettivi almeno sui minimi del 2009, nel caso di una conta impulsiva invece il ribasso degli ultimi mesi sarebbe un'onda 4 alla quale dovrebbe seguire una 5 rialzista. Tutto questo quintetto potrebbe poi dimostrarsi una onda 1 di un impulso di ordine maggiore, con obiettivi, perche' no, anche sui massimi del 2000. 

Il ribasso dal top del giugno 2018 ai minimi dell'ottobre 2018 ha ritracciato per il momento il 61,8% del rialzo dai minimi del 2016, arrivando in area 11,50. Il livello di supporto che questo ribasso non dovra' assolutamente superare, nel caso scenda sotto area 11,50, e' il picco del 2011 di area 9,70: sotto quei livelli infatti avremmo "overlap" tra top di onda 1 e bottom di onda 4, una situazione che negherebbe l'impulsivita' del movimento. 

Ergo, fino a che rimaniamo al di sopra di 11,50, o al limite di 9,70, possiamo mantenere aperta l'ipotesi che dai minimi di ottobre riparta un rialzo anche esteso (o anche se quella fosse stata solo la A della onda 4 avremmo in ogni caso un bello spazio al rialzo per vedere la B della 4, almeno fino ai 17/18 euro). Sotto i supporti indicati bisognerebbe invece rassegnarsi a vedere il titolo tornare almeno sui minimi del 2009. 

Come tradurre tutto questo in termini operativi?

Una ipotesi aggressiva potrebbe essere quella di intervenire al rialzo gia' sui livelli attuali, con stop subito sotto 11,50, per poi comprare ancora o in area 9,70 (anche in questo caso con stop molto vicino). Piu' prudentemente attendere la rottura d 14,50 (23,6% di ritracciamento del ribasso dal top di giugno) per entrare.