Piazza Affari in rosso. Vendite su auto e petroliferi

Piazza Affari in rosso. Vendite su auto e petroliferi. Sale lo spread. FTSE MIB -0,6%. Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,55% (chiusura precedente a 0,54%), lo spread sul Bund 107 bp (da 104) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,8%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,7%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,55%, NASDAQ Composite +1,03%, Dow Jones Industrial +0,18%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,99%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,11%.

Debole FCA -1,9% nonostante la decisione di S&P  di migliorare il rating BB+ a BBB-. Il gruppo è tra quelli che venerdì hanno annunciato un taglio della produzione per il mese di gennaio a causa della carenza di semiconduttori: si tratta di una conseguenza del rimbalzo della domanda di chip connesso all'emergenza Covid. FCA interverrà sulla produzione degli stabilimenti di Toluca in Messico e Brampton in Canada.

In rosso anche gli altri titoli del settore auto: Pirelli -1,5%, Ferrari -1,4%, Brembo -2,9%.

Vendite sui petroliferi: il greggio arretra dai massimi da febbraio 2020 toccati tra venerdì sera e questa notte. Il future marzo sul Brent segna 55,45 $/barile (da 56,30 circa), il future febbraio sul WTI 51,95 $/barile (da 52,70 circa). Eni -0,8%, Tenaris -1,8%, Saipem -1,4%.

FinecoBank +1,0% tocca a 13,9950 euro il nuovo massimo storico grazie ai dati record sulla raccolta a dicembre: +1,6 miliardi di euro (+119% rispetto a 721 milioni di dicembre 2019). Il 2020 si è chiuso con raccolta netta a 9,3 miliardi (+59% rispetto a 5,8 miliardi del 2019).

Si conferma in buona forma STM +0,7% dopo il balzo di venerdì, quando ha toccato in avvio i massimi da maggio 2002 grazie ai dati preliminari sui ricavi del quarto trimestre 2020: 3,24 miliardi di dollari, in aumento del 21,3% t/t e 580 punti base al di sopra del valore più alto del range previsto dalla guidance indicata a ottobre e migliori delle attese degli analisti. I ricavi per l’anno 2020, sempre su base preliminare, hanno raggiunto i 10,22 miliardi di dollari, pari a un aumento del 6,9% rispetto al 2019.

Cattolica Assicurazioni debole in avvio -1,5%. Venerdì scorso l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha comunicato l'esito dell'ispezione conclusa il 24 luglio 2020 avente a oggetto, in particolare, gli assetti di governance, il funzionamento del sistema monistico e la valutazione dei rischi immobiliari con riferimento al 2018, al 2019 e ai primi mesi del 2020. Le risultanze sono sfavorevoli ed è stato quindi avviato un procedimento sanzionatorio: nonostante il percorso recentemente intrapreso (la trasformazione in SpA) dovrà essere realizzata "una significativa discontinuità nell’assetto di governance". L'IVASS ha chiesto in particolare: un profondo ricambio dei componenti dell’organo amministrativo in occasione della trasformazione in SpA (che avrà efficacia dal 1 aprile 2021) con rafforzamento del sistema di governance; un rapido completamento dell’aumento di capitale con la sua seconda tranche (per 200 milioni euro). L’IVASS ha quindi richiesto l’elaborazione di un piano di rimedio sotto la responsabilità dell’Amministratore Delegato, piano che dovrà essere approvato dal cda. Quest'ultimo formulerà le sue considerazioni nei termini previsti di sessanta giorni.