Piazza Affari positiva a inizio ottava

Piazza Affari positiva a inizio ottava. FTSE MIB +0,9%.

Il FTSE MIB segna +0,9%, il FTSE Italia All-Share +0,9%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

BTP e spread stabili in avvio. Il rendimento del decennale segna 0,64% (chiusura precedente a 0,64%), lo spread sul Bund 118 bp (da 118) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: EURO STOXX 50 +0,7%, FTSE 100 +0,6%, DAX +0,6%, CAC 40 +0,9%, IBEX 35 +1,7%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,9%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +1,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,36%, NASDAQ Composite +1,02%, Dow Jones Industrial +1,37%.

Mercato azionario giapponese in forte progresso, il Nikkei 225 ha terminato a +2,05%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,97%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,86%.

Sale Leonardo +3,6%: il Dipartimento della Difesa USA ha esercitato opzioni per ulteriori 36 elicotteri TH-73A per un valore di 171 milioni di dollari.

Bancari in ulteriore progresso: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,3%, l'EURO STOXX Banks +3,4%. BPER Banca +2,9% ancora sotto i riflettori dopo la sottoscrizione con Intesa Sanpaolo +1,1% un "accordo integrativo con l’obiettivo di completare la definizione delle filiali e di procedere all’individuazione delle risorse umane da includere nel perimetro del Ramo oggetto di acquisizione (ex filiali UBI, ndr). Il perimetro del Ramo risulta, pertanto, costituito da 486 Filiali dotate di autonomia contabile e radicamento dei rapporti giuridici con la clientela (7 in più rispetto a quanto già stabilito dalle Parti), e da 134 cosiddetti Punti Operativi funzionali al presidio commerciale della clientela delle Filiali, privi di autonomia contabile".

Bene Nexi +1,7% che ha annunciato di aver siglato un accordo vincolante con Nets per l’integrazione dei due gruppi attraverso una fusione che sarà interamente realizzata in azioni. L'operazione creerà una realtà da circa €2,9 miliardi di ricavi e €1,5 miliardi di EBITDA su base aggregata pro-forma stimati al 31 dicembre 2020, incluse sinergie a regime (stimate in circa €170 milioni annui, in aggiunta ai circa €150 milioni stimati per la fusione con SIA). Gli attuali azionisti di Nexi avranno una quota di azionariato pro-forma pari al 61% in Nexi + Nets (o del 48% se si considera Nexi + Nets + SIA).

Poste Italiane +1,6% sui massimi da giugno dopo l'annuncio dell'accordo preliminare con PostNL e Mutares Holding per l’acquisto da parte di Poste Italiane dell’intero capitale sociale di Nexive , operatore postale attivo in Italia con una quota di mercato di circa il 12% nella corrispondenza e dell’1% circa nei pacchi. Nel 2019 Nexive ha registrato un fatturato proforma di circa 200 milioni di euro. L’acquisizione permetterebbe a Poste Italiane di sfruttare potenziali economie di scala derivanti dal consolidamento delle attività di Nexive.

Petroliferi in progresso grazie al greggio che accelera al rialzo e tocca i massimi da giovedì scorso. Il future gennaio sul Brent segna 43,70 $/barile, il future dicembre sul WTI 41,15 $/barile. Eni +1,7%, Tenaris +2,6%, Saipem +2,9%.

TITOLO DEL GIORNO: AZIMUT
 Acquisti su Azimut Holding venerdì: il giorno prima ilgruppo ha comunicato i risultati dei primi nove mesi con ricavi consolidati pari a 728,5 milioni di euro (rispetto a € 724,3 milioni nei 9M19), reddito operativo pari a 291,5 milioni (rispetto a € 279,5 milioni nei 9M19), utile netto pari a 230,2 milioni (rispetto a € 246,5 milioni nei 9M19). Confermato l’obiettivo di 300 milioni di euro di utile netto per il 2020. Sotto il profilo grafico Azimut Holding appare ben posizionata per estendere il rimbalzo partito a fine ottobre verso il massimo di giugno a 17,8550 euro. Segnali in questo senso oltre la trend line tracciata da tali massimi, attualmente passante da area 16,80/16,90, messa sotto assedio nelle ultime sedute. Il superamento anche del picco di giugno a 17,8550 riattiverebbe il movimento ascendente partito a marzo in direzione di 21-22 almeno. Primi segnali di debolezza sotto 16,30-16,40 rischio di inversione: conferme in tal senso alla violazione di 15,60-15,70 per gli appoggi successivi a 15 e 14 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 inflazione finale Italia, alle 14:00 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 14:30 indice Empire State Manufacturing.